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Tour I castelli della Loira in bici in 8 giorni

La Francia è un Paese talmente vario, da un punto di vista paesaggistico, che i turisti hanno a disposizione centinaia di itinerari tematici tra cui scegliere. Uno dei più apprezzati e caratteristici è quello che consente di scoprire tutti i castelli della Loira attraverso un suggestivo giro in bicicletta della durata di otto giorni. Un’escursione faticosa, certo, ma questa regione è così bella che davvero vale la pena di esplorarne ogni singolo angolo. La Loira, infatti, è la meta perfetta per chi ama le meraviglie architettoniche ma anche quelle naturali, perché con i suoi edifici antichi e gli scorci da sogno è un luogo eclettico e semplicemente incantevole. Per tre secoli, dal 1400 al 1700, vissero in questa valle alcuni dei più ricchi esponenti dell’aristocrazia francese, che diedero ordine di edificare splendidi palazzi e giardini a ridosso dei corsi d’acqua e delle vallate che caratterizzano il paesaggio della Loira. L’itinerario che proporremo qui di seguito può essere seguito anche se viaggiate in auto, ma naturalmente i tempi di percorrenza, in questo caso, saranno molto più brevi.

Primo giorno

Partirete da Parigi, più precisamente dalla stazione di Gare d’Austerlitz. Qui salirete a bordo di un treno ad alta velocità che in un’ora e mezza vi porterà a Blois, una splendida cittadina di stampo medievale a 150 km dalla capitale. Quello che domina la vallata è uno dei castelli più famosi della Loira, grazie al mix di stili architettonici che conferiscono carattere alle sue sale regali e principesche. Ci sono elementi gotici e medievali, ma anche classici e rinascimentali. La prima notte vi conviene passarla proprio a Blois, perché nel raggio di una ventina di chilometri ci sono molti altri manieri da vedere e visitare.

Secondo giorno

Il secondo giorno dovrete pedalare per 35 chilometri in mezzo a splendide vallate e meravigliosi edifici aristocratici. Da Blois, percorrendo la D765, in soli sei chilometri raggiungerete l’incantevole castello di Beauregard, che risale al sedicesimo secolo. È immerso in una foresta che definirla rigogliosa sarebbe un vero e proprio eufemismo ed è circondato da innumerevoli campi coltivati. Dopo aver visitato il maniero, rimettetevi in marcia e imboccate nuovamente la D765. Dopo altri dieci chilometri vi imbatterete nel suggestivo castello di Chiverny, all’interno del quale ogni cosa è rimasta ferma al periodo in cui lo stesso fu costruito, ovvero il Seicento. I mobili sono quelli originari, tutti rigorosamente in stile Luigi XIII. La tappa successiva è a tre chilometri, dove sorge il maniero di Troussay, un tempo residenza rinascimentale. È immerso tra distese di vigneti e boschi, ed è un gioiello di architettura. A visita ultimata, tornate indietro in direzione Blois, stavolta percorrendo l’altrettanto caratteristica D956.

Terzo giorno

Il terzo giorno svegliatevi di buon mattino e partite subito alla volta di Chambord, vivace cittadina a 16 chilometri di distanza da Blois. L’omonimo castello fu fatto costruire agli inizi del 1500 dal sovrano Francesco I, che purtroppo non riuscì a vederlo ultimato. È il più grande e spettacolare della Loira, tanto che vanta qualcosa come 440 sale. Famosissimo, e da vedere, lo scalone a doppia spirale che era stato inserito per fare in modo che chi saliva e chi scendeva non fossero costretti ad incontrarsi. Soffermatevi anche nella foresta di Boulogne, che si sviluppa attorno al castello ma che è solo parzialmente accessibile. E se viaggiate nei mesi che vanno da maggio a settembre, recatevi alle scuderie e chiedete informazioni in merito agli spettacoli d’arte equestre: ne vengono organizzati ogni giorno, e rappresentano un’attrazione irresistibile per i turisti che giungono nella valle della Loira. A questo punto montate nuovamente in sella e partite per Villesavin, la residenza privata del sovrintendente di Chambord, tale J. Le Breton. Non si tratta di un castello, ma di un’incantevole villa di campagna immersa nel verde e nella quiete più totale. A questo punto potrete far ritorno a Blois o pernottare nei pressi di Chambord.

chambord
Castello di Chambord

Quarto giorno

Il quarto giorno sarà quello più intenso e faticoso. L’itinerario proposto vi porterà ad oltre 30 chilometri dal punto di partenza, Blois, ma vi lascerà veramente a bocca aperta. Imboccherete la D751 e dopo 20 chilometri farete tappa al castello di Chaumont, che sorge in cima ad una collina da cui si gode di una vista privilegiata sul fiume. Ricorda in tutto e per tutto un antico castello feudale, nonostante sia più moderno. È stato restaurato due volte: nel 1948 gli fu data un’impronta ottocentesca, ma i lavori del 1991 hanno cancellato qualunque traccia della ristrutturazione precedente. Nel pomeriggio lasciate la bici e proseguite in auto o in treno alla volta di Amboise, una particolarissima e pittoresca cittadina che si sviluppa ai piedi di quello che è uno dei castelli fortificati più belli del mondo. Al suo interno visse perfino Leonardo da Vinci, che dopo la morte fu sepolto nella cappella di Saint-Hubert che si trova, appunto, nel seminterrato del maniero. Dopo aver respirato la magica atmosfera di Amboise, non vi resta che trovare un bell’albergo in cui pernottare.

Quinto giorno

L’indomani non dovrete pedalare troppo. Una volta partiti da Amboise vi fermerete a Chanteloup, che si trova ad appena due chilometri e mezzo. Questa cittadina gode di una posizione privilegiata e panoramica, tanto che molti turisti sono soliti fermarsi qui per ammirare il paesaggio circostante. Dopodiché raggiungete il castello di Chenonceau, che sembra uscito direttamente dai libri delle favole tanto cari ai più piccini. Si distingue per un caratteristico ponte levatoio, per i rigogliosi giardini che lo circondano e per i graziosi ponticelli ad arco che sovrastano i torrenti che scorrono nelle vicinanze. Ultimata la visita, tornate indietro e riposate in quel di Amboise.

Sesto giorno

Il sesto giorno marcerete alla volta di Tours, percorrendo in bici o in auto la D751. Ha un centro storico che è una bomboniera, ma anche una cattedrale gotica e una piazza in cui vale la pena sostare per qualche minuto, giusto il tempo di ammirarne ogni dettaglio. Da qui dirigetevi verso i castelli che si trovano nelle immediate vicinanze di Tours, ovvero quello di Villandry, a 17 chilometri e quelli di Langeais e Chinon, che distano rispettivamente 24 e 46 chilometri. Raggiungeteli, naturalmente, in treno o in auto, in maniera tale da avere la possibilità di vederne, se non tutti, almeno più di uno. Da Tours spostatevi, ancora, a Villandry, che più che per il suo castello è nota per gli splendidi ed elegantissimi giardini rinascimentali in cui è immersa la struttura.

Settimo giorno

Il penultimo giorno percorrerete la N152-E60 per raggiungere Langeais, il cui maniero venne originariamente fatto costruire a scopi militari. Meno fiabesco e più “severo” di tutti gli altri della Loira, è comunque un capolavoro. Da qui imboccate la strada che vi condurrà al maniero di Azay-le-Ridou, che si trova a 26 chilometri da Tours. Lo chiamano il castello delle fate, per via dell’armonia dei suoi spazi esterni e per l’atmosfera fiabesca che si respira all’interno dei suoi solenni ed immensi saloni. Proseguendo lungo la D751, nell’arco di venti chilometri sarete arrivati a Chinon, dove ha sede l’ultimo castello che avrete il piacere e l’onore di visitare. Si tratta di un villaggio che è rimasto immutato nel tempo, e che ancora oggi vanta delle splendide casette a graticcio adornate da torrette angolari. A questo punto, non vi resta che tornare a Tours.

Ottavo giorno

L’ottavo giorno sarà quello più triste. Salendo a bordo di un treno ad alta velocità, in due ore e mezza sarete nuovamente a Parigi, dove farete ritorno con un bagaglio di emozioni indescrivibili e di ricordi indelebili che solo un posto come la Valle della Loira può lasciare nel cuore di un turista.

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