Primo giorno:
Dublino - Drogheda - Dundalk (105 Km)
Uscendo da Dublino si prende l'autostrada M1 in direzione nord,
quindi, dopo circa 10 Km, si procede dritti sulla statale N1, che dopo
40 Km ci porta direttamente a Drogheda, città nelle cui
vicinanze ebbe luogo nel 1690 la decisiva sconfitta di Giacomo II il
Cattolico contro Guglielmo d'Orange.
A circa 6 Km da Drogheda, sempre lungo la N1, si raggiunge Monasterboyce,
centro religioso che la leggenda vuole fondato nel VI secolo da San
Boyce, e famoso per le tre splendide croci celtiche in pietra
scolpite con scene dell'Antico e del Nuovo Testamento.
Spostandosi da Monasterboyce si possono raggiungere, a circa 5 Km in
direzione sud ovest, le rovine della prima abbazia cistercense
d'Irlanda, Mellifont Abbey, fondata nel 1142. Altri 4 km in
direzione sud e si raggiungono i misteriosi tumuli di Newgrange,
necropoli risalente al 3000 a.C. circa, che presenta forti implicazioni
di carattere astronomico ed esoterico: un foro praticato sul tumulo di
dimensioni maggiori permette ad un raggio di sole di penetrare nella
stanza principale per 17 minuti solamente il 21 dicembre, giorno più
corto dell'anno e primo giorno d'inverno.
Terminata la visita si riparte per Dundalk, cittadina situata
nella contea di Louth che dista all'incirca 34 Km sempre lungo la
statale N1, e che costituisce punto di arrivo della prima giornata.
Secondo giorno:
Dundalk - Belfast (81 Km)
La strada dei giganti (Giant's Causeway)
Si parte da Dundalk lungo la N1, prendendo al Km 13,4 la E1
all'altezza di Ravensdale, dove si passa il confine con l'Irlanda del
Nord. Superato il confine, si imbocca a Cloghoge la A1, che si segue
fino a Hilsborough (Km 64,4), dove si passa sulla M1 fino al Km 77,8:
proseguendo dritti si passa sulla A12, che in 3 Km ci porta
direttamente a Belfast.
Cosa si può dire di Belfast, "capitale dell'Ulster"? Bisogna
passare almeno una giornata in questa città forti contrasti,
aggirandosi tra le strade del quartiere protestante di Shankhill e
passando attraverso la Peace Line per raggiungere i quartieri
cattolici di Andersontown, Springfield e Ballymurphy; ma visitando
anche l'interessante Queen's University in stile Tudor e la
controversa City Hall.
A Belfast si può pernottare per prezzi economici al Glenwhirry
Court, in Glenville Road, appena fuori dal centro cittadino.
Terzo giorno:
Belfast - Ballymena - Glenariff (75 Km)
Uscendo da Belfast prendiamo la A2 fino al Km2, immettendoci quindi
nella A12 fino all'imbocco con la M2, che ci porta fino ad Antrim
(Km 30), punto di partenza per un'eventuale gita sull'adiacente Lough
Neagh.
Da Antrim ripartiamo lungo la A26, raggiungendo dopo 15 Km la
cittadina di Ballymena. Qui prendiamo la statale A42, immettendoci,
dopo circa 1 Km nella A43, che ci porta direttamente a Glenariff (o
Waterfoot, come viene anche chiamato il paesino allo sbocco della
vallata). Numerosissimi sono i B&B in questa zona, ma è difficile
pensare di poter spendere meno di 40 euro per pernottare.
Quarto giorno:
Glenariff - Ballycastle (40 Km)
Una delle tre croci celtiche più importanti
d'Irlanda nell'abbazia di Monasterboycey
Ripartiamo da Glenariff evitando di prendere la strada costiera, e
dirigendoci invece attraverso l'omonima vallata, forse la più bella tra
le nove Glens della contea di Antrim; si arriva quindi, dopo aver
superato la cascata di Altagowna, al Parco Forestale di
Glenariff, che permette di percorrere numerosi sentieri in mezzo ad
una natura lussureggiante.
Terminata la visita, si può ridiscendere verso la costa lungo la
B14, che in 4 Km ci porta a Cushendall, villaggio noto per
un'antica torre rossa di arenaria, la Curfew Tower, risalente
al 1825. Da qui si riparte sulla A2 in fino ad arrivare a Cushendun,
altra località turistica immersa nel verde e circondata da valli
silenziose.
Ballycastle dista solo 16 Km lungo la A2, ma è possibile continuare
lungo la strada costiera per visitare la Murlough Bay,
recandosi fino a Fair Head, scogliera da cui si può godere di
una splendida veduta, in particolare al tramonto, sulla costa scozzese.
Quinto giorno:
Rathlin Island
Dal porticciolo di Ballycastle ci si imbarca per l'isola di Rathlin,
distante all'incirca 13 miglia al largo verso nord. Ci sono due
traghetti al mattino e due al pomeriggio, e la traversata dura 45
minuti.
Rathlin è un'isola ancora poco aperta al turismo, quasi selvaggia, e
per questo motivo la sua visita è decisamente raccomandabile, in
particolare per gli appassionati di ornitologia, data la presenza di
oltre 150 specie di uccelli che si possono ammirare in particolare
lungo le scogliere all'estremità occidentale presso il faro.
Una curiosità: Rathlin è la località da cui Guglielmo Marconi
trasmise il suo primo messaggio radio
Sesto giorno:
Ballycastle - Portrush (35 Km)
Panorama dalla passeggiata delle Giant's Causeway
Ripartiamo da Ballycastle dirigendoci lungo la B15 fino a Ballintoy
(9 Km): a est della cittadina si trova il famoso Rope Bridge,
ponte di corda che collega la terraferma con l'isolotto di Carrickarade,
sospeso ad un'altezza di 24 m sul mare, e percorribile al massimo da
due persone alla volta (il ponte viene aperto solo in caso di bel
tempo, e il National Trust britannico, che lo conserva come patrimonio
storico, provvede a toglierlo nella stagione invernale).
Da Ballintoy si prosegue per qualche Km fino all'incantevole
spiaggetta di White Park (da non perdere!), e si continua
oltrepassando il Dunseverick Castle per arrivare ad una delle vere
meraviglie dell'Ulster: le Giant's Causeway, la "strada dei
giganti" dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1986.
Si tratta di una formazione geologica di origine vulcanica,
costituita da 40.000 colonne di basalto a forma di parallelepipedo con
base esagonale di 40/50 centimetri, che degrada lungo la costa verso il
mare.uno spettacolo straordinario!
E altrettanto bella è la passeggiata che parte dalle Giant's
Causeway e prosegue lungo la costa in direzione est fino al castello
di Dunseverick (all'incirca 8 Km, più altri 4 per tornare lungo la
strada costiera).
Terminata la visita si riparte prendendo la A2 in direzione
Bushmills; superato il villaggio, si arriva alle rovine spettacolari
del Dunluce Castle, posto su un promontorio a 60 m sul livello
del mare, e si prosegue infine per Portrush, vivace cittadina
dove si trova un buon numero di pensioni ed ostelli per pernottare a
prezzi economici.