Primo - terzo giorno:
Siviglia
Siviglia, che si estende sulla riva sinistra del Guadalquivir, è tra le più importanti città della Spagna e la più rappresentativa dell'Andalusia. L'ideale sarebbe soggiornarvi durante la Settimana Santa o la Feria de Abril (seconda metà di aprile) per cercare di penetrare la più intima anima della città e della sua gente; comunque, indipendentemente dal periodo (basta ricordare che in estate il clima è torrido e si possono toccare anche i 45°C!) Siviglia è sempre una città affascinante e ricca di atmosfera.
3 gg. sono il minimo indispensabile per apprezzare la città e si potrebbero così organizzare:
1° giorno, al mattino la torre della Giralda e la Cattedrale, al pomeriggio l'Alcazar, i suoi giardini e il centro della città per arrivare al quartiere di Santa Cruz nel tardo pomeriggio;
2° giorno: al mattino il quartiere della Macarena e i conventi intorno alla Alameda de Ercole (Santa Clara e San Clemente) mentre il pomeriggio potrebbe essere dedicato al Museo archeologico e al parco di Maria Luisa; alla sera si può assistere a un buon spettacolo di flamenco a Los Gallos (plaza de Santa Cruz 11): vi sono due spettacoli serali, il primo alle 21 e il secondo alle 23.30.
3° giorno: passeggiata al sobborgo di Triana, uno dei quartieri più popolari di Siviglia, e alla Torre de Oro per proseguire, nel pomeriggio, con la visita alla casa de Pilatos, sontuosa dimora del duca di Medinaceli.
Le possibilità di pernottamento sono ampie: si va dall'ostello della gioventù a pensioni economiche a hotel di lusso. Se si vuol rimanere su prezzi medi (si tenga comunque presente che d'estate e soprattutto durante la Settimana Santa e la Feria i prezzi possono aumentare anche del 200%) conviene optare per una sistemazione nel pittoresco Barrio de Santa Cruz (Hostal Santa Maria La Blanca, Calle Santa Maria La Blanca 28, Hostal Sierpes, Corral del Rey 22 con un buon rapporto qualità-prezzo e corsa in taxi a carico dell'albergo se si arriva in treno o in pullman).
Quarto giorno:
Siviglia - Ronda (125 km senza deviazioni)
Si esce da Siviglia e si percorre una pittoresca strada che si snoda attraverso una campagna piantata ad olivi e, successivamente, una regione di colline spesso sormontate da rovine di fortezze arabe. Arrivati nei pressi di Grazalema (km 121) si può compiere una deviazione di 33 km e fare sosta ad Ubrique, luogo di eccezionale bellezza ai piedi di una immensa parete rocciosa. Tornati sulla strada principale di prosegue per un altra quindicina di kilometri e si giunge a Ronda, posta al centro della conca montagnosa della Serrania. La città vecchia, anche se pesantemente rimaneggiata, mantiene la vecchia impronta araba con strade strettissime e tortuose, edifici bianchi e una famosa plaza de toros. Passeggiando piacevolmente a piedi si giunge in vista del Puente Nuevo, ponte a tre arcate da cui si ha un'impressionante veduta sul Tajo, enorme faglia che taglia in due la città. Per un sentiero si scende fino in fondo al tajo da dove si vede la gola in tutta la sua altezza. A Ronda si può pernottare all'Hotel Don Miguel (Calle Villanueva 8), bella vista e prezzi medi; più caro e moderno il Parador de Ronda (Plaza de Espana s/n).
Quinto giorno:
Ronda-Granada (circa 226 km)
Si può arrivare a Granada prendendo la strada per Malaga dove eventualmente fermarsi per una visita (Ronda-Malaga 105 km). Capoluogo della Costa del Sol e affacciata sul mare, Malaga è una graziosa cittadina dove si può visitare l'Alcazaba, palazzo fortezza arabo, e il Gibralfaro, antico castello pure arabo. Se nel frattempo viene fame, ci si può fermare a mangiare pesce e frutti di mare in uno dei numerosi locali che si trovano in Calle Camisario o in Pedragalejo (4,5 km a est dal centro). Da Malaga si prosegue per altri 134 km e si giunge a Granada. Il primo impatto con la città moderna di Granada potrebbe lasciare delusi (come ovunque anche qui anonimi edifici e traffico caotico) ma sarebbe un errore perchéGranada è veramente una città magnifica: posta ai piedi della Sierra Nevada e ricca di splendidi monumenti merita appieno le parole di colui che disse "non c'è peggior disgrazia al mondo che essere ciechi a Granada". Si può cominciare a prendere confidenza con la città visitando dapprima la grandiosa Cattedrale con la Capilla Real che conserva le tombe reali di Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona oltre a quelle di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza e proseguendo poi con una passeggiata nel quartiere dell'Albaicin che, meglio di altri, ha conservato l'aspetto della città moresca con begli edifici, affascinanti giardini e magnifiche vedute sull'Alhambra.
Sesto giorno:
Granada
Questo secondo giorno è dedicato a godersi, con la dovuta calma perché ne vale veramente la pena, l'Alhambra, uno dei massimi capolavori dell'arte araba e il monumento più visitato di tutta la Spagna. Descrivere l'Alhambra a parole significherebbe comunque non renderle giustizia: bisogna gustarla con tutti i sensi e passeggiare nei suoi patii, ammirare le preziose stalattiti che pendono dai suoi soffitti, farsi cullare dal leggero gorgoglio delle acque delle sue fontane, aspirare i profumi dei suoi giardini, tornare sui propri passi per cogliere qualche aspetto che ci era sfuggito lasciandoci sorpassare senza alcun problema dai gruppi che la visitano a passo di marcia.
Conviene acquistare preventivamente il biglietto di ingresso: www.servicaixa.com o, in alternativa, il giorno stesso presso la biglietteria del Padiglione di accesso dell'Alhambra con orario 8.30-14 per la mattina,14-20 per il pomeriggio. Attenzione però che, in questo secondo caso, la fila da fare potrebbe essere lunghissima o, nel caso peggiore, potrebbero anche essere esauriti i biglietti disponibili. L'orario è necessario per la visita ai Palazzi Nasridi e all'Alcazaba mentre per i giardini è libera. Una volta entrati nel palazzo vi si può stare quanto si vuole.
Alla sera si può assistere ad uno spettacolo di zambia, danza gitana tipica di Granada (La Rocio, Camino del Sacromonte 70).
Settimo giorno:
Granada - Cordoba (circa 166 km)
La selva di colonne della moschea di Cordoba
Da Granada, per una strada che attraversa una regione pittoresca, con colline coperte d'oliveti e valli boscose si giunge a Cordoba, elegante ed aristocratica città ricca di quartieri dove ancora si coglie il fascino arabo, sontuosi patios e dimore signorili, tortuose stradine e la superlativa Moschea, oltraggio cristiano a un capolavoro arabo.
Le 850 colonne del suggestivo interno sostengono soffitti moreschi e nascondono a prima vista i mosaici della cupola e della quibla dove il "bello" raggiunge i suoi più alti vertici.
A due passi dalla moschea merita una visita il poderoso Ponte romano con 16 arcate che scavalcano il Guadalquivir mentre, dalla parte opposta, ci si può perdere tra i vicoli della Juderia, il quartiere ebraico e uno tra i più pittoreschi di Cordoba, con cascate di fiori alle finestre e cancelli in ferro battuto attraverso cui si intravedono patios fioriti.
Per pernottare c'è l'eccellente ostello (Plaza de Judà Levi) o, restando nei pressi della Moschea, l'Hostal Martinez Rucker (Calle M. Rucker 14) e l'Hostal Santa Ana (Calle Cardenal Gonzales 25). Più caro l'Hostal Seneca (Calle Conde y Luque 7) con tipico patio. Nei dintorni della Moschea e della Juderia ci sono molti ristoranti, dai più economici self-service a quelli di lusso con piatti più che abbondanti.
Alcuni indirizzi utili...
| SIVIGLIA (pref. 954) |
| Ufficio turistico, Avenida de la Constitucion 21, tel. 954221404 |
| Ufficio postale, Avenida de la Constitucion 32 |
| Consolato onorario d'Italia, calle Fabiola 10, tel. 954228576 |
| Vigili (Policia Municipal) tel. 092 |
| Polizia tel. 091 |
| Pronto soccorso tel. 061 |
| Ambulanza tel. 954425565 |
| Ospedale Virgen del Rocio, Avenida M. Siurot, tel. 954458181 |
| Casa de Socorro Esperanza Ma carena, Maria Auxiliadora, tel. 954420105 |
| RONDA (prefisso 952) |
| Ufficio turistico, Plaza de Espana 1 |
| Ufficio turistico municipale, Palacio de Mondragon |
| Ufficio postale, Calle Viergen de la Paz, 18 |
| Vigili (Policia Local) tel. 952871369 |
| Policia nacional tel. 952871001 |
| Emergenza medica tel. 061 |
| Croce rossa, Calle Jerez, tel. 952871464 |
| Ospedale, carretera El Burgo, tel. 952871540, 952873140 |
| GRANADA (pref. 958) |
| Ufficio turistico municipale, Plaza de M. Pineta 10; Ufficio postale, Puerta Real s/n |
| Vice consolato onorario d'Italia, Doctor M. Lagos 3, tel. 958261361 |
| Vigili (Policia Local) tel. 958209461 |
| Policia Nacional, Plaza de los Campos, tel. 958278300 |
| Emergenza medica tel. 222222 |
| Ospedale San Juan de Dios, Calle San Juan de Dios 15, tel. 958204300 |
| Ospedale, Avenida Doctor Oloriz 16, tel. 958270200 |
| CORDOBA (pref. 957) |
| Ufficio turistico municipale, Plaza de Judà Levi |
| Ufficio turistico Junta de Andalucia, Calle de Torrijos 10 (di fronte alla moschea) |
| Ufficio postale, Calle de José Cruz Conde |
| Polizia, tel. 092 oppure 091 (per denunce di furto) |
| Ambulanza, tel. 957295570 |
| Emergenza medica, tel. 061 |
| Ospedale, Cruz Roja, Paseo de la Victoria s/n, tel. 957193411 |
| Ospedale,Reina Sofia, avenida Menendez Pidal, tel. 957217000 |