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Tra Guinness, pecore e panorami stupendi: il racconto del mio viaggio in Irlanda

aggiornamento: 18/12/2010

A cura di: Inguaribile

Punto di Partenza e di Arrivo:
Dublino
Durata del Viaggio:
10 gg.
Mezzo di Trasporto:
auto a noleggio
Difficoltà ed Imprevisti:
nessuno
Spesa approssimativa:

Primo giorno:

Italia - Dublino (volo)

A causa di un problema del nostro aereo, arriviamo a Dublino a notte fonda e quindi, una volta fatto il check in in albergo, andiamo subito a dormire elettrizzati per l'avventura che ci aspetterà nei prossimi giorni

Secondo giorno:

Dublino

Avere l’albergo vicino ad O’Connell Street è molto utile perchè appena esci dall’albergo ti puoi immergere immediatamente nella realtà di Dublino.

La città non è molto grande ed in uno o due giorni si può tranquillamente visitare tutta. O’Connell Street è la strada più larga e più grande della città circondata da negozi, fast food, bazar di souvenir per turisti, cinema e alberghi. Questa via è un passaggio obbligato per ogni turista che ami lo shopping, ed è anche abbellita da belle statue: quella di Daniel O'Connell, colui a cui è dedicata la via, il leader dell'emancipazione Irlandese fra Sette ed Ottocento, quella di William Smith O'Brien, quella del sindacalista John Larkin e una statua di James Joyce.

Noterete senz’altro il The Spire, un monumento alla luce alto 120 metri.

Come ci avevano consigliato dei nostri amici, la nostra visita inizia dal Trinity College, prima che i turisti più “pigri” lo raggiungano. Questa storica università costruita nel 1591 ha al suo interno una vecchia biblioteca, la Long Room, in cui è custodito il Book of Kells, un elegantissimo codice miniato medievale. Ogni giorno viene girata la pagina in esposizione del Book of Kells per evitare che la luce lo deteriori.

Una volta usciti ci siamo recati a visitare due chiese che, se da un punto di vista architettonico non fanno scorgere enormi differenze, dal punto di vista religioso sono molto diverse. La prima chiesa visitata è la Christchurch ovvero la cattedrale protestante, mentre la seconda è la St. Patrick’s Cathedral, che è la cattedrale cattolica. E’ dedicata al Santo Patrono d'Irlanda (San Patrizio), un monaco di origine inglese che evangelizzò l'Irlanda nel V sec. d.C.

Il nostro tour continua alla National Gallery, che contiene la più ricca collezione di dipinti del paese ed al National Museum, il museo sulla storia dell’Irlanda.

Deludente è stata invece la visita al Dublin Castle, cuore del centro medievale e un tempo sede del potere britannico. In pratica c’è solo una torre che ricorda il castello e niente più, vi sconsiglio di perderci del tempo.

Tappa immancabile di ogni turista a Dublino è la Guinness Storehouse, la fabbrica della famosa birra scura irlandese, dove dal bar panoramico si ha una delle migliori viste dall'alto di Dublino. Imperdibile è poi il suo negozio di souvenir. Dopo la Guinness Storehouse non vi resta che perdervi nella zona del Temple Bar, quartiere alternativo fiorente di giovani, vitale, ricco dei più caratteristici locali.

Terzo giorno:

Dublino - Kilkenny - Cashel - Killarney

Dopo la prima colazione all’irlandese (due salsicce, due fette di bacon, un uovo, mezzo pomodoro e una fetta di pudding), prendiamo un taxi che ci porta all’autonoleggio. Era la prima volta che guidavo a sinistra ed è stata una bella esperienza, molto meno difficoltosa di quanto avevo pensato quando avevo progettato il viaggio.

Arriviamo tranquillamente a Kilkenny, dove l’edificio principale che domina la città è il Kilkenny castle, imponente maniero visitabile dai turisti solamente accompagnati dalla locale guida turistica che illustra la storia del castello. Noi abbiamo avuto la fortuna di arrivare al castello 5 minuti prima che partisse il tour in lingua italiana.

Oltre al castello, degna di visita è la Cattedrale anglicana di Saint Canice (dista 100 m dal fiume Nore e si raggiunge tramite una scalinata) e i St Canice's Steps, che risalgono al 1614. Attorno alla cattedrale sorgono il cimitero cristiano, una torre rotonda ed il palazzo vescovile del XVII sec. La cattedrale è famosa per le molte antiche lapidi e per un'antica iscrizione in normanno in memoria di Keteller. Importante anche la sedia in pietra di San Kieran, incorporata nel muro, risalente al XII sec.

Per gli amanti della birra e per chi è stufo della Guinness, vi informo che a Kilkenny c'è la Smithwick's Brewery fondata nel 1710 (non visitabile), dove producono la Smithwick's (si pronuncia smidix) , che è la rossa irlandese, conosciuta in Italia con il nome Kilkenny Beer.

Ripresa l’auto ci dirigiamo verso Cashel, dove visitiamo la Rocca di San Patrizio, il complesso medievale piu’ spettacolare d’Irlanda, fortezza arroccata su un colle che domina il territorio circostante dall'altezza di circa 90 m. È costituita dal complesso architettonico comprendente la cattedrale del XIII sec. e la torre circolare del X sec. Nella parte antistante la torre circolare sono visibili le tombe, una parte delle quali sono interrate e sormontate da una croce celtica, mentre altre sono racchiuse in un sepolcro in pietra a base rettangolare.

Quarto giorno:

Killarney - Ring of Kerry - Newcastle West

Il Ring of Kerry è un bellissimo tratto panoramico lungo 179 km che gira intorno alla penisola di Iveragh ed è fatto di fantastici paesaggi, siti storici e scorci suggestivi. Il valore turistico dell'anello di Kerry è soprattutto paesaggistico, essendo pochi i monumenti e i luoghi storici che si incontrano lungo il tragitto. Il nostro tour inizia a Killarney e proseguirà in senso orario fino a Newcastle West dove alloggeremo.

A Killarney facciamo una breve visita al Ross Castle che sorge sul lago principale e poi ci rimettiamo subito in macchina per iniziare il nostro tour. Si visita Kenmare, cittadina di media grandezza situata all’interno dell’omonimo fiordo e una delle mete più abituali per i turisti lungo il Ring of Kerry. A Kenmare non bisogna dimenticare di visitare lo Staigue Fort, un forte risalente a 2000 anni fa nonché uno degli edifici con muri a secco più belli del paese.

Si giunge poi a Sneem, pittoresca cittadina situata nel punto in cui il fiume Ardsheenlaun si getta nel fiordo di Kenmare. Le sue case colorate a vivaci colori le attribuiscono un’aria incantevole. Sneem è un noto centro di pesca alla trota e al salmone, con spiagge sabbiose che attirano molti bagnanti.

Waterville (circa 550 abitanti) è un paese sulla costa a sud ovest della penisola di Iveragh. Sulla spiaggia ci sono gabbiani e beccacce di mare.

Caherciveen è la capitale della penisola di Iveragh, vicino al ponte sul mare c`è un bel castello bianco. Nei pressi di Caherciveen ci sono le rovine del castello di Ballycarberry. E`divertente esplorare l’interno del castello e cercare di arrampicarsi sulle scale rotte.

Quinto giorno:

Scogliere di Moher - Galway

Famosissima meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno dei luoghi più visitati dell'isola d'Irlanda. Le fantastiche e maestose scogliere di Moher (in inglese Cliffs of Moher), uno dei capolavori della natura irlandese nonché una delle sette meraviglie del mondo, si ergono nella Contea di Clare e si innalzano da Hag's Head raggiungendo il punto più alto, 203 m, poco più a nord della O'Brien's Tower.

Una volta parcheggiata la macchina nel parcheggio sottostante salite su e godetevi nelle giornate limpide il bel panorama che abbraccia le isole Aran nella baia di Galway e le colline del Connemara circondandole di cielo bagnato dall'oceano. Al centro di uno degli speroni rocciosi più alti è situata la O'Brien's Tower, una torre circolare in pietra di due piani costruita nel 1835 da Sir Cornellius O'Brien, presunto discendente di Brian Boruma, come osservatorio per i già numerosi visitatori del tempo: dalla torre possono essere individuati vari siti famosi irlandesi, come le isole Aran (facilmente individuabili anche dalle scogliere), la baia di Galway e le montagne Maumturk nel Connemara.

Breanan Mór è il piccolo sperone roccioso a punta isolato dal resto della scogliera, probabilmente derivato dal crollo della parete della scogliera in tempi lontani (oggetti simili sono facilmente riscontrabili in Irlanda anche a Downpatrick Head e Kilkee). Situato proprio davanti alla falesia sulla quale è stata costruita la O'Brien's Tower, è alto circa 70 metri e spesso avvicinato dalle barche turistiche che partono da Doolin per visitare le scogliere dal mare.

Camminando dal centro visitatori fino al punto panoramico è possibile vedere delle lastre di pietra molto piatte che costeggiano il sentiero. I segni che le caratterizzano, a forma serpentina, sono tracce del passaggio di alcuni animali invertebrati di 320 milioni di anni fa, alla ricerca di cibo in quello che a quel tempo era fango.

Sesto giorno:

Isole Aran

Le isole Aran (Aran Islands), sono uno dei posti più belli dell'Irlanda. La più grande delle tre Isole di Aran è Inismor, è situata 9 miglia dalla costa di Galway e può essere raggiunta facilmente prendendo il traghetto da Rossaveal che è a circa 45 minuti dalla città di Galway. L'isola è lunga circa 9 miglia e larga 2 (km 14 x 3,4), ed è costituita soprattutto da pietra calcarea inerte; i campi sono recintati da muri di pietra a secco. La popolazione dell'isola è di circa 800 abitanti. Gli isolani usano la lingua degli irlandesi (il gaelico) abitualmente: l'isola infatti è uno degli ultimi luoghi rimanesti in Irlanda dove l'antica lingua celtica viene salvaguardata.

La principale attrazione dell’isola è senz’altro il forte di Dun Aonghasa, uno splendido forte celtico di forma semicircolare. La fortezza, costruita dai membri di una tribù celtica risalente a circa 2000 a.C., è costituita da quattro serie di mura concentriche e quelle più interne raggiungono in alcuni punti i 4 m d'altezza e sono formate da tre livelli differenti. La forma originale era presumibilmente ovale o a D e si ritiene che la parte terminale sia crollata in seguito alle continue erosioni del mare, ma non esistono testimonianze scritte sulla forma originaria di questo forte. All'interno è visibile una grande lastra rettangolare di pietra che si affaccia sulla scogliera: quale fosse la sua funzione non ci è dato di saperlo. Il forte è approssimativamente a 30 minuti di bicicletta da Kilronan, il villaggio principale e porto dove attracca il traghetto. Il miglior modo di arrivare al forte, e agli altri luoghi di interesse sull'isola, è noleggiare una bicicletta (in alternativa ci sono dei piccoli calessi o dei mini-bus turistici).

Dall'altra parte dell'isola c'è una spiaggia discreta mentre a qualche km a sinistra del porto ci sono le rovine di Dun Dubchathair (il forte nero) sulle Cliff Face, raggiungibile solo a piedi.

L'isola è molto rinomata come il luogo d'origine dei maglioni di Aran, una maglia che è stata usata dai pescatori dell'isola. I diversi punti a maglia, inventati da generazioni di donne dell'isola, sono piccole opere d'arte. Ogni famiglia studiava il proprio disegno, unico ed originale: in caso di naufragio, un corpo ripescato in mare sarebbe stato identificato con sicurezza dal disegno del maglione. (Se volete avere dei chiarimenti sulla maglia di Aran, le sue origini e il suo sviluppo potete averli al Market dei maglioni di Aran e al Museo, accesso libero, a Kilronan).

Settimo giorno:

Connemara

Il Connemara è una regione di 780 kmq, nella sezione nord-occid. della contea di Galway, estesa su una penisola montuosa protesa nell'Oceano Atlantico, con costealte alte e articolate e con numerosi laghi e drumlins. La scarsa popolazione si addensa per lo più lungo la costa, dove è il solo centro importante (Clifden). 
E' un paese di montagne, laghi e torbiere: in questa regione l'uomo ha rinunciato ad addomesticare la natura, preferendo vivere secondo i suoi ritmi piuttosto che imporle i propri.

E’ difficile descrivere la sensazioni che si provano a visitare il Connemara: immense distese di prati, colline, ti trasmettono una sensazione di serenità e di tranquillità mentre il panorama sempre vario ti fa venire la voglia di scoprire altri dettagli di questa bellissima regione.

La porta d'ingresso del Connemara è Oughterard, una cittadina situata sulla strada che va da Galway a Clifden da cui si può ammirare un fantastico panorama che spazia su laghi, montagne e torbiere.

Assolutamente da non perdere è, l'abbazia di Kylemore, una residenza vittoriana in stile neogotico costruita nel 1864-1868 che sorge in riva a un laghetto. Vi è devotamente conservata una bandiera inglese strappata al nemico dalla brigata irlandese al servizio della Francia nella battaglia di Fontenoy. Il motto tradizionale di Kylemore: Peace and Pax si estende anche a tutti i visitatori: gli abitanti n effetti hanno saputo coniugare la celebre ospitalità irlandese con le esigenze turistiche ed economiche della regione.

Ottavo giorno:

Derry - Giant's Causeway

Derry (per gli irlandesi) oppure Londonderry (per gli inglesi) si sviluppa attorno al centro storico costruito nel XV sec. ed è ancora circondata dalle antiche mura. Non mi è piaciuta molto in quanto è una cittadina che non trasmette emozioni al turista. Sembra di essere in Gran Bretagna (ed infatti lo siamo).

L’unica cosa degna di nota di Derry è il suo recente passato violento. Derry è il luogo della famosa Bloody Sunday del gennaio 1972, quando le truppe inglesi, che stavano lottando contro i nazionalisti indipendentisti, uccisero 13 cattolici disarmati. A parte qualche murales che ricorda questo avvenimento, potete tranquillamente saltare questa cittadina. Dopo esserci fermati a Bushmills ed aver visitato la più vecchia distilleria di whiskey d’Irlanda, ci dirigiamo verso le Giant’s Causeway che sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Più di 40000 antichissime colonne di basalto esagonali, composte da pezzi più piccoli, emergono dal mare e si ergono sulla costa battuta dal vento. Sono numerose le leggende che spiegano la presenza di queste colonne di basalto, anche se gli studiosi ritengono che le Giant’s Causeway risalgano a più di 60 milioni di anni fa e siano state prodotte dal rapido consolidamento della lava eruttata da un vulcano.

Con il whiskey Bushmills ancora in corpo ci dirigiamo al ponte di corda di Carrick-a-Rede (Carrick-a-Rede Rope Bridge), un'attrazione turistica unica. Situato nell'omonimo tratto di costa vicino il villaggio di Ballintoy, nella contea di Antrim, è un ponte sospeso in corda che collega un isolotto, Carrick Island, alla terraferma. Lungo 20 m è fissato ad una scogliera molto suggestiva ad un'altezza di circa 30 m. E’ assolutamente da provare se non siete deboli di cuore o soffrite di vertigini.

Nono giorno:

Belfast

Nel centro dell capitale dell’Irlanda del Nord, tra gli edifici vittoriani, si snoda una vita sociale e culturale intensa, oltre alle numerose attrazioni turistiche e a una vivace vita notturna, con i suoi numerosi teatri, bar, pub, ristoranti, caffè, cinema, musei, gallerie e discoteche. La visita di questa città può iniziare dalla City Hall (il municipio) che, completata nel 1906 in stile rinascimentale, è un imponente edificio rettangolare in pietra situato nel centro di Donegall Square, a dominare la principale area per lo shopping in città. Sul davanti si erge una statua dedicata alla regina Vittoria, la quale si recò a Belfast nel 1849.

Un’altra sosta la potete fare alla Queen’s University, costruita tra il 1845 e il 1849. Ne potete ammirare la calda mattonatura ed il chiostro Tudor. Vicino c’è l'Albert Memorial Clock Tower, la torre dell’orologio, alta 35 m. E' uno dei monumenti più conosciuti di Belfast perché pende leggermente a causa di un assestamento.

Il pub più famoso di Belfast, il Crown Liquor Saloon, è di proprietà del National Trust. Risalente al 1880 merita una visita anche da parte di chi non ama la birra per ammirarne le facciata di piastrelle policrome, l’interno ricco di dipinti, marmi, mosaici e un soffitto con stucchi a volute.

Decimo giorno:

Belfast - Dublino

Passiamo l’ultimo giorno a Dublino dove riconsegnamo la macchina e facciamo gli ultimi acquisti, per poi recarci mestamente all’aeroporto per tornare a casa sognando di tornare presto in questa splendida isola.



   

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