Primo giorno:
Italia - Dublino (volo)
A causa di un problema del nostro aereo, arriviamo a Dublino a
notte fonda e quindi, una volta fatto il check in in albergo, andiamo
subito a dormire elettrizzati per l'avventura che ci aspetterà nei
prossimi giorni
Secondo giorno:
Dublino
Avere l’albergo vicino ad O’Connell Street è molto utile
perchè appena esci dall’albergo ti puoi immergere immediatamente nella
realtà di Dublino.
La città non è molto grande ed in uno o due giorni si può
tranquillamente visitare tutta. O’Connell Street è la strada
più larga e più grande della
città circondata da negozi, fast food, bazar di souvenir per turisti,
cinema e alberghi. Questa via è un passaggio obbligato per ogni turista
che ami lo shopping, ed è anche abbellita da belle statue: quella di
Daniel O'Connell, colui a cui è dedicata la via, il leader
dell'emancipazione Irlandese fra Sette ed Ottocento, quella di William
Smith O'Brien, quella del sindacalista John Larkin e una statua di
James Joyce.
Noterete senz’altro il The Spire,
un monumento alla luce alto 120 metri.
Come ci avevano consigliato dei nostri amici, la nostra visita
inizia dal Trinity College, prima che i
turisti più “pigri” lo raggiungano. Questa storica università costruita
nel 1591 ha al suo interno una vecchia biblioteca, la Long
Room, in cui è custodito il Book of Kells, un
elegantissimo codice miniato medievale. Ogni giorno viene girata la
pagina in esposizione del Book of Kells per evitare che la luce lo
deteriori.
Una volta usciti ci siamo recati a visitare due chiese che, se
da un punto di vista architettonico non fanno scorgere enormi
differenze, dal punto di vista religioso sono molto diverse. La prima
chiesa visitata è la Christchurch ovvero
la cattedrale protestante, mentre la seconda è la St.
Patrick’s Cathedral, che è la cattedrale cattolica. E’
dedicata al Santo Patrono d'Irlanda (San Patrizio), un monaco di
origine inglese che evangelizzò l'Irlanda nel V sec. d.C.
Il nostro tour continua alla National Gallery,
che contiene la più ricca collezione di dipinti del paese ed al National
Museum, il museo sulla storia
dell’Irlanda.
Deludente è stata invece la visita al Dublin
Castle, cuore del centro medievale e un tempo sede del
potere britannico. In pratica c’è solo una torre che ricorda
il castello e niente
più, vi sconsiglio di perderci del tempo.
Tappa immancabile di ogni turista a Dublino è la Guinness
Storehouse, la fabbrica della famosa birra scura
irlandese, dove dal bar panoramico si ha una delle migliori viste
dall'alto di Dublino. Imperdibile è poi il suo negozio di souvenir.
Dopo la Guinness Storehouse non vi resta che perdervi nella zona del Temple
Bar, quartiere alternativo fiorente di giovani, vitale,
ricco dei più caratteristici locali.
Terzo giorno:
Dublino - Kilkenny - Cashel - Killarney
Dopo la prima colazione all’irlandese (due salsicce, due fette
di bacon, un uovo, mezzo pomodoro e una fetta di pudding), prendiamo un
taxi che ci porta all’autonoleggio. Era la prima volta che
guidavo a sinistra ed è stata una bella
esperienza, molto meno difficoltosa di quanto avevo pensato quando
avevo progettato il viaggio.
Arriviamo tranquillamente a Kilkenny,
dove l’edificio principale che domina la città è il Kilkenny
castle, imponente maniero visitabile dai turisti
solamente accompagnati dalla locale guida turistica che illustra la
storia del castello. Noi abbiamo avuto la fortuna di arrivare al
castello 5 minuti prima che partisse il tour in lingua italiana.
Oltre al castello, degna di visita è la Cattedrale
anglicana di Saint Canice (dista 100 m dal fiume Nore e
si raggiunge tramite una scalinata) e i St Canice's Steps,
che risalgono al 1614. Attorno alla cattedrale sorgono il
cimitero cristiano, una
torre rotonda ed il palazzo vescovile del XVII sec. La
cattedrale è famosa per le molte antiche lapidi e per
un'antica iscrizione in normanno in memoria di Keteller. Importante
anche la sedia in pietra di San Kieran, incorporata nel muro, risalente
al XII sec.
Per gli amanti della birra e per chi è stufo della Guinness,
vi informo che a Kilkenny c'è la Smithwick's Brewery fondata nel 1710
(non visitabile), dove producono la Smithwick's (si pronuncia
smidix) , che è la rossa irlandese,
conosciuta in Italia con il nome Kilkenny Beer.
Ripresa l’auto ci dirigiamo verso Cashel,
dove visitiamo la Rocca di San Patrizio, il complesso medievale piu’
spettacolare d’Irlanda, fortezza arroccata su un colle che domina il
territorio circostante dall'altezza di circa 90 m. È
costituita dal complesso architettonico comprendente la
cattedrale del XIII sec. e la torre circolare del X sec. Nella
parte antistante la torre circolare sono visibili le
tombe, una parte delle quali sono interrate e sormontate da una croce
celtica, mentre altre sono racchiuse in un sepolcro in pietra a base
rettangolare.
Quarto giorno:
Killarney - Ring of Kerry - Newcastle West
Il Ring of Kerry è un bellissimo
tratto panoramico lungo 179 km che gira intorno alla penisola di
Iveragh ed è fatto di fantastici paesaggi, siti storici e scorci
suggestivi. Il valore turistico dell'anello di Kerry è
soprattutto
paesaggistico, essendo pochi i monumenti e i luoghi storici che si
incontrano lungo il tragitto. Il nostro tour inizia a
Killarney e proseguirà in senso orario
fino a Newcastle West dove alloggeremo.
A Killarney facciamo una breve
visita al Ross Castle che sorge sul lago principale e poi ci rimettiamo
subito in macchina per iniziare il nostro tour. Si visita Kenmare,
cittadina di
media grandezza situata all’interno dell’omonimo fiordo e una delle
mete più abituali per i turisti lungo il Ring of Kerry. A Kenmare non
bisogna dimenticare di visitare lo Staigue Fort,
un forte risalente a 2000 anni fa nonché uno degli edifici con muri a
secco più belli del paese.
Si giunge poi a Sneem,
pittoresca cittadina situata nel punto in cui il fiume Ardsheenlaun si
getta nel fiordo di Kenmare. Le sue case colorate a vivaci colori le
attribuiscono un’aria incantevole. Sneem è un noto centro di
pesca alla trota e al salmone, con
spiagge sabbiose che attirano molti bagnanti.
Waterville (circa 550 abitanti) è
un paese sulla costa a sud ovest della penisola di Iveragh. Sulla
spiaggia ci sono gabbiani e beccacce di mare.
Caherciveen è la capitale della
penisola di Iveragh, vicino al ponte sul mare c`è un bel castello
bianco. Nei pressi di Caherciveen ci sono le rovine del castello
di Ballycarberry. E`divertente esplorare l’interno del
castello e cercare di arrampicarsi sulle scale rotte.
Quinto giorno:
Scogliere di Moher - Galway
Famosissima meta turistica celebre in tutto il mondo, è uno
dei luoghi più visitati dell'isola d'Irlanda. Le fantastiche e
maestose scogliere di Moher (in inglese Cliffs
of Moher), uno dei capolavori della natura
irlandese nonché una delle sette meraviglie del mondo, si ergono nella
Contea di Clare e si innalzano da Hag's Head raggiungendo il punto più
alto, 203 m, poco più a nord della O'Brien's Tower.
Una volta parcheggiata la macchina nel parcheggio sottostante
salite su e godetevi nelle giornate limpide il bel panorama che
abbraccia le isole Aran nella baia di Galway e le colline del Connemara
circondandole di cielo bagnato dall'oceano. Al centro di uno degli
speroni rocciosi più alti è situata la O'Brien's Tower,
una torre circolare in pietra di due piani costruita nel 1835 da Sir
Cornellius O'Brien, presunto discendente di Brian Boruma, come
osservatorio per i già numerosi visitatori del tempo: dalla torre
possono essere individuati vari siti famosi irlandesi, come le isole
Aran (facilmente individuabili anche dalle scogliere), la baia di
Galway e le montagne Maumturk nel Connemara.
Breanan Mór è il piccolo sperone roccioso a punta isolato dal
resto della scogliera, probabilmente derivato dal crollo della parete
della scogliera in tempi lontani (oggetti simili sono facilmente
riscontrabili in Irlanda anche a Downpatrick Head e Kilkee). Situato
proprio davanti alla falesia sulla quale è stata costruita la O'Brien's
Tower, è alto circa 70 metri e spesso avvicinato dalle barche
turistiche che partono da Doolin per visitare le scogliere dal mare.
Camminando dal centro visitatori fino al punto panoramico è
possibile vedere delle lastre di pietra molto piatte che costeggiano il
sentiero. I segni che le caratterizzano, a forma serpentina, sono
tracce del passaggio di alcuni animali invertebrati di 320 milioni di
anni fa, alla ricerca di cibo in quello che a quel tempo era fango.
Sesto giorno:
Isole Aran
Le isole Aran (Aran Islands),
sono uno dei posti più belli dell'Irlanda. La più grande delle
tre Isole di Aran è Inismor, è situata 9
miglia dalla costa di Galway e può essere raggiunta facilmente
prendendo il traghetto da Rossaveal che è a circa 45 minuti dalla città
di Galway. L'isola è lunga circa 9 miglia e larga 2 (km 14 x
3,4), ed è
costituita soprattutto da pietra calcarea inerte; i campi sono
recintati da muri di pietra a secco. La popolazione dell'isola
è di circa 800 abitanti. Gli isolani
usano la lingua degli irlandesi (il gaelico) abitualmente: l'isola
infatti è uno degli ultimi luoghi rimanesti in Irlanda dove l'antica
lingua celtica viene salvaguardata.
La principale attrazione dell’isola è senz’altro il forte
di Dun Aonghasa, uno splendido forte celtico di forma
semicircolare. La fortezza, costruita dai membri di una tribù celtica
risalente a circa 2000 a.C., è costituita da quattro serie di mura
concentriche e quelle più interne raggiungono in alcuni punti i 4 m
d'altezza e sono formate da tre livelli differenti. La forma originale
era presumibilmente ovale o a D e si ritiene che la parte terminale sia
crollata in seguito alle continue erosioni del mare, ma non esistono
testimonianze scritte sulla forma originaria di questo forte. All'interno
è visibile una grande lastra rettangolare di
pietra che si affaccia sulla scogliera: quale fosse la sua funzione non
ci è dato di saperlo. Il forte è approssimativamente a 30 minuti di
bicicletta da
Kilronan, il villaggio principale e porto dove attracca il traghetto.
Il miglior modo di arrivare al forte, e agli altri luoghi di interesse
sull'isola, è noleggiare una bicicletta (in alternativa ci sono dei
piccoli calessi o dei mini-bus turistici).
Dall'altra parte dell'isola c'è una spiaggia discreta mentre a
qualche km a sinistra del porto ci sono le rovine di Dun
Dubchathair (il forte nero) sulle Cliff
Face, raggiungibile solo a piedi.
L'isola è molto rinomata come il luogo d'origine dei maglioni
di Aran, una maglia che è stata usata dai pescatori dell'isola. I
diversi punti a maglia, inventati da generazioni di donne dell'isola,
sono piccole opere d'arte. Ogni famiglia studiava il proprio disegno,
unico ed originale: in caso di naufragio, un corpo ripescato in mare
sarebbe stato identificato con sicurezza dal disegno del maglione. (Se
volete avere dei chiarimenti sulla maglia di Aran, le sue origini e il
suo sviluppo potete averli al Market dei maglioni di Aran e al Museo,
accesso libero, a Kilronan).
Settimo giorno:
Connemara
Il Connemara è una regione di 780 kmq, nella sezione
nord-occid. della contea di Galway, estesa su una penisola montuosa
protesa nell'Oceano Atlantico, con costealte alte e articolate e con
numerosi laghi e drumlins. La scarsa
popolazione si addensa per lo più lungo la costa,
dove è il solo centro importante (Clifden).
E' un paese di montagne, laghi e torbiere: in questa regione
l'uomo ha rinunciato ad addomesticare la natura, preferendo vivere
secondo i suoi ritmi piuttosto che imporle i propri.
E’ difficile descrivere la sensazioni che si provano a
visitare il Connemara: immense distese di prati, colline, ti
trasmettono una sensazione di serenità e di tranquillità mentre il
panorama sempre vario ti fa venire la voglia di scoprire altri dettagli
di questa bellissima regione.
La porta d'ingresso del Connemara è Oughterard,
una cittadina situata sulla strada che va da Galway a Clifden da cui si
può ammirare un fantastico panorama che spazia su laghi, montagne e
torbiere.
Assolutamente da non perdere è, l'abbazia di
Kylemore, una residenza vittoriana in stile neogotico
costruita nel 1864-1868 che sorge in riva a un laghetto. Vi è
devotamente conservata una bandiera inglese strappata al nemico dalla
brigata irlandese al servizio della Francia nella battaglia di
Fontenoy. Il motto tradizionale di Kylemore: Peace and Pax
si estende anche a tutti i visitatori: gli abitanti n effetti hanno
saputo coniugare la celebre ospitalità irlandese con le esigenze
turistiche ed economiche della regione.
Ottavo giorno:
Derry - Giant's Causeway
Derry (per gli irlandesi) oppure
Londonderry (per gli inglesi) si sviluppa attorno al centro storico
costruito nel XV sec. ed è ancora circondata dalle antiche
mura. Non mi è piaciuta molto in quanto è una cittadina che
non
trasmette emozioni al turista. Sembra di essere in Gran Bretagna (ed
infatti lo siamo).
L’unica cosa degna di nota di Derry è il suo recente passato
violento. Derry è il luogo della famosa Bloody Sunday
del gennaio 1972, quando le truppe inglesi, che stavano lottando contro
i nazionalisti indipendentisti, uccisero 13 cattolici disarmati. A
parte qualche murales che ricorda questo avvenimento, potete
tranquillamente saltare questa cittadina. Dopo esserci fermati a Bushmills
ed aver visitato la più vecchia distilleria di whiskey d’Irlanda, ci
dirigiamo verso le Giant’s Causeway che
sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Più di 40000 antichissime colonne di basalto esagonali,
composte da pezzi più piccoli, emergono dal mare e si ergono sulla
costa battuta dal vento. Sono numerose le leggende che spiegano la
presenza di queste colonne di basalto, anche se gli studiosi ritengono
che le Giant’s Causeway risalgano a più di 60 milioni di anni fa e
siano state prodotte dal rapido consolidamento della lava eruttata da
un vulcano.
Con il whiskey Bushmills ancora in corpo ci dirigiamo al ponte
di corda di Carrick-a-Rede (Carrick-a-Rede
Rope Bridge), un'attrazione turistica unica. Situato
nell'omonimo tratto di costa vicino il villaggio di Ballintoy, nella
contea di Antrim, è un ponte sospeso in corda che collega un isolotto,
Carrick Island, alla terraferma. Lungo 20 m è fissato ad una
scogliera molto suggestiva ad
un'altezza di circa 30 m. E’ assolutamente da provare se non
siete deboli di cuore o
soffrite di vertigini.
Nono giorno:
Belfast
Nel centro dell capitale dell’Irlanda del Nord, tra gli
edifici vittoriani, si snoda una vita sociale e culturale intensa,
oltre alle numerose attrazioni turistiche e a una vivace vita notturna,
con i suoi numerosi teatri, bar, pub, ristoranti, caffè, cinema, musei,
gallerie e discoteche. La visita di questa città può iniziare
dalla City
Hall (il municipio) che, completata nel 1906 in stile
rinascimentale, è un imponente edificio rettangolare in pietra situato
nel centro di Donegall Square, a dominare la principale area per lo
shopping in città. Sul davanti si erge una statua dedicata
alla regina Vittoria,
la quale si recò a Belfast nel 1849.
Un’altra sosta la potete fare alla Queen’s
University, costruita tra il 1845 e il 1849. Ne potete
ammirare la calda mattonatura ed il chiostro Tudor. Vicino c’è l'Albert
Memorial Clock Tower, la torre dell’orologio, alta 35 m. E' uno dei
monumenti più conosciuti di Belfast perché pende leggermente a causa di
un assestamento.
Il pub più famoso di Belfast, il Crown Liquor
Saloon, è di proprietà del National Trust. Risalente al
1880 merita una visita anche da parte di chi non ama la birra per
ammirarne le facciata di piastrelle policrome, l’interno ricco di
dipinti, marmi, mosaici e un soffitto con stucchi a volute.
Decimo giorno:
Belfast - Dublino
Passiamo l’ultimo giorno a Dublino dove riconsegnamo la
macchina e facciamo gli ultimi acquisti, per poi recarci mestamente
all’aeroporto per tornare a casa sognando di tornare presto in questa
splendida isola.