Primo giorno:
Bucarest - Sinaia - Brasov (170 km circa)
Da Bucarest si imbocca la E60 che porta, dopo circa 130 km a Sinaia,
una specie di Cortina dei Carpazi, frequentatissima località montana
della Romania. In estate il numero dei turisti e dei villeggianti è
davvero eccessivo e pertanto consigliamo di fare solamente una sosta
per vedere il Castello Peles, fiabesco castello in stile eclettico
costruito alla fine dell’Ottocento. Circondato da sette giardini a
terrazza, colpisce per la selva di logge e loggette, torri e
torricelle, pinnacoli e guglie.
Da Sinaia si prosegue (E60; 40 km circa) per Brasov che
merita senz’altro una visita. Nella piazza centrale si eleva,
solitaria, la Casa Sfatului, del XV sec., mentre la mole gigantesca che
si intravvede su un lato è quella della Biserica Neagra o Chiesa Nera,
principale edificio gotico e chiesa più grande della Romania (sec.
XIV). Interessanti anche la più piccola chiesa di San Nicola (Sfintul
Nicolae) in stile valacco, e le antiche fortificazioni della città, con
torri e bastioni.
A Brasov conviene pernottare; se il caldo si fa sentire conviene
percorrere i 12 km che separano Brasov da Poiana Brasov,
località di villeggiatura tra le più rinomate posta in splendida
posizione in mezzo ai boschi. Gli sforzi di aumentare la ricettività
turistica proseguono tuttora a pieno ritmo con risultati non sempre
eccellenti; eccellente è invece il ristorante Coliba Hiducilor, tel.
68-262137, dove con circa 12,91 euro a persona si mangia in maniera
superba in un luogo estremamente caratteristico. Se non trovate posto
in una delle tante Pensioni provate all’Hotel Alpine o all’Hotel Ciucas
(980.000 lei la doppia compresa una prima colazione che vale un pranzo).
Secondo giorno:
Brasov - Bran - Prejmer - Brasov (110 km circa)
Ansa del fiume Cerna nei pressi di antiche terme
romane
Brasov è il centro di partenza per una serie di visite assai
interessanti e significative. A sud-ovest 27 km (E574) separano Brasov
dal castello di Bran, il più famoso e pittoresco castello
medioevale del Paese, un tempo castello di caccia di Vlad Dracul padre
di Dracula. Le sue poderose mura si innestano direttamente su uno
sperone roccioso mentre l’interno è ingentilito da una corte su cui si
affacciano le 27 sale trasformate in museo. Tornati a Brasov ci si
dirige a nord-est (E574) per giungere prima alla chiesa fortificata di
Harman (9 km) e poi a quella di Prejmer (19
km) che fu nel XV sec. una delle più potenti cittadelle del
Paese della Birsa (orario mart.-ven. 9-17, sab. 9-15, dom. 11-17, lun.
chiuso).
All’interno delle mura si possono ancor oggi vedere le 350 stanze in
cui si rifugiavano gli abitanti di origine sassone. Una volta usciti,
non dimenticate di dare uno sguardo ai camini delle case del villaggio:
quasi tutti hanno, alla loro sommità, un nido di cicogna e, se siete
fortunati, potrete vedere anche mamma cicogna che imbecca i suoi
piccoli.
Terzo giorno:
Brasov - Sighisoara - Bucarest (400 km circa)
Imboccata la E60, 116 km circa separano Brasov da Sighisoara,
nella Transilvania centrale, una delle più belle città medioevali della
Romania, famosa forse più per essere la patria di Vlad Tepes meglio
conosciuto con il nome di Dracula che per i suoi pur pregevoli
monumenti. Della cittadella punteggiata una volta da 14 torri, oggi ne
restano la metà e un sentiero permette di farne il giro completo. La
caratteristica torre dell’orologio è il simbolo della città e ai suoi
piedi si erge la gotica chiesa di S. Maria. Una bellissima scala
coperta in legno porta invece alla Chiesa della collina (biserica din
Deal), in stile gotico.
Da Sighisoara si torna a Bucarest dopo 286 km.