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Tre giorni a Barcellona

aggiornamento: 16/06/2010

A cura di: Micol Bozzetto e Giuseppe Santonocito

Punto di Partenza e di Arrivo:
Durata del Viaggio:
Mezzo di Trasporto:
Difficoltà ed Imprevisti:
Spesa approssimativa:

Da molto tempo meta turistica per tutti i tipi di visitatori, Barcellona è una tappa obbligatoria non solo per chi è desideroso di visitare le città della Spagna, ma anche per chi vuole confrontarsi con la realtà di una moderna metropoli europea che ha conquistato prestigio e fama per la qualità del suo tenore di vita e per la capacità e l’intelligenza con la quale ha da sempre saputo coniugare, nel corso della sua storia, la difesa delle proprie radici culturali e l’apertura a tutto il resto dell’Europa e del Mediterraneo.

Primo giorno:

Se si ha a disposizione mezza giornata, come ci è capitato, si può impiegare il tempo a disposizione per visitare a piedi il Barri Gòtic, il nucleo medievale della vecchia Barcellona, raccolto nel fazzoletto di una lunga serie di intricate viuzze. Tutti i siti più importanti del Barri Gòtic sono infatti dislocati tra la centralissima via Laietana e le Ramblas.

Si può partire da Plaça del Seu, dove campeggia la cattedrale della città, costruita in stile gotico tra il XIV e il XV secolo sulla stessa area precedentemente occupata da un tempio romano e poi da una moschea. Costeggiando la cattedrale sul lato ovest, una stradina raggiunge la centrale Plaça Jaume I nella quale si fronteggiano l’Ajutament e il Palau de la Generalitat, con la magnifica entrata gotica, sede del governo regionale. L’Ajutament ha una struttura neoclassica, e dai suoi balconi, nel 1931, fu proclamata la Repubblica spagnola. Vale la pena fare una breve deviazione verso via Laietana, per visitare la bella Plaça del Rei: questa piazza è rimasta intatta nella sua struttura medievale giacchè costituiva il cortile del Palau Rejal Major, dimora prima dei conti di Barcellona e poi dei monarchi di Aragona. In uno degli antichi edifici che la circondano si trova il Museu d’Historia de la Ciutat.

Da Plaça Jaume I, andando invece in direzione delle Ramblas, si percorre il frequentatissimo Carrer de Ferran: a nord del Carrer si trova la piccola ma accogliente Plaça de Pi, attigua a Plaça St. Josep Oriol. La piazza è letteralmente circondata da bar e ristoranti, ed è dominata dallo splendido rosone della chiesa tardo-gotica di Santa Maria del Pi. A sud del Carrer de Ferran invece ci si può fermare sotto le arcate o all’ombra delle palme di Plaça Reial, centralissimo luogo di ritrovo subito a ridosso della Rambla dels Caputxins.

Secondo giorno:

Il secondo giorno si può partire con la visita alla strada più famosa di Spagna: la Rambla. La Rambla, o meglio le Ramblas, sono ufficiosamente suddivise in cinque sezioni (de Santa Monica, dels Caputxins, de Sant Josep, dels Estudis, de Canaletes) ma i numeri civici sono continui e partono dal monumento a Colombo presso il Port Vell (Porto Vecchio) in direzione di Plaça de Catalunya. La Rambla è un grande viale pedonale quotidianamente affollato da turisti e da barcellonesi fino alle ore piccole. Circa a metà della Rambla, sul lato ovest, si trovano la facciata laterale del Gran Teatre del Liceu e l’entrata di una delle attrazioni più caratteristiche di questa lunga via pedonale: il Mercat Sant Josep, comunemente noto come La Boqueria. La superficie del mercato coperto è ampia ed è costruita in ferro battuto e vetrate colorate conformandosi pienamente allo spirito modernista della città : il mercato esplode di colori e di suoni, affollato com’è di merce e di gente. Inoltre è un ottimo posto dove fare rifornimento di frutta e di bibite a base di frutta per dissetarsi durante le calde giornate catalane.

Proseguendo lungo la Rambla in direzione nord, si arriva nella centralissima Plaça de Catalunya, luogo di snodo del traffico urbano pubblico e privato. La piazza marca il confine nord della città vecchia: a partire da qui, per circa un chilometro e mezzo si estende il quartiere tardo-ottocentesco dell’Exaimple, il territorio del modernismo catalano. L’Exaimple è un quartiere borghese costruito a partire dalla ristrutturazione urbana del 1869 ed è progettato secondo una rigidissima griglia di isolati uniformi di forma quadrangolare rigorosamente smussati agli angoli. Da Plaça de Catalunya si accede al Passeig de Gràcia, che costituisce una delle arterie principali del quartiere. Lungo il lato ovest di questa strada, potete imbattervi senza soluzione di continuità in alcuni dei gioielli più preziosi dell’architettura modernista barcellonese: Casa Lleo Morera (di Domenech i Montaner), al numero 35, Casa Amatller, al numero 41 (di Puigh i Cadafalch) e, al numero 43, in Casa Battlo’, naturalmente una delle gemme di Antoni Gaudi. All’angolo del Carrer Arago’ si trova inoltre la Fundacio’ Antoni Tàpies, allocata all’interno di un bel edificio di Domenech i Montaner, che ospita gran parte delle opere del grande artista spagnolo.

Tornando al Passeig de Gràcia e proseguendo nella stessa direzione ma dall’altro lato della strada, emerge a poca distanza la sagoma inconfondibile di altro capolavoro del genio di Gaudi, Casa Milà, più comunemente conosciuta come