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Un giorno sulle Superstition Mountain

aggiornamento: 17/02/2011

A cura di: Carlo Andreatta

Punto di Partenza e di Arrivo:
Apache Junction (Round Trip)
Durata del Viaggio:
1 giorno, 266 km + 20 km da Mesa (Phoenix)
Mezzo di Trasporto:
Automobile (possibilmente 4x4)
Difficoltà ed Imprevisti:
Moderatamente faticoso per i trails
Spesa approssimativa:
n.d.

A mezz'ora di macchina ad est di Phoenix si trova Apache Junction, una piccola città che solo apparentemente si differenzia dagli altri centri abitati americani delle stesse dimensioni. Ad Apache Junction e dintorni imperversa infatti ormai da più di 100 anni una malattia chiaramente contagiosa : la febbre dell'oro. L' epidemia ebbe inizio con un certo Jakob Waltz che con le sue pepite d'oro, negli anni settanta del 1800, mise in tremenda agitazione i suoi colleghi cercatori d'oro. Dove si trovasse la leggendaria miniera del "Dutchman", come Waltz veniva chiamato, è rimasto un segreto che il tedesco si è portato nella tomba. Ed è così che è nata la leggenda della Lost Dutchman Mine. Il fatto che fino ad oggi, tra queste montagne selvagge, non sia venuto alla luce alcun giacimento d'oro degno di nota e che i geologi non credano neanche probabile l'esistenza di grossi filoni auriferi in questo tipo di roccia, non ha avuto comunque alcuna ripercussione sulla caccia al tesoro. Si arricchisce senz'altro di più chi, nelle "montagne della superstizione", voglia scovare tesori paesaggistici o voglia ritemprare lo spirito e il corpo. Da Apache Junction si dirama in direzione nord est la Strada Statale 88 dove ha inizio il cosiddetto Sentiero degli Apache che percorre un tragitto circolare coprendo una distanza di circa 150 miglia, tornando poi indietro sulla Highway 60 verso Apache Junction attraverso Globe e Superior. Partendo da Phoenix si può percorrere questo tragitto in un solo giorno badando bene però di mettersi in cammino al mattino presto perché la strada in molte parti è tortuosa e non asfaltata.

A cinque miglia da Apache Junction si trova la città fantasma di Goldfield. Alla fine del 1800 fu, per un breve periodo, un accampamento di cercatori d'oro; attualmente il luogo sembra un museo all'aperto per via dell'attrezzatura per l'estrazione mineraria e di alcuni scheletri di cercatori. A un miglio e mezzo da Goldfield si dirama sulla destra la strada per il Lost Dutchman State Park da dove si possono fare escursioni, attraverso le montagne, che coprono l'arco di un solo giorno. Due miglia più avanti si trova un belvedere che dà su una formazione rocciosa a forma di ago chiamata Weaver's Needle dove, secondo molte voci, si troverebbe proprio la miniera di Jakob Waltz. Percorrendo altre 5 miglia si raggiunge l'azzurro Canyon Lake creato con la costruzione della diga Flat ad opera dei mormoni.

Circa 19 miglia a nord-est di Apache Junction si raggiunge Tortilla Flat, l'unico insediamento su questo tratto dotato di un piccolo negozio e un modesto ristorante. A cinque miglia la strada asfaltata si trasforma in una stretta stradina che scende a picco verso il Fish Creek Canyon. Sulla sinistra si trova l'Apache Lake, creato dalla diga Horse Mesa che si estende per 18 miglia fino alla diga Roosevelt, la più grande diga di sbarramento del mondo.

Passata la diga Roosevelt la strada è di nuovo asfaltata e porta, dopo tre miglia, al bivio per il Tonto National Monument dove si trovano tre villaggi tuttora in buono stato di conservazione scavati nella roccia ad opera degli indiani Salado. Arrampicandosi per il sentiero che si apre nella tipica vegetazione desertica, dopo circa mezz'ora di cammino si raggiunge la Lower ruin che una volta doveva essere suddivisa in 19 stanze ricavate in una cavità naturale, e alla quale è anche annessa un'altra costruzione di 13 stanze. Per visitare la Upper Ruin, formata da 40 stanze, si deve camminare per altre tre ore (andata e ritorno). Esiste la possibilità di fare visite guidate col ranger (consigliato).

Presso le città di Globe e di Miami, entrambe famose per la loro fiorente industria mineraria, il Sentiero degli Apache raggiunge due strade di grande comunicazione, le Interstate 60 e 70. Globe fu probabilmente chiamata così per via di un blocco d'argento del peso di 50 libbre che vi fu trovato nel 1800. A Miami fu invece la miniera di rame a lasciare un segno nella storia. Un miglio e mezzo a sud di Globe vi sono altre rovine degli indiani Salado in un luogo chiamato Besh-ba-Gowah. Con un po' di fortuna si possono osservare gli archeologi al lavoro di restauro.

A ovest della località mineraria Superior (dove fu girato e ambientato parte del film U-Turn di Oliver Stone), una stradina secondaria conduce all'Apache Tears Mine (miniera delle lacrime degli Apache) dove, come racconta la leggenda, gli indiani, circondati dalla cavalleria americana, si uccisero saltando giù da una roccia. Le lacrime versate dalle donne in lutto furono poi trasformate in perle di ossidiana vulcanica.

Un po' più verso ovest si trova il Boyce Thompson Southwestern Arboretum, un giardino botanico con migliaia di specie diverse di piante tra cui yucca, agave, diversi tipi di cactus, palme, pini ed eucalipti. Da qui proseguendo per un breve tratto si ritorna ad Apache Junction, dove finisce quest'itinerario.



   

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