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Il massaggio tailandese, una tradizione secolare

A cura di: Andrea Bicini

© Andrea Bicini / iMondonauti.it
Affresco presso la Scuola di Massaggio di Wat Po raffigurante i canali energetici su cui agire nel massaggio
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Camera per aromaterapia

Il massaggio tradizionale tailandese (nuad phaen borarn significa letteralmente toccare per guarire) è normalmente eseguito a terra, su un sottile materasso, indossando abiti tradizionali confortevoli in cotone che consentano ampli movimenti.

Le origini di questa antica arte risalgono, secondo la tradizione, ad un medico indiano del V sec. a.C. tuttora noto in Thailandia come “Padre della Medicina”, che portò le sue conoscenze al servizio della comunità buddhista che, dall’India, si trasferì in Thailandia.

Il massaggio inizia quasi sempre con il Wai Khru o saluto cerimoniale. Il terapista-massaggiatore si concentra per alcuni momenti inginocchiato vicino al paziente appoggiando il palmo della mano sul suo ventre che, secondo la medicina cinese e la medicina indiana, rappresenta il centro dell’essere umano.

Quindi inizia il massaggio che ha un ritmo coordinato alla respirazione del ricevente per creare uno stato di armonia. La durata del massaggio è variabile (da 1 a 3 ore a seconda della necessità, della richiesta e del prezzo concordato) come variabile è l’intensità con cui il massaggiatore esegue la pressione sui diversi punti del corpo del paziente. Le tecniche del massaggio differiscono inoltre anche dalla zona della Thailandia in cui ci si trova. Nel nord del Paese, ad esempio, il massaggio prende il nome Lanna (dal Regno che anticamente era presente in questa regione) ed è decisamente più delicato di quello tradizionale; in genere è eseguito con movimenti ampi. Ottima la mia personale esperienza presso la spa dell’Hotel Raming Lodge di Chiang Mai dove, l’atmosfera rilassante e un servizio eccellente hanno contribuito ad amplificare gli effetti benefici del trattamento (2 ore di massaggio costano 800 baht, 1000 baht se si associa la riflessiologia plantare - prezzi analoghi a quelli dei massaggiatori in strada). Il massaggio tradizionale tailandese invece è decisamente più energetico (finanche doloroso) e può portare a far assumere posizioni tipiche dello Yoga che, in condizioni normali, non si sarebbe in grado. Inoltre il massaggio tailandese non viene eseguito solo con le mani ma spesso prevede l’ausilio dei piedi, dei gomiti e delle ginocchia.

Sia nelle città più grandi che nei piccoli centri non è difficile trovare strutture dove ricevere un buon massaggio, a prezzi ragionevoli (un buon prezzo è 400 baht – circa 10 euro - per 2 ore di massaggio) ed eseguito in modo professionale. Semplici consigli da tenere presenti possono essere quello di evitare il massaggio eseguito direttamente sulla spiaggia (la sabbia è abrasiva e il sole causa ustioni spesso percepibili solo dopo che si rientra in camera – la combinazione amplificata delle due cose potrebbe rovinare il resto della vacanza), di non farsi incantare dai massaggiatori lungo la strada (spesso non è più economico e non viene eseguito da personale qualificato), di comunicare prima eventuali problemi osteoarticolari e di non fidarsi degli sguardi ammiccanti delle ragazze presunte massaggiatrici (famoso, fin troppo, l’happy ending che però può tramutarsi nel ritrovarsi senza passaporto e con il portafoglio svuotato).

A Bangkok, un’esperienza da fare è il massaggio presso la scuola di Medicina Tailandese che si trova all’interno di Wat Po (il più grande tempio della capitale nelle vicinanze del Gran Palazzo) in cui al massaggio si associa la particolare atmosfera del tempio. In alternativa, i centri Health Land, diffusi in tutta la città (uno anche a Pattaya), forniscono un eccellente servizio a prezzi contenuti (il centro dispone di una propria scuola che non è aperta a chi non parla thai).

Una curiosità: in pratica tutti i tailandesi sanno eseguire un minimo di massaggio e il motivo è da ricercare nelle origini della tradizione così diffusa. Soprattutto nelle zone rurali i genitori rientrano in casa e, tolte le scarpe, si siedono a terra lasciando che i bambini concedano loro un massaggio ristoratore (la scena più emozionante a cui abbia assistito l’ho vista alla periferia di Ayutthaya con una nonna sorridente sdraiata a terra che si faceva camminare sulla schiena dalla nipotina e accarezzare la pianta dei piedi da un secondo bambino).









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