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Guida Perù

Autori: Flavia Daneo , Federico Boi

Foto: Flavia Daneo, Fabrizio Tabarelli, Cristiano Lissoni

Aggiornamenti di: Fabrizio Tabarelli
ultimo aggiornamento: 11/3/2010

 
 

Cosa vedere e cosa fare


                              © Fabrizio Tabarelli / iMondonauti.it
Fortezza di Pisac, Valle Sacra
www.spedizionitom.it


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Nazca: il colibrì


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Vita sulle isole Uros


                              © Flavia Daneo / iMondonauti.it
Sito incaico di Moray

Il turista che si reca per la prima volta in Perù può seguire innanzitutto un percorso classico che permette in particolare di ammirare la maggior parte delle rovine e dei reperti precolombiani.

 

Partendo da Lima (da vedere il Museo nazionale archeologico e antropologico e i dintorni di Plaza de Armas), si prosegue verso sud a Pachacamac, vasta area archeologica della cultura Ichimay ed Inca. Si arriva quindi alla Riserva naturale di Paracas, da cui si parte per un escursione alle Islas Ballestas (le Galapagos peruviane), che permette di ammirare anche la famosa e misteriosa immagine del Candelabro.

 

A circa 150 km da Paracas si trova Nazca, cittadina conosciuta per le spettacolari linee incise nel deserto su un area di circa 500 km quadri. Si tratta di disegni zoomorfi, linee parallele o incrociate, motivi geometrici risalenti al I-VI sec. d. C. conservatisi grazie al clima arido e all'assenza di piogge e creatisi per l'affiorare di ossido di ferro (colore scuro) sulla sabbia giallastra che ricopre la zona.

E' indispensabile volarci sopra per poterle vedere, e varie linee aeree offrono voli di circa quaranta minuti per 60-70 dollari a persona a seconda della stagione (buona AeroIca; si può prenotare direttamente all'Ufficio AeroIca, nei pressi dell'Hotel Alegria, Nazca, anzichè andare in un'agenzia di viaggi; affidabili anche Aerocondor e Alas Peruanas. Poichè, per far vedere nel miglior modo possibile le linee a tutti i passeggeri i piloti virano frequentemente, chi pensa di soffrire di mal di stomaco è meglio che non faccia colazione al mattino e mastichi una compressa di Travel gum prima della partenza).

 

Nei dintorni di Nazca è quindi possibile recarsi a Pampa Galeras (il miglior posto del Perù dove poter ammirare le vigogne), e al notevole cimitero di mummie dell'epoca Nazca di Chauchilla.

 

Assolutamente imperdibile è la splendida città coloniale di Arequipa (il pueblo blanco), con una visita al meraviglioso Convento di Santa Catilina.

Da Arequipa molte agenzie offrono escursioni sul Canyon del Colca: considerato il canyon più profondo del mondo, offre in realtà le emozioni migliori al mattino presto, quando alla Cruz del Condor si può ammirare con un po' di fortuna la risalita dei condor lungo il canyon.

 

A 320 km a sud ai Arequipa si trova Puno, cittadina abbarbicata sulle sponde del lago navigabile più alto del mondo, il Titicaca: da qui si parte per escursioni alle isole galleggianti degli Uros (fatte di totora), alle isole Taquile e Amantani.

Sempre da Puno si parte per la visita a Sillustani (circa 37 km), suggestivo cimitero di epoca incaica e pre-incaica, con le sue particolari tombe funerarie (chullpas).

 

Da Puno si risale fino a Cuzco, l'antica capitale del regno Inca, che non ha perso il suo fascino neppure con la contaminazione dell'architettura spagnola: si devono visitare anche gli immediati dintorni della città, dove si trovano le incredibili rovine della fortezza inca di Sacsayhuman, il santuario di Qenko, la fortezza rossa di Puca Pucara e il sito di Tambo Machay (il boleto turistico costa ora 70 soles e comprende la visita dei monumenti di Cuzco- esclusa la Cattedrale e la Chiesa di S. Blas- e i dintorni).

Sempre da Cuzco si parte per visitare il mercatino di Chinceros, aperto solo la domenica mattina, come quello di Pisac, dove si trovano importanti rovine inca.

 

Si procede quindi per la valle sacra del fiume Urubamba, visitando il pittoresco paesino di Ollantaytambo e la omonima fortezza inca che lo sovrasta. Si prosegue quindi in direzione di Aguas Calientes, fermata del treno proveniente da Cuzco da cui si prende il bus per Machu Picchu.

Per visitare la città perduta c'è anche la possibilità di affrontare un trekking di quattro giorni (Inca Trail) con partenza dal km 77 o 82 della ferrovia, lungo un percorso meraviglioso che si snoda per le Ande per circa 50 km: posso assicurare che l'arrivo a Machu Picchu all'alba, quando ancora non ci sono turisti, senza vedere l'orribile ristorante posto all'ingresso basso della città, rappresenta un'emozione indescrivibile. (Attenzione: ultimamente il numero dei turisti che percorrevano l'Inca Trail era enormemente aumentato con conseguente aumento della sporcizia e di danni lungo il percorso; per cercare di ovviare a questa situazione, sono state imposte alcune restrizioni: permesso a non più di 500 persone al giorno; necessità di ricorrere a un tour o a una guida riconosciuta, pagamento di una tassa di 50 USD comprensiva dell'ingresso a Machu Picchu. Appoggiandosi ad un'agenzia si vengono a pagare complessivamente 170-220 USD per 4 gg., portatori, cuoco, tenda, materassino e biglietto di ritorno in treno a Cuzco compresi).

 

Per quanto riguarda il Perù centro-settentrionale, a circa 420 km da Lima si trova la cittadina di Huaraz, che funge da base per una visita alla spettacolare Cordigliera Bianca, recentemente dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco; da qui si prosegue per Trujillo, piacevole città coloniale nei pressi di Chan Chan, dove si trovano i resti della capitale del popolo Chimu; oppure ci si può dirigere a Chavin de Huantar, sito archeologico ancora in parte sepolto e misterioso.

 

Chi desiderasse effettuare spedizioni nella giungla o risalire il Rio delle Amazzoni si deve recare invece ad Iquitos e contattare una delle agenzie che organizzano giri dai 3 ai 15 giorni, tenendo presente che oramai si deve procedere assai lontano dalla città per trovare la vera foresta amazzonica.

In alternativa, si consiglia la visita del Parco nazionale dell'Abiseo, nel nord del Paese, che si estende nel versante amazzonico delle Ande su buona parte del bacino orografico del fiume Abiseo, o del Parco nazionale di Manù, recentemente celebrato da Luis Sépulveda ne Le rose di Atacama, enorme area protetta nella quale trovano rifugio più di 850 specie di uccelli.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

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