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Guida Sierra Leone

Passaporto e visto

La Sierra Leone è uno dei paesi più affascinanti tra quelli del continente africano e pur essendo ancora in fase di ricostruzione dopo una guerra civile durata decenni, risulta essere una meta assolutamente da prendere in considerazione per chi volesse provare l’ebrezza di conoscere l’Africa davvero da vicino. Per poter entrare nel paese in modo legale sono necessari due requisiti: il primo consiste nel possesso di un passaporto che sia in corso di validità per almeno altri 180 giorni, ovvero sei mesi, rispetto alla data in cui si metterà piede nel paese. Il secondo consiste nell’ottenere il rilascio di un visto turistico, la cui durata non può però mai eccedere i trenta giorni. Al momento il costo previsto per questo adempimento di tipo burocratico è di cinquanta euro e gli uffici dove richiederlo sono il Consolato di Roma e di Napoli, anche se il consiglio è sempre di fare riferimento a quest’ultimo. Per fare in modo che questo adempimento vada a buon fine bisogna fare la richiesta dopo aver acquistato sia il biglietto di andata e di ritorno. Ci potrebbero essere dei casi in cui le autorità del paese, per rilasciare il visto, andranno a richiedere anche la presentazione della prenotazione alberghiera.

Cosa vedere in Sierra Leone

Come detto all’inizio, la Sierra Leone è uscita da relativamente poco tempo da una devastante guerra civile e i segni dei tragici eventi che ne hanno segnato la storia recente sono ancora ben visibili. Si può dire che il divertimento maggiore consista nel bere qualcosa in compagnia degli abitanti di questo piccolo paese africano, che sono noti per la propria ospitalità, probabilmente un modo per cercare di dimenticare gli orrori della guerra civile.
Molto interessante è la possibilità di visitare il paese attraverso delle assai affascinanti escursioni. Il proprio percorso può ovviamente iniziare da Freetown, ovvero la capitale. Questo nucleo urbano si caratterizza per il fatto di avere purtroppo ancora l’aspetto della bidonville, ma in un certo senso anche questo contribuisce a renderla affascinante, specialmente al viaggiatore che arrivi da altro continente. Intorno alla capitale vi sono diversi villaggi che affacciano sulle spiagge. Interessante è la possibilità di una lunga gita in barca la cui meta finale è Banana Island. Quest’isola è davvero interessante, ma bisogna assolutamente tenere presente che conviene portare con se degli approvvigionamenti. Riguardo alle altre città va senza dubbio vista da vicino Kabala. Questa realtà piacerà molto agli amanti della natura: il suo paesaggio è infatti quello tipico delle foreste pluviali. Per chi ama i diamanti e vuole vedere da vicino il primo passo della loro creazione, risulta consigliabile recarsi a Kenema o Bo, che sono note in tutta l’Africa per essere i maggiori centri di estrazione di diamanti del paese.

Quando andare

Per quanto concerne il periodo migliore per recarsi nel paese, questo è senza dubbio quello che va dalla prima metà di novembre fino a inizio marzo. In questo periodo la temperatura è abbastanza alta, aggirandosi sui 30°, ma almeno si evita la stagione delle piogge, periodo che porta in dote temperature che a volte superano anche i 40°.

Quanto stare

Come detto inizialmente, per motivi turistici si può restare nel paese soltanto per trenta giorni. Tuttavia questo lasso di tempo, considerando anche l’estensione non eccessiva del paese, consente senza dubbio di visitare e scoprire la Sierra Leone in modo decisamente approfondito. Un consiglio è comunque quello di dedicare almeno una settimana alla capitale, Freetown.

Da mettere in valigia

Riguardo ai capi d’abbigliamento che conviene mettere in valigia, va detto che è preferibile munirsi di abiti abbastanza leggeri. Importante è che i vestiti coprano quasi tutto il corpo, perchè nel paese il problema delle zanzare risulta davvero fastidioso. Inoltre bisogna ricordarsi di mettere in valigia una torcia elettrica e un bel po’di batterie. Il motivo? In molte zone del paese, quelle al di fuori delle città, l’elettricità è praticamente inesistente.

Voli e come arrivare

Per chi arriva dall’Italia il costo da sostenere in caso di scelta dell’aereo è di circa mille euro. Si prende un volo che fa uno scalo in Europa e poi prosegue fino a destinazione. Si può anche decidere di partire per Londra o Bruxelles con uno dei tanti voli low cost e poi prendere il volo per il paese africano. Va detto però che in aereo si arriverà non a Freetown, ma in una cittadina distante 40 km, ovvero Lungi. Se si arriva da un altro paese africano, come ad esempio Nigeria e Gambia, si può decidere di arrivare in battello. Il viaggio è tutto tranne che riposante, ma dall’altro lato è senza dubbio affascinante.

Tasse di ingresso-imbarco

Per entrare nel paese è necessario saldare una tassa che al momento è di venti dollari. Va comunque specificato come il suo saldo avverrà soltanto nel momento in cui si inizieranno le procedure burocratiche per lasciare il paese.

Spostarsi e trasporti

Mezzi pubblici

L’unico modo per muoversi nel piccolo paese africano è la strada. Tuttavia anche la rete stradale è poco estesa, se si pensa che si sviluppa solo per 7500 km e non è nemmeno tutta in asfalto. Se si ha modo di noleggiare un fuoristrada si può sicuramente scegliere di muoversi in autonomia, altrimenti risulta preferibile servirsi degli autobus. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di mezzi di 40 anni fa arrivati direttamente dall’Inghilterra. Per quanto riguarda i costi di trasporto, questi variano ovviamente a seconda della destinazione. Da Freetown è possibile raggiungere qualsiasi città del paese. Ancora meno sviluppata è la rete ferroviaria, che non arriva a 600 km di estensione e che per quasi la metà è a “scartamento ridotto”.

Altri mezzi

Se non si vuole utilizzare l’autobus si può decidere di servirsi dei “bush taxi“. Questi altro non solo che taxi che coprono lunghe distanze. Va detto che sono sempre pieni e spesso sono soggetti a rotture. Quindi nel caso in cui si decida di servirsi di questo mezzo bisogna comunque prepararsi ad un viaggio lungo e avventuroso.
Se poi si ama davvero l’avventura e si vuole entrare davvero in contatto con il cuore della Sierra Leone, si può scegliere di fare l’autostop e muoversi sui camion che trasportano minerali e altri prodotti tipici dell’economia del paese. Il viaggio non è sicuramente dei più comodi, ma il lato positivo è che è assai economico.

Hotel e pernottamento

Se si dovesse pensare che in Sierra Leone non sono presenti alberghi, in considerazione della guerra civile di cui ancora il paese porta i segni, si sarebbe in errore. La capitale offre diverse possibilità, tra cui si può citare il Mammy Yoko Hotel, il quale è spesso utilizzato dai rappresentanti e funzionari delle Nazioni Unite presenti nel paese per garantire il buon andamento del processo di pacificazione. Il pernottamento costa 90 dollari a notte, ma va detto che vi sono anche sistemazioni molto più economiche. Va detto che se ci si sposta fuori dai pochi centri urbani diventa impossibile trovare un albergo. Per chi volesse visitare e fermarsi qualche giorno nelle zone rurali del paese, il consiglio è quello di chiedere ospitalità alla gente dei villaggi: ovviamente bisognerà prima mettersi d’accordo sul compenso, come è giusto che sia.

Cucina: cosa mangiare in Sierra Leone

Come si può facilmente supporre, mangiare è assai economico. Basti pensare che nei ristoranti di Freetown e delle altre città del paese si può pranzare e cenare con poco meno di un euro. Il piatto principale, vero e proprio fiore all’occhiello della tradizione culinaria del paese, risulta essere il riso condito con salsa di cassava o accompagnato con carne di manzo. Tra le bevande va senza dubbio provato il palm tree wine. Questo altro non è che vino di palma. Attenzione, alza decisamente il tasso alcolico, ma vale la pena provarlo.

Festival e tradizioni

Oltre alle tradizionali feste celebrate anche in Europa, quali quelle tipiche del cattolicesimo, come Pasqua e Natale, nel paese vengono festeggiate anche le più importanti ricorrenze legate alla religione islamica. Tra le feste laiche va segnalata la Festa dell’Indipendenza e l’Anniversario della Rivoluzione. Queste due ricorrenze cadono ovviamente in giorni vicinissimi tra loro, ovvero il 27 e il 29 aprile.
Molto curioso è quello che avviene ogni ultimo sabato del mese: nelle città più importanti della Sierra Leone si svolge infatti il cosiddetto “Cleaning Day“. Ogni persona deve pulire un pezzo di strada e chi non lo fa è soggetto ad una sanzione pecuniaria di circa 130 dollari.

Credits immagine: By Brian Harrington Spier [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons

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