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Egitto

 

 

 

 

 

(1 voto)

Autori: Flavia Daneo

 

Foto: Flavia Daneo

© Flavia Daneo / iMondonauti.it

L'Egitto, meta turistica fra le più apprezzate e conosciute, non ha bisogno di presentazione.

Chi può affermare di non averlo mai sognato? Il Nilo, le piramidi, la sfinge, Tutankhamon e il suo favoloso tesoro, le mummie hanno affascinato e continuano ad affascinare intere generazioni fin dai banchi di scuola.

Ma la di là delle suggestioni, delle impressioni e dei giudizi superficiali, l'Egitto è un Paese che merita un'attenzione più approfondita.

Chi sa, per esempio, che tranne una piccola minoranza di appassionati eruditi, il popolo e l'egiziano medio sono totalmente indifferenti al loro favoloso passato?


 

Passaporto e visto

Per entrare in Egitto i cittadini italiani che viaggiano per turismo devono presentare il passaporto valido almeno 6 mesi dalla data di uscita dal Paese o, in alternativa, la carta d'identità cartacea valida per l'espatrio con almeno 6 mesi di validità residua + due foto tessera recenti (da portare con sè dall'Italia perché negli aeroporti egiziani non esistono macchine per foto istantanee) che verranno applicate su un modulo appositamente predisposto dalle autorità egiziane in distribuzione sull'aereo o in arrivo all'aeroporto.

La carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata mentre le Autorità di frontiera egiziane non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Nel caso di minori privi di carta d'identità è richiesto il passaporto del genitore con cui viaggia e sul quale dev'essere registrato.

 

Obbligatorio il visto consolare: lo si può richiedere prima della partenza al Consolato della Repubblica Araba d'Egitto (per le province a nord di Firenze: via Modena 3, Milano, tel. 0229516360; per quelle a sud di Firenze: via san Martino 36, Roma, tel. 0684241896) oppure al momento dell'arrivo in Egitto (all'aeroporto o ai valichi di frontiera) pagando una tassa di 15 dollari (o il corrispettivo in euro; valido per 1 entrata).

Se invece si resta nella Penisola del Sinai il visto non è richiesto.

Nel caso di ingresso in Egitto con la carta d’identità, il visto verrà apposto su un apposito tagliando da compilare all’arrivo previa consegna di due foto tessera (che devono essere portate con sé dall’Italia).

 

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è richiesta ai viaggiatori provenienti dall'Italia.

Consigliate le vaccinazioni contro il tifo, l'epatite A e l'epatite B se si soggiorna a lungo.

Il rischio malarico esiste da giugno a fine ottobre nella forma maligna (Plasmodium falciparum) e benigna (P. vivax) nell'area di El Fayyum.

Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da zone infette.

 

Ora

Al suo arrivo in Egitto il turista italiano deve spostare il proprio orologio avanti di 1 h (quando in Italia sono le 12 in Egitto sono le 13).

Durante l'estate anche in Egitto entra in vigore l'ora legale e quindi la differenza rimane la stessa.

 

Cosa vedere

Solitamente ci si ferma al Cairo il tempo necessario per vedere le Piramidi, il Museo egizio e dare un'occhiata veloce al bazar e a una o due moschee e nemmeno le più importanti (ricordate che l'ingresso alla Piramide di Cheope è limitato a 100 visitatori al giorno, quindi cercate di arrivare la mattina presto. Nel caso riusciate ad accedervi, dovrete pagare un biglietto supplementare oltre a quello già pagato per entrare a Giza).

Invece Il Cairo è una città caotica ma affascinante ricchissima di monumenti di alto valore artistico (moschea di Ibn Tulun, moschea di el-Azhar, ecc.), di aspetti meno noti (la città copta, la vecchia città islamica), di opportunità interessanti di svago (spettacoli dei dervisci danzanti, danze folcloristiche, mercato dei dromedari ecc.).

 

Un giro dell'Egitto classico, oltre al Cairo, prevede in genere la visita del complesso funerario di Saqqara con la piramide a gradoni e dell'antica Menfi;

di Luxor, l'antica Tebe, con il complesso monumentale di Karnak, veramente imperdibile, e le necropoli reali (Valle dei Re, delle Regine e dei Nobili) proseguendo poi per il tempio di Deir el-Bahri eretto per la regina Hatshepsut.

Risalendo il Nilo è d'obbligo una sosta a Esna (tempio di Khnum), Edfu (con lo splendido tempio di Horus, il meglio conservato d'Egitto), Kom Ombo (tempio di Sobek e Haroeris);

Assuan, splendida città dell'Alto Egitto, è base ideale per la visita all'Isola di File e per l'escursione ad Abu Simbel, eccezionale complesso fatto erigere da Ramses II.

 

Per chi avesse già esperienza di questi luoghi e volesse approfondire la sua conoscenza dell'antico Egitto si consiglia la visita, lungo il corso del Nilo, di Abydos, antico luogo di pellegrinaggio al dio Osiride, Tell el Amarna, capitale del faraone eretico Amenofi IV, Dandara, famosa per il tempio della dea Hator, Hermopilis e Beni Hasan per poi risalire verso i conventi di S. Paolo e S. Antonio.

Dalla capitale è possibile, con un'estensione di 3-4 gg., visitare l'oasi del Fayyum e le piramidi meno note ma assai suggestive di Meidum (piramide di Huni, III dinastia) e di Dashur (piramide romboidale, piramide rossa, IV dinastia).

Un consiglio sempre valido è quello di cercare di visitare i siti archeologici più famosi nelle ore di minor afflusso turistico: o la mattina presto, massimo entro le 8, o tra le 12.30 e le 14 (quando i gruppi turistici sono a pranzare; ma, a dir la verità, queste sono le ore più calde e può non essere proprio piacevole aggirarsi tra i monumenti con il sole a picco), o dopo le 16 (forse l'ora migliore, in quanto potrete assistere al tramonto in luoghi altamente suggestivi). 

 

Ovviamente è possibile soggiornare in Egitto senza fare assolutamente nulla se non bagni di sole e di mare: Sharm el-Sheikh e Hurgada sono ormai mete più che note.

Da Sharm è comunque consigliabile approfittare almeno della possibilità di visitare il convento di S. Caterina sul Monte Sinai.





 

Quando andare

Grazie al suo sole l'Egitto ha un clima ideale lungo tutto l'arco dell'anno.

Le rare piogge cadono generalmente in febbraio-marzo ma durano poco e rendono il cielo limpido.

Aprile può essere un mese più problematico: il khamsin, vento da sud carico di sabbia, può soffiare con violenza giorno e notte.

 

La stagione balneare sulla costa comincia ufficialmente il 1° maggio. Nel Mar Rosso la temperatura dell'acqua oscilla tra i 22° e i 30° C tutto l'anno. L' estate è particolarmente torrida al Cairo, più sopportabile nell'Alto Egitto a causa del bassissimo tasso di umidità (1 mm di precipitazioni annue). Sul Mediterraneo e sul Mar Rosso possono comparire nebbie dense.

Da settembre a novembre il tempo è stabile, dolce e il cielo senza nubi.

Più freddo a dicembre-gennaio: gli indumenti di lana sono indispensabili soprattutto la sera.

 

Quanto stare

L'Egitto ha un tale patrimonio archeologico, artistico, storico e paesaggistico che per conoscerlo a fondo bisognerebbe soggiornarvi mesi.

Molti viaggi si concentrano sui principali siti archeologici lungo la Valle del Nilo per visitare i quali il tempo minimo necessario è di 10-12 gg.

Da non tralasciare una visita un po' più accurata del Cairo, città caotica ma affascinante che richiede una permanenza minima di 4 gg., meglio di 1 settimana.

 

Se si volessero approfondire le proprie conoscenze sull'Egitto classico, 2-3 settimane di soggiorno sarebbero l'ideale in quanto consentirebbero di spingersi almeno per qualche giorno fuori delle classiche rotte turistiche.

 

Chi decide di concedersi una vacanza all'insegna del relax in una delle località turistiche del Mar Rosso in genere opta per 1 o 2 settimane di soggiorno.

 

Da mettere in valigia

Abiti in cotone, un pullover per la sera e per la micidiale aria condizionata di molti alberghi, qualche capo di abbigliamento più pesante se viaggiate nel periodo invernale o se pensate di salire sul Sinai per assistere all'alba, cappello, occhiali da sole, scarpe comode, costume da bagno, farmacia da viaggio (disinfettanti intestinali, pastiglie per la dissenteria), prodotti antizanzare, creme protettive per il sole, creme idratanti anche per labbra, collirio, una pila elettrica, borraccia, sveglia (talvolta bisogna alzarsi all'alba).

 

Elettricità

La tensione standard in tutto il Paese è di 220 volt salvo qualche località dell'interno ancora dotata di vecchi impianti a 110 volt. In molti alberghi si possono trovare prese di corrente di tipo americano e tedesco: un adattatore si può rivelare utile.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Egitto) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata d'Egitto in Italia Via Salaria 267, Roma
tel: 06-8540734
tel 2: 06-8542603, tel 3: 06-8542646
Ambasciata d'Italia in Egitto 15 shari Abd el-Rahman Faamy, Garden City, Il Cairo
tel: (0020) 2 7943194, fax: (0020) 2 27940657
posta elettronica: ambasciata.cairo@esteri.it
sito web: www.ambilcairo.esteri.it/Ambasciata_Ilcairo
Cancelleria diplomatica italiana 15 Shara Abdel Rahaman Fahmy, Garden City, Il Cairo
tel: 2-7943194
tel 2: 2-7943195
posta elettronica: www.italembassy.org.eg
Consolato d'Italia in Egitto 24 shari El Galaa, Il Cairo
tel: 2-7730119
tel 2: 2-7730110
Consolato Repubblica Araba d'Egitto in Italia Via Porpora 26, Milano
tel: 02-29518194
tel 2: 02-29516360
Consolato Repubblica Araba d'Egitto in Italia Via san Martino 36, Roma
tel: 06-84241896
Vice Consolato onorario Youssef Hassan street, Luxor
tel: 03-4870095
tel 2: 4879470
Vice Consolato onorario Coral Bay Villa 7, Sharm el Sheik
tel: 69-601610
tel 2: 601640
 
Turismo e Cultura 
Automobile et Touring Club d'Egypte 10 rue Kasr el Nil, Il Cairo
tel: 02-5768171
Egyptair c/o Nile Hilton Hotel, Midan et-Tahrir, Il Cairo
tel: 02-3903444
Ufficio del Turismo egiziano Via Bissolati 19, Roma
tel: 06-4827985, fax: 06-4874156
sito web: www.interoz.com/egypt
Ufficio turistico dell'aeroporto Il Cairo
tel: 02-2914255
 
Sanità e Sicurezza 
Hyperbaric Medical Center Sharm el-Sheikh
tel: 62-660894
Ospedale italiano Umberto I Abbasiya, 17 shari es-Sarayat, Il Cairo
tel: 2 6740088, fax: 2 4820902
posta elettronica: umberica@intouch.com
Polizia tel: 122
Polizia turistica tel: 126
Polizia turistica 5 shari Adly Pasha, Il Cairo
tel: 2-3406028
Pronto soccorso, Ambulanza tel: 123
Soccorso stradale Il Cairo
tel: 824511
Vigili del fuoco tel: 125
 
 
 

Voli e come arrivare

Il modo più veloce e comodo per raggiungere l'Egitto è ovviamente l'aereo.

Egypt Air (www.egyptair.com.eg) collega Roma al Cairo tutti i giorni tranne martedì e mercoledì; il lunedì collega Roma con Luxor e Milano e Roma con Hurgada e Sharm el-Sheikh.

Anche Alitalia ( www.alitalia.it) collega quotidianamente Roma e Milano con la capitale egiziana.

 

Voli charter con partenza da altri aeroporti italiani vengono effettuati da vari tour operator: Se ci sono posti liberi, poco prima della partenza si possono acquistare i biglietti senza dover acquistare l'intero pacchetto. Prezzi inferiori possono essere concessi dalle compagnie aeree a seconda del periodo e della disponibilità o, in alternativa, è possibile prenotare un volo low cost fino a Bruxelles e da lì un altro volo low cost fino al Cairo.

 

Raggiungere l'Egitto in auto è piuttosto complicato dal punto vista burocratico e anche a causa della lunghezza del percorso: la strada più breve comporta l'attraversamento di Grecia, Turchia, Siria e Giordania.

 

Non esistono collegamenti diretti Italia-Egitto via mare. Se però volete sperimentare un viaggio avventuroso potete imbarcarvi su una nave mercantile (Strand Voyages, tel. 0044-171-8366363).

Chi preferisce un viaggio più tranquillo può optare per una crociera che generalmente fa scalo ad Alessandria.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Il visto turistico costa 25 euro. La tassa di imbarco per i voli internazionali in partenza dall'Egitto è di 21 L.E.

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Mezzi pubblici

Mezzi a noleggio

Altri mezzi

Patente

Carburante



 

Hotel e pernottamento

In Egitto ci sono alberghi per tutte le tasche, dagli hotel di lusso alle pensioncine dove spendere poche lire (max a partire da 120 dollari, min L.E. 30-70, medio 30-50 dollari).

Le strutture più moderne sono concentrate nelle città di maggior importanza mentre villaggi turistici sono sorti come funghi lungo le coste del Mar Rosso (www.egypthotelsdb.com).

Esistono pochi campeggi con tende e bungalow propri mentre il campeggio libero non è consigliato per ragioni di sicurezza.

Attualmente esistono una quindicina di ostelli: di recente realizzazione hanno una qualità di servizio simile a quella dei paesi europei (Egyptian Youth Hotel Association, Il Cairo, tel. 02-7940527): il costo oscilla tra le 4 e le 16 L.E., in alcuni casi con la prima colazione inclusa.



 

Cucina e mangiare

Il viaggiatore che abbia l'accortezza di tralasciare la cucina internazionale, spesso insipida e mal cucinata, per avvicinarsi alla cucina egiziana potrà scoprire piatti di buona qualità poco piccanti anche se piuttosto aromatizzati (in genere, carne, pesce, e spesso anche i piatti della cucina internazionale, traboccano di cumino).

Si può cominciare assaggiando la popolare mouloukheya, zuppa di erbe molto dolce anche se apparentemente poco invitante per poi passare alla specialità egiziana per eccellenza: il piccione (hamana), preparato in un'infinità di modi.

Sia a pranzo che a cena la tavola sarà traboccante di piattini ricolmi di verdure crude e di foul, un purè di lenticchie, fave, melanzane condite con olio di sesamo, aglio, sale, cumino e aromatizzato con succo di lamun.

Il pesce si gusta soprattutto lungo le coste del mar Mediterraneo o del Mar Rosso.

Dissetanti succhi di frutta vengono preparati sul momento con qualunque frutto di stagione. La birra nazionale è senza alcol ma accettabile (la Luxor, ha il 5% di alcool ed è una bionda leggera che accompagna tutti i pasti), il tè e il caffè alla turca vengono offerti a qualunque ora ai visitatori e rendono più piacevoli contrattazioni e acquisti.

 

Il Cairo ed Alessandria sono le uniche due città che dispongono di ristoranti di buon livello indipendenti dagli alberghi.

Nelle altre località si possono trovare piccoli ristoranti locali a prezzi economici ma che talvolta possono presentare qualche problema in fatto di igiene (max L.E. 50-100, min. L.E. 3-20, medio L.E. 20-50).

 

Moneta e cambio

Moneta ufficiale dell’Egitto è la lira egiziana (L.E.).

Non essendo trattata sul mercato monetario internazionale, la lira egiziana può essere cambiata solo all’interno del Paese presso banche (dom.-giov. 8.30-14 e 17-19, cambio spesso anche ven. e sab.; le banche straniere fanno invece orario continuato 8.30-16.30 , sab. 8.30-14, chiuso il venerdì), agenzie di cambio (dom.-giov. 8.30-14 e 17-19), porti e aeroporti, grandi alberghi (aperti 24 ore su 24) e ristoranti.

 

Vengono accettate tutte le maggiori divise europee: per l'euro non ci sono problemi, è cambiato ovunque e accettato volentieri.

Nei negozi i dollari (le banconote di dollari anteriori al 1990 non sono accettate; difficilmente negoziabili anche i tagli da 100, 50 e 20 dollari a causa dell'alta percentuale di banconote false circolanti nel Paese) vengono cambiati spesso alla pari con l'euro quindi, se ne avete, meglio dare dollari.

Vengono accettate tutte le maggiori divise europee ma è sempre meglio aver con sé dollari (le banconote di dollari anteriori al 1990 non sono accettate; difficilmente negoziabili anche i tagli da 100, 50 e 20 dollari a causa dell'alta percentuale di banconote false circolanti nel Paese).

Un buon consiglio è quello di procurasi da subito diverse banconote di piccolo taglio per le mance.

 

Le principali carte di credito sono accettate negli hotel di categoria elevata e nei negozi più importanti. Le nuove carte di credito elettroniche non sono sempre facilmente accettate e utilizzabili.

Nelle maggiori località turistiche troverete numerosi sportelli bancomat dover poter effettuare prelievi automatici di denaro.

 

 

Cambio attuale:

1 Euro = 9,43 Lira Egiziana
1 USD = 6,89 Lira Egiziana

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti tutti i giorni, tranne il venerdì e i festivi, dalle 8.30 alle 15.

L'ufficio postale centrale del Cairo si trova in Midan el-Ataba el-Khadra ed è aperta da sabato a giovedì con orario 7-19, 7-12 il venerdì e le festività nazionali.

 

Per chiamare l'Italia dall'Egitto bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

Per telefonare in Egitto dall'Italia bisogna comporre lo 0020 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato.

Vi sono numerosi telefoni pubblici a scheda con linea internazionale (cabine gialle e verdi; le schede sono disponibili al prezzo di 10, 20, 30 L.E. e si acquistano nei negozi e nei chioschi) oppure posti telefonici pubblici.

Per chiamare tramite operatore internazionale bisogna comporre il 120.

Per effettuare chiamate a carico del destinatario tramite operatore italiano è necessario comporre il 3655739 dal Cairo e lo 023655739 da resto dell'Egitto.

Telefonare dall'hotel è sempre più caro che telefonare tramite operatore: ricordate che dopo 5 squilli a vuoto pagate comunque la telefonata (8 euro!).

I cellulari abilitati funzionano perfettamente, ma anche questi sono piuttosto cari (3 euro al minuto). Si paga non solo per telefonare, ma anche quando si riceve una chiamata.

Costosi anche gli SMS. E' possibile però acquistare una sim turistica con numero egiziano a 100 L.E.(vedi sito della Mobinil) con tariffe di traffico molto più convenienti specie per gli sms.

 

Internet bar sono diffusi un po' in tutto il Paese e presenti sempre nelle città principali anche se i collegamenti sono talvolta molto lenti.

Diversi hotel (non solo di lusso ma anche di media e bassa categoria) hanno terminal a disposizione dei clienti e talvolta il servizio è gratuito.

 

 

Sanità

La situazione sanitaria dell'Egitto è discreta e soddisfacenti sono le strutture ospedaliere del Cairo e di Alessandria; non altrettanto si può dire per quelle del resto del Paese.

Poiché i casi di epatite sono abbastanza frequenti, è buona norma seguire scrupolosamente le più elementari norme igieniche, bere solamente acqua imbottigliata, lavare accuratamente gli alimenti, mangiare carne e verdura solamente se cotte e sbucciare la frutta.

Prima di partire stipulate una buona assicurazione sanitaria.

 

In Egitto può fare molto caldo e le temperature elevate possono avere effetti anche gravi su organismi non allenati o particolarmente sensibili.

In caso di bisogno la maggior parte degli hotel potrà contattare un medico oppure lo si potrà richiedere al consolato (in caso di bisogno una visita medica in hotel vi costerà circa 120 L.E., ma con le medicine arriverete a pagare anche il doppio e oltre).

 

Si raccomanda di non immergersi nelle acque del Nilo soprattutto nei punti dove l'acqua è stagnante perché è diffusa la bilharziosi, grave malattia provocata da un parassita.

 

Al Cairo troverete farmacie aperte 24 ore su 24 e potrete acquistare le medicine di cui necessitate anche senza prescrizione medica.

 

Sicurezza

A seguito della migliorata sicurezza interna il turismo è in ripresa nei principali centri dell'Alto Egitto mentre è ancora sconsigliata se non con scorta fornita dalle Autorità egiziane la visita nei governatorati di Minia, Sohag, Beni Suef, Mallawi, Qena e Assyut. Tenete presente che la presenza di una scorta armata può rivelarsi piuttosto invasiva e che, oltre ad avere limitata libertà di movimento, dovrete calcolare anche maggiori costi e maggiori perdite di tempo.

 

Si ricorda che lungo le coste del Mar Rosso, nel Sinai e nella zona compresa fra le città di Alessandria e Marsa Matruh esiste il pericolo di mine inesplose: è bene pertanto non avventurarsi in itinerari non battuti.

A causa di comportamenti irrazionali e irresponsabili da parte di guide e turisti (gettare dalla barca gli avanzi commestibili del pasto, giocare con gli squali, cercare di toccarli), recentemente sono avvenuti attacchi e segnalazioni di comportamenti aggressivi da parte di squali nelle acque di Sharm el Sheik. Sono stati diramati divieti e regole comportamentali da seguire, ma la cosa migliore resta quella di comportarsi con estremo raziocinio se si decide di partecipare a qualche uscita in barca.

 

Si sconsigliano i viaggi nel deserto nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni.

 

L'attuale situazione politica egiziana (03.03.2011) sconsiglia viaggi nelle principali città interessate da movimenti di protesta non ancora sopiti (tra le altre: Il Cairo, Suez, Alessandria, Ismailia), anche se si registra una progressiva ripresa delle attività ed una tendenziale normalizzazione. Nelle zone turistiche del Mar Rosso, Luxor e Assuan la situazione appare tornata alla normalità ed appare sotto controllo.

 

L'uso e lo spaccio di droghe è punito nei casi più gravi con la pena di morte; tra l'altro, in questi casi, non viene concessa l'estradizione.

 

Comportamenti

L'Egitto è un Paese musulmano ed è bene pertanto avere un comportamento che sia rispettoso di quella cultura e di quella religione.

In particolare, le donne dovranno avere un abbigliamento che non dia adito a provocazioni evitando shorts, gonne corte, maglie scollate e aderenti.

Sempre per le donne è buona norma inoltre evitare di avere atteggiamenti troppo amichevoli con gli uomini che potrebbero fraintendere le vostre intenzioni.

Le manifestazioni pubbliche di affetto tra uomini e donne, anche sposati, sono assolutamente da evitare.

 

Durante il Ramadan non bevete alcolici, non mangiate e non fumate in pubblico durante le ore diurne.

 

E' ottima regola non fotografare qualsiasi potenziale obiettivo strategico (ponti, ferrovie, aeroporti ecc.) e non insistere se qualcuno non vuole essere fotografato.

A causa della povertà in cui versa parte della popolazione, evitate di esibire banconote di grosso taglio è una norma di prudenza e, soprattutto, una questione di sensibilità.

Preparatevi psicologicamente, perché in Egitto il turista è continuamente subissato di richieste e di offerte di ogni genere (taxi, cammellata, giro in calesse, vendita di papiri, souvenirs, cartoline, bottiglie d’acqua, cibo, guide…), rivolte spesso con toni e modi aggressivi e “appiccicosi”. Cercate sempre di mostrarvi pazienti ed educati, anche quando non ne potrete più!

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

I siti archeologici egizi cominciano ad essere accessibili alle persone disabili, meglio se accompagnate.

Non potrete vedere l'interno della piramide di Cheope, ma le tombe di Ramses III e Ramses IV nella Valle dei Re sì.

Potrete visitare il Museo Egizio al Cairo e i siti archeologici di Abu Simbel, Kom Ombo, Luxor (con aiuto).

Gli alberghi che prevedono qualche camera equipaggiata sono davvero molto pochi (cominciano a trovarsi camere attrezzate nella zona di Sharm el Sheikh), ma ci sono cabine attrezzate nella nave Amarco che consente anche ai disabili di godersi la navigazione lungo il Nilo.

Se siete in carrozzina, maggiori difficoltà potrete trovarle negli aeroporti e lungo le trafficatissime strade, ma in compenso la gente è molto disponibile ad aiutare chi si trova in difficoltà e se noleggiate un'auto capiente non avrete problemi a trovare spazio anche per la sedia a rotelle.

 

Curiosità

Nell'antichità l'Egitto era il paese che produceva la maggior quantità di birra che era considerata bevanda quotidiana e anche medicina.

Se ne producevano due tipi: la birra bianca o curmi e la birra nera o zithum.

Nutrimento per i neonati, veniva usata anche nei riti funebri per dissetare il ka del morto.

 

Nei caffè avrete l'occasione di provare il narghilè.

Più frequentemente chiamato šīša (pr. "sciscia"), parola d'origine turca che significa "bottiglia", il termine indica il contenitore d'acqua, spesso profumata, al cui interno viene fatta passare una spirale che consente al fumo di raffreddarsi prima di giungere attraverso un tubicino flessibile (ma anche rigido) alla bocca del fumatore.

Il narghilè quindi filtra il tabacco attraverso l'acqua e sfrutta il calore indiretto; per questo motivo gli estimatori sostengono che il fumo sia più puro.

Il tabacco semplice è il più usato, ma spesso viene aromatizzato con melassa o sapori meno tradizionali come caffè, menta, ananas e perfino gomma da masticare.

 

Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

Situato nell'estremità nord-orientale del continente africano (942.247 kmq) e in una piccola porzione della vicina Asia costituita dalla penisola del Sinai (59.202 kmq), il territorio della Repubblica Araba d'Egitto confina a N con il Mar Mediterraneo, a E con Israele e Mar Rosso, a S con il Sudan (1100 km) e a O con la Libia (1160 km).

 

Nel complesso, il territorio dell'Egitto può considerarsi articolato in regioni ben distinte:

la Valle del Nilo che dal Sudan fino al Cairo copre ca.1200 km di lunghezza per una larghezza media che va dai 10 ai 15 km; il Delta, l'antico Basso Egitto, con una linea costiera orlata di lagune;

la penisola del Sinai, montuosa ed arida, separata dal resto dell'Egitto dal Golfo e dal canale di Suez;

il Deserto Orientale o Arabico, territorio montuoso ed arido compreso fra Nilo e Mar Rosso dove termina con una costa generalmente rettilinea e bassa, interrotta dai promontori di Ras Zeit e Ras Banas;

il Deserto Occidentale o Libico che occupa tutta la zona ad ovest del Nilo, arido e sabbioso e che si affaccia al mare con una bassa fascia costiera.

 

Ecologia e ambiente

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Clima e meteo

Il clima dell'Egitto ha caratteri desertici mitigati un poco solo sulla costa mediterranea: estrema scarsità o mancanza assoluta di piogge, serenità del cielo, temperatura elevata tutto l'anno, notevoli scarti termici tra giorno e notte.

Caratteristica assai temuta del clima egiziano è il khamsin, vento desertico che spira per 50 giorni dopo l'equinozio di primavera provocando un immediato innalzamento della temperatura e, nel deserto, pericolose tempeste di sabbia.

Anche sul Mar Rosso il clima è generalmente di tipo desertico, con piogge praticamente inesistenti, spesso ventoso e con elevata escursione termica notturna.

 

Popolazione

Le caratteristiche etniche degli antich iegizi, essenzialmente camiti, non dovevano essere molto diverse da quelle attuali appartenenti comunque allo stesso ramo dei Libici e dei Berberi.

Il tipo più puro di egiziano si ritiene sia rappresentato dai fellahin delle campagne.

I beduini costituiscono la grande maggioranza degli oltre 200.000 abitanti della penisola del Sinai mentre Nubiani si trovano nel sud del Paese.

I copti occupano posti importanti nel commercio, nella medicina, nelle arti e nell'amministrazione.

Gruppi di europei, siriani, armeni, turchi, indiani hanno bassa consistenza numerica ma sono importanti per la vita economica del Paese.

 

La popolazione egiziana, in forte accrescimento causato da un'altissima natalità, oltre che in un gran numero di villaggi risulta concentrata (40%)nelle grandi città come Il Cairo che ha ormai superato i 12 milioni di abitanti.

Più della metà degli egiziani ha meno di 20 anni e più di un terzo è sotto i 12.

 

Lingua

Lingua ufficiale dell'Egitto è l'arabo.

Tra le lingue europee l'inglese è la più diffusa in particolare tra gli operatori turistici, molto meno tra la gente comune.

Francese e italiano sono compresi e parlati da coloro che sono maggiormente a contatto con gli stranieri. L'italiano, in modo particolare, è diffusamente parlato e capito nella zona di Sharm el Sheik.

 

Religione

La maggioranza della popolazione è musulmana di rito sunnita mentre un quinto degli egiziani è copto-ortodosso dipendente dal patriarca di Alessandria.

Altre minoranze sono integrate nella comunità nazionale e professano liberamente le loro credenze: sciiti, ortodossi, melchiti, protestanti, cattolici romani ed ebrei.

 

Storia

All'inizio del periodo storico (3200-2920 a.C.) l'Egitto era diviso in due regni, l'Alto Egitto comprendente la Valle del Nilo fino ad Assuan e il Basso Egitto comprendente i territori del Delta. Alto e Basso Egitto furono riuniti da Menes (o Narmer), fondatore della monarchia egizia, intorno al 2850 a.C.. Il periodo che va dalla II alla VI dinastia è denominato Antico Regno (2635-2140 a.C.): è l'epoca delle piramidi di Saqqara (Zoser, III dinastia) e di Giza (Cheope, Chefern e Mykerinos, IV dinastia).

Dopo la VI dinastia, il Paese cadde in 200 anni di anarchia (Primo Periodo Intermedio; VII-X dinastia). Dall'XI alla XIII dinastia, con l'egemonia dei principi di Tebe, si sviluppò il periodo detto del Medio Regno (2100-1150 a.C.; XI-XII dinastia) caratterizzato da un clima fortemente imperialistico. La debolezza delle ultime dinastie favorì l'invasione dell'Egitto da parte di nomadi asiatici chiamati Hyksos (Secondo Periodo Intermedio; 1750-1550 a:C.; XIII-XVII dinastia).

Con il Nuovo Regno (1550-1076 a.C.; XVIII-XX dinastia) l'Egitto raggiunse l'apogeo della sua potenza: le necropoli tebane, i templi di Luxor e Karnak, il tempio di Abu Simbel appartengono a quest'epoca. La fase di ascesa vide faraoni del calibro dei vari Thutmosi, di Amenofi II, di Hatshepsut, unica donna faraone; poi iniziò un progressivo indebolimento che culminò con Amenofi IV/Akhenaton seguace dell'unico dio Aton. Tutankamon (XVIII dinastia) restaurò il culto di Amon, l'antica religione finchè, con la XIX dinastia, si giunse allo splendido periodo dei Ramses.

Dalla XXI alla XXX dinastia la decadenza fu sempre più evidente e culminò nella dominazione assira, persiana e greco romana. Dopo il periodo bizantino (395-640 d.C.), il periodo islamico vide le grandi dinastie degli Omayyadi, Abassidi, Tulunidi, Fatimidi e Ayyubidi (640-1250). Nuova grandezza e prosperità vennero all'Egitto dai sultani mamelucchi mentre gli ottomani imposero al Paese un loro governatore (pascià). Con Napoleone ci fu una "riscoperta" dell'Egitto da parte dell'Europa e nel 1914 l'Egitto diventò protettorato inglese. Solo nel 1953 avvenne il passaggio dalla monarchia alla Repubblica: prese il potere dapprima Nasser poi Sadat che riaprì gli scambi commerciali con l'Occidente. L'attuale Presidente è Hosni Mubarak.

 

Costituzione

La Repubblica Araba d'Egitto è sorta in seguito alla rivoluzione che abbattè il regime corrotto di re Faruk (1953). Secondo la Costituzione del 1971, il capo di questa Repubblica presidenziale viene eletto dal popolo su proposta dell'Assemblea Nazionale e resta in carica per 6 anni; il Presidente nomina poi i membri del Governo e il primo ministro, propone le leggi e promulga i decreti, detiene il comando supremo delle Forze Armate. L'Assemblea Nazionale detiene il potere legislativo ed è composta da 372 membri eletti ogni 5 anni per suffragio universale. Amministrativamente il Paese è diviso in 25 governatorati.

 

Situazione politica

Travolto da un colpo di stato, re Faruk fu costretto all'esilio e il 18 giugno 1953 venne proclamata la Repubblica Araba d'Egitto.

La lotta per il potere si risolse a favore del colonnello Nasser, fautore di un governo di tipo militar-rivoluzionario. Eletto Presidente egli diede il via al decollo industriale del Paese con la costruzione della diga di Assuan e, di lì a poco, annunciò la nazionalizzazione del Canale di Suez.

L'avvento di Sadat a seguito del fallimento della politica nasseriana segnò un rapido e profondo cambiamento di rotta: l'Egitto si aprì ai capitali stranieri e iniziò una politica di distensione con Israele dopo la Guerra del Kippur e gli accordi di Camp David. Ma la politica di Sadat non diede i frutti sperati e il contrasto sempre più violento terminò con l'assassinio del Presidente.

Il suo successore Hosni Mubarak ha governato l'Egitto con determinazione (spesso spietata), ma anche con impegno, confermando il Trattato di pace con Israele; applicando il pugno di ferro con gli estremisti, emarginando degli oppositori, limitando la libertà ma anche proponendo un Islam moderato e dialogante che ha garantito per 30 anni la stabilità della regione.

 

L'11 febbraio 2011, dopo 18 giorni di proteste e la morte di centinaia di persone, Hosni Mubarak si dimette dall'incarico.

Il vicepresidente Suleyman annuncia la costituzione di un comitato di militari che gestirà il Paese. Secondo Al Arabiya l'esercito annuncerà lo scioglimento del Parlamento e le dimissioni del governo del premier Ahmed Shafi.

 

Economia

L'enorme accrescimento della popolazione e la sua concentrazione suun territorio limitato e vincolato da determinati fattori naturalicondiziona il recente sviluppo dell'economia egiziana mirante adaccrescere le superfici coltivabili e la produzione agricola, asviluppare gli scambi commerciali e l'industria. In quest'ultimo ambitosi è dato impulso alla siderurgia, alla produzione di cemento efertilizzanti, all'industria tessile e a quella in grado di esportare ipropri prodotti.

In declino le tradizionali fabbricazioni artigianali mentre in progressivo sviluppo è l'industria turistica. La popolazione attiva è al 50% dedita all'agricoltura che appare dominata dalla produzione del cotone,assai ricercato sui mercati mondiali per le sue caratteristiche;seguono la canna da zucchero, i cereali (frumento, riso, orzo), gliortaggi, i legumi, il lino e il sesamo. Il patrimonio zootecnico, acausa della scarsa disponibilità di pascoli e di foraggi, è assaimodesto così come lo sono le risorse minerarie.

Dal Sinai proviene la maggior parte della produzione petrolifera cui si affianca quella di gas naturale,proveniente dai giacimenti del Delta e del Deserto Occidentale e checostituisce la maggiore prospettiva di sviluppo economico per ilfuturo. Complessivamente il Paese è caratterizzato da un'economia mistadove al controllo statale di alcuni settori di vitale importanza siaffianca il capitale privato che controlla piccole e medie imprese.

 

Festival e tradizioni

Come in tutti i paesi musulmani, le festività religiose seguono il calendario lunare e quindi cadono ogni anno in periodi diversi. Le più importanti festività sono: il Capodanno islamico, la fine del Ramadan, la Festa del sacrificio di Abramo, l'Anniversario della nascita di Maometto.

Come per gli altri cristiani, le due maggiori feste copte sono il Natale e la Pasqua che si celebra 8 giorni dopo quella cattolica. Un giorno di festa molto popolare è il Sham an-Nessim o Festa di primavera che cade il lunedì dopo la Pasqua copta e che è festeggiato con grandi scampagnate.

Feste civili sono il 1° gennaio, il 7 gennaio (Natale copto), il 22 febbraio (Festa dell'Unione), l'8 marzo (Festa nazionale siriana), il 25 aprile, il 1° maggio, il 18 giugno, il 23 e il 26 luglio, il 6 ottobre (Festa nazionale), il 24 ottobre e il 23 dicembre.

Tra i festival più interessanti ricordiamo il Festival dei cammelli del Sinai meridionale che si tiene ad aprile-maggio, il Festival internazionale di danza orientale (luglio, Il Cairo) e il Festival di musica araba (novembre, Il Cairo).




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