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Guida Sierra Leone
Autori: www.iMondonauti.it , Angelo Calanno
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Ancora non ci sono itinerari associati a questa guida.
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Quando andare
Il periodo ideale per visitare la Sierra Leone va da metà novembre (dopo la stagione delle piogge, quando la temperatura si aggira sui 30° C) fino a febbraio.
La stagione delle piogge va dalla metà di maggio fino a novembre. In tale periodo il clima è soffocante sia lungo la costa che sugli altipiani e nelle regioni di montagna.
Ora
Al vostro arrivo in Sierra Leone dovrete spostare l'orologio indietro di 1 ora ( di 2 ore quando in Italia vige l'ora legale).
Burocrazia e visti
Per entrare nel Paese è necessario essere in possesso di un passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di entrata e del visto turistico di un mese rilasciato al costo di 50 euro direttamente dai Consolati di Roma e Napoli. Per richiedere il visto bisogna essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno e, se richiesto, anche di una prenotazione alberghiera.
Al momento della stesura di questa guida la sede di Roma non emette più visti, ma conviene comunque fare sempre un tentativo di richiesta.
Vaccinazioni
Oltre alla febbre gialla (obbligatoria), è consigliata anche la profilassi antimalarica.
La malaria, principalmente nella forma maligna da P. falciparum (clorochinoresistente) è estesa su tutto il territorio e per tutto l'anno; è la prima causa di mortalità infantile nel Paese.
Per le lunghe permanenze e per chi si spinge nelle zone rurali, è raccomandato il vaccino per la febbre tifoide che copre anche dagli attacchi diarroici e di dissenteria.
Consigliabili anche i vaccini antiepatite A e B, l'antitetanica e l'antipolio.
Da mettere in valigia
Per visitare il Paese si consiglia un abbigliamento molto fresco e comodo, eventualmente una giacca per la sera (ma la temperatura è sempre molto calda ed afosa). Si raccomanda anche di usare capi che tengano coperta la maggior parte del corpo per proteggersi dalle zanzare.
Indispensabile è una buona torcia elettrica e una buona scorta di batterie: l'elettricità nelle zone rurali manca ovunque.
Un kit per primo soccorso e repellenti antizanzare; crema solare ad alta protezione.
Elettricità
Le prese sono di tipo inglese e quindi è necessario procurarsi un adattatore.
Nelle zone rurali invece l'elettricità manca ovunque ed è pertanto indispensabile munirsi di una buona torcia.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Sierra Leone) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Indirizzi utili
tel: +225-22-446170, fax: +225-22-443587
tel 2: +225-22-446361, tel 3: (cell. emergenza) +225-07-077343
posta elettronica: ambasciata.abidjan@esteri.it
sito web: www.ambabidjan.esteri.it/Ambasciata_Abidjan
tel: 022-7358578
tel: 081-7648944
tel: 06-3217138
tel: 231440
tel: 223551
altre informazioni utili: per problemi gravi è preferibile recarsi in Costa d’Avorio, ad Abidjan
tel: +232-76765002
Quanto stare
Purtroppo la ristrettezza del visto turistico non permette di rimanere più di un mese in Sierra Leone, ma data la sua piccola estensione è ugualmente possibile visitare la maggior parte dei luoghi più suggestivi. Avendo 3 settimane a disposizione si può passare una settimana nella capitale Freetown, visitando i villaggi nei dintorni e sulla Banana Island, in pieno Oceano Atlantico, per poi proseguire verso nord verso Kabala e riscendendo verso est a Bo e Kenema.
Come arrivare
I voli dall'Italia (con scalo in Belgio, Gran Bretagna o Germania) partono da circa 1000 euro; più conveniente è raggiungere con un volo low cost Londra o Bruxelles da dove proseguire con un volo diretto verso la Sierra Leone (www.flybellview.com).
L'unico aeroporto che accoglie voli internazionali è quello di Lungi, vicino Freetown, dalla quale dista circa 40 km. Per arrivarci ci vogliono circa 3 ore di auto; le alternative, elicottero o battello, non sono molto consigliabili a causa dello stato dei medesimi.
In battello è possibile approdare in Sierra Leone dalla Nigeria, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Guinea e Gambia. E' un viaggio faticoso, ma molto suggestivo per gli amanti dell'avventura.
Tasse di ingresso-imbarco
La tassa di ingresso è di 20 dollari, ma di solito verrà pagata al momento di lasciare il Paese, prima dell'imbarco aereo.
Cosa vedere e cosa fare
Essendo la Sierra Leone un Paese in ricostruzione, non esistono divertimenti "classici" se non bere qualche birra con l'ospitalissima gente locale.
La cosa più belle da fare è viaggiare attraverso il Paese facendo escursioni negli splendidi scenari che esso presenta.
Si può cominciare da Freetown, la capitale, che è la tipica città africana, quasi un'immensa bidonville e poi visitare tutti i villaggi vicino alle spiagge (per 4 dollari su può anche pernottare in una capanna sulla spiaggia). Molto bella è l'escursione in barca a Banana Island, ma ricordate di portare con voi alcune provviste perché sull'isola non troverete quasi nulla.
Immancabile la visita della città di Kabala, al nord, vicino ai Monti Bintumani, dove è presente la vegetazione tipica della foresta pluviale. Da Kabala si può tornare verso Freetown da est passando per le città di Bo e Kenema, dove si trovano i principali centri dell'estrazione dei diamanti.
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Come spostarsi
Voli interni
Mezzi pubblici
Per spostarsi, in Sierra Leone c'è una sola via: la strada.
Vi sono solo 7500 km di strade di cui solo una parte è parzialmente asfaltata. A meno che non abbiate un fuoristrada, il mezzo migliore per spostarvi è l'autobus.
Spesso si tratta di veicoli che risalgono a gli anni '70 provenienti dall'Inghilterra, ma costituiscono un' esperienza da provare quanto meno per l'allegria dei compagni di viaggio.
Il prezzo varia a seconda dalle città, per esempio da Freetown a Kabala (circa 4 ore di viaggio) si spendono 5 dollari.
Dalla stazione degli autobus a Freetown (in fondo alla Wallace Johnson st) è possibile raggiungere qualsiasi città del Paese, tutti gli autobus partono la mattina presto a giorni alterni.
La rete ferroviaria è di soli 597 km di cui quasi la metà a scartamento ridotto.
Limitate anche le vie fluviali.
Mezzi a noleggio
Altri mezzi
Un'alternativa al bus è rappresentata dal bush taxi, cioè taxi che coprono lunghe distanze. Con gli autisti potrete contrattare per spuntare il prezzo migliore (si può arrivare a 2-3 dollari per una distanza di 400 km), ma questi veicoli sono sempre molto affollati e potrà spesso capitarvi di avere guasti al motore durante la strada. Usate questo mezzo solo se non avete fretta.
Potete anche fare l'autostop rivolgendovi ai camion che trasportano minerali, caffè e cotone. E' un viaggio senz'altro scomodo, ma anche il più economico.
Mettete sempre in chiaro il compenso da dare all'autista, o meglio proponete di partecipare alle spese di viaggio, potrete cavarvela anche pagando un solo pasto.
Patente
E' sufficiente la patente di guida italiana.
Carburante
Dormire
A Freetown ci sono molte possibilità di alloggio. Tra le migliori citiamo il Mammy Yoko Hotel (da 90 dollari a notte), confortevole e con aria condizionata (molte stanze sono ancora occupate dai funzionari ONU). Un'altra ottima sistemazione molto più economica (10-15 dollari a notte) è la Cocke-Bay Guest House, sulla Aberdeen Road.
A Kabala ci sono diverse guesthouses; per 5 dollari si può avere un'ottima sistemazione alla Mansary II in Yagala Road, il personale è molto gentile e disponibile.
Nel resto del Paese è molto difficile trovare un posto dove dormire.
I viaggiatori che si avventurano nelle zone rurali possono chiedere ospitalità alla gente locale, tutti saranno molto felici di ospitarvi, ma prima mettete in chiaro il compenso per non avere brutte sorprese.
Mangiare
Mangiare in Sierra Leone è molto economico: si può mangiare nei ristorantini locali per poco meno di 1 euro.
Il piatto forte è riso con salsa di cassava (una delle principali coltivazioni in Sierra Leone) o manzo.
La mattina è molto pittoresco e gustoso mangiare nei mercati locali dove si può trovare frutta, pesce e carne arrosto. Il pesce è sempre freschissimo e viene pescato ogni giorno.
La bevanda più curiosa che vi verrà offerta sarà il palm tree wine, vino di palma, fortemente alcolico, ma ottimo se bevuto in compagnia della gente locale.
Una curiosità: in Africa il cibo viene indicato con il termine chop.
Posta e telefono
Per telefonare dalla Sierra Leone in Italia bisogna anteporre il prefisso internazionale 0039 al numero dell'abbonato desiderato.
Per chiamare dall'Italia in Sierra Leone, comporre lo 00232 eliminando lo zero del prefisso locale.
In Sierra Leone non ci sono cabine telefoniche, per telefonare recatevi in uno dei numerosi call centre che troverete nelle maggiori città: Freetown, Bo, Kenema, Makeni, o negli uffici della SLET (Sierra Leone Esternal Teleconomunication) situati dietro la stazione degli autobus a Freetown. Il costo di una telefonata verso l'Europa è di circa 2 dollari e 50 cents al minuto.
Vi sarà possibile telefonare anche da alcune agenzie di viaggio e perfino negli uffici di cambio.
Ricordate che nelle zone rurali non vi sarà possibile telefonare o comunicare in alcun modo a meno che non ci sia un "centro radio" nel villaggio più grande della zona: gli addetti, molto gentili, dietro un piccolo compenso vi permetteranno di usare un telefono satellitare in caso di emergenza.
Grazie alle reti Celtel e Africell, è possibile usare i cellulari italiani quasi in tutto il Paese, eccetto nella zona nord (città di Kabala e nei pressi dei Monti Bintumani).
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale della Sierra Leone è il Leone.
Le carte di credito non sono accettare quasi da nessuna parte, nemmeno dalle compagnie aeree; gli sportelli automatici sono assenti e quindi occorre portare molto contante da cambiare sul posto. Esistono molti uffici di cambio lungo le strade e molti ragazzi vi chiederanno di cambiare denaro: a volte può essere conveniente, ma per una maggiore sicurezza cambiate il denaro sempre negli uffici appositi. Potrete cambiare sia euro che dollari. Guardate sempre il tasso di cambio esposto perchè varia molto da ufficio a ufficio.
Cambio attuale:
1 Euro = 5.015,76 Leone
1 USD = 3.946,00 Leone
dati aggiornati al 23/08/10
Sanità
Le strutture sanitarie sono precarie e non all'altezza degli standard occidentali. In caso di necessità è consigliabile rivolgersi all'Ospedale delle Nazioni Unite.
Indispensabile stipulare, prima della partenza dall'Italia, una buona assicurazione sanitaria che preveda anche un eventuale rimpatrio aereo d'urgenza.
La scarsa reperibilità di medicinali di ogni tipo consiglia di premunirsi di quelli necessari in corso di soggiorno.
Purtroppo, nonostante l'intervento di varie Ong e medici volontari, le epidemie sono ancora diffuse, in particolar modo Aids e malaria.
Diffuse diverse forme di filariosi e casi di tifo da pidocchi, pulci e zecche.
Fortemente endemiche le malattie trasmesse dagli alimenti e dall'acqua (dissenterie e malattie diarroiche, colera, febbre tifoide, epatite A ed E). A parte i vaccini sopra citati, le raccomandazioni sono quelle di bere sempre acqua imbottigliata, non usare ghiaccio, non mangiare la verdura cruda e sbucciare personalmente la frutta prima di mangiarla.
La profilassi antimalarica non elimina i rischi di contrarre la malattia, quindi cercate di prevenire le punture delle zanzare con repellenti, indossando abiti che coprano la maggior parte del corpo e usando una zanzariera che vi protegga durante la notte.
Sicurezza
La situazione è buona anche per la costante presenza dei contingenti militari delle Nazioni Unite.
Il contrabbando di droghe e pietre preziose costituisce un problema di notevole entità così come grave resta la presenza di numerosi profughi provenienti dalla Liberia. A questo proposito è bene segnalare che sono poco sicure tutte le regioni confinanti con la Liberia medesima.
Comportamenti
In città come la capitale vi capiterà spesso di avere "noie" con ragazzi troppo zelanti che si offrono di farvi da guida o che vogliono diventare vostri "amici". Molti vi cominceranno a chiedere aiuti finanziari o la possibilità di trasferirsi in Italia: rifiutate gli aiuti con un sorriso e con gentilezza ma anche con altrettanta decisone.
La gente di questo Paese è molto ospitale, quindi accettate di buon grado una chiacchierata o il pasto che sicuramente vi verrà offerto nei vari villaggi, e ricordate che la contrattazione durante gli acquisti è nella loro cultura, discutete sempre in amicizia.
Durante la guerra civile il 30% dei combattenti erano "bambini soldato" di età compresa tra i 4 e i 15 anni; nello stesso periodo, il 90% delle bambine rapite dai ribelli sono state violentate, uccise o ridotte in schiavitù. Tenete sempre presente questi dati terribili e rispettate ancor più una popolazione che reca così profonde ferite.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
Una scritta colorata su un muro al porto di Freetown è la prima cosa che si nota arrivando in battello dall'aeroporto. La scritta recita :"Benvenuti nel paese della gente più ospitale dell'Africa".
Per cancellare i ricordi della guerra la gente tiene sempre a ribadire la propria ospitalità e la voglia di accogliere i viaggiatori: più piccolo sarà il villaggio che visiterete (specie nel nord del Paese) maggiore sarà l'accoglienza e l'onestà della gente.
Link utili
www.sierra-leone.org
in lingua inglese
www.sierraleone.it
info generali sul Paese; in lingua italiana
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Guide e libri
Geografia e territorio
La Sierra Leone si affaccia sull'Oceano Atlantico e confina a nord est con la Guinea e a sud est con la Liberia.
La regione costiera che si affaccia sull'Oceano è caratterizzata da paesaggi immersi nella foresta equatoriale mentre foreste di mangrovie crescono lungo le foci dei fiumi.
L'entroterra si presenta invece come un altopiano ondulato coperto di foreste anche se gran parte del mantello forestale originale è stato distrutto dalle attività minerarie e di estrazione di diamanti (oggi ne sopravvive solo il 5%).
Nel cuore della Lomi Mauritanis, il Bintimani è la vetta più alta della Sierra Leone e la seconda dell'Africa occidentale.
A sud si trova l'arcipelago della Tartaruga, nove isole incontaminate che farebbero la gioia di qualsiasi amante del mare.
I fiumi sono brevi e l'unico interamente sfruttato per la navigazione interna è il Rokel, che sfocia nei pressi della capitale.
Clima
La Sierra Leone è uno dei Paesi più umidi dell'Africa occidentale. La stagione delle piogge va da metà maggio a novembre, i mesi più piovosi sono luglio e agosto.
La temperatura media annuale è di 27 ° C ma nell'entroterra si superano spesso i 40° C durante la stagione secca.
Dicembre e gennaio sono i mesi più freschi e asciutti, ma spesso anche in questi mesi il cielo può essere nebbioso a causa dell'harmattan, il vento del deserto.
Ecologia e ambiente
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Popolazione
La Sierra Leone è uno degli Stati più densamente popolati dell'Africa occidentale: 6 milioni di abitanti infatti è una cifra molto approssimativa per i difficili controlli sul censimento delle zone rurali e l'altissimo numero di profughi presente dopo la guerra.
Nel Paese ci sono più di 15 etnie diverse, le principali sono costituite dai Temne a nord e i Mende a sud; tra gli altri gruppi vanno citati anche i Limba e Koranko nel nord, i Kissi ad est e gli Sherbro a sud ovest.
Nella capitale Freetown l'etnia dominante è quella dei Krio (10% della popolazione), creoli discendenti dagli schiavi giamaicani prevalentemente cristiani.
Numericamente significativi sono anche il gruppo dei Mandingo che volgono prevalentemente attività agricole e legate alla pesca e, attualmente, anche molti libanesi che vivono in Sierra Leone per affari legati alle estrazioni minerarie.
Lingua
La lingua ufficiale della Sierra leone è l'inglese il cui uso è però limitato ad una minoranza più colta.
La lingua principalmente usata a nord del Paese eè il temne mentre a sud si parla prevalentemente il mende.
Il krio, un misto di inglese e creolo è la lingua usata da circa il 10% della popolazione anche se è capita dalla quasi totalità di essa.
Religione
Il 60% della popolazione della Sierra Leone è musulmana (concentrata nella zona settentrionale del Paese), il resto si divide tra cristiani (10%) e seguaci delle religioni tribali (30%) che ancora oggi sono molto sentite ed esercitano una forte influenza sulle pratiche del cristianesimo.
La popolazione si organizza spesso in società segrete che regolano i rapporti sociali e seguono riti separati e segreti per uomini e donne. Gli stregoni sono tenuti in grande considerazione ed esercitano spesso anche funzioni di giudici in eventuali dispute.
Storia
La Sierra Leone faceva parte del floridissimo impero del Mali (XIII-XV sec.) ed era abitata dai gruppi tribali dei Tmene e Limba, e dai mercanti Mandingo e Malinkè.
I primi contatti con gli europei avvennero con i navigatori portoghesi nel 1462: furono loro a chiamare questa zona Sierra Lyoa, monti del leone, che diventò poi Sierra Leone. Il Paese fu poi riscoperto da sir Francis Drake durante il suo viaggio intorno al mondo.
Nel XVIII sec. gli inglesi cominciarono la tratta degli schiavi dalla Sierra Leone e, ad alcuni di loro, venne promessa la libertà se avessero combattuto per l'Inghilterra durante la guerra di Indipendenza americana. Ma tutti, ottenuta la libertà, patirono fame e miseria nei sobborghi inglesi. Alcuni gruppi di schiavi liberati rimasero invece nel Paese e fondarono Freetown (= città libera) nel 1787.
Dal 1808 al 1961 la Sierra Leone divenne colonia inglese e, sempre nel 1961, raggiunse finalmente l'indipendenza.
Negli anni Ottanta la situazione andò via via peggiorando: aumentarono le violenze e i conflitti tribali e peggiorarono sensibilmente le condizioni economiche.
Dal 1991 fu un succedersi di colpi di stato militari in uno stato di guerra civile permanente. Il RUF (Revolutionary United Front) mirava a rovesciare il governo, ma ben presto si capì che il vero intento era quello di avere il controllo delle numerose miniere di diamanti.
L'ONU inviò il più grande contingente che fosse mai stato usato in un paese africano, l' Unamsil, che ottenne esiti positivi solo nel febbraio 2002, quando anche gli ultimi guerriglieri vennero disarmati.
Il numero stimato delle vittime della guerra civile fu di 80.000 persone e più di 30.000 mutilati che rappresentano ancor oggi la testimonianza più cruda di quei giorni di follia.
Costituzione
La Sierra Leone è una repubblica presidenziale.
Il Presidente viene eletto con voto popolare ogni 5 anni ed è al tempo stesso sia capo di stato che di governo.
Il Parlamento comprende anche i capi supremi dei 150 nuclei tribali indipendenti che occupano 12 degli 80 seggi dell'assemblea. parlamentare.
Divenuta indipendente dalla Gran Bretagna nel 1961, a norma della Costituzione approvata nel medesimo anno riconobbe come capo dello Stato il sovrano inglese.
Nel 1971 fu emanata la nuova Costituzione repubblicana e Stevens, leader dell'APC (All People's Congress) divenne il nuovo Presidente.
Nel 1976 e nel 1978 modifiche costituzionali istituirono un regime monopartitico.
Situazione politica
Dopo gli anni della guerra durante i quali si arrivò anche ad avere quattro colpi di stato in un anno, la situazione in Sierra Leone sembra essere tornata normale.
Nel 1996, con le prime elezioni multipartitiche, salì al potere il presidente A. T. Kabbah attualmente ancora in carica.
Economia
La Sierra Leone, uno dei Paesi più poveri dell'Africa e del mondo intero, in realtà dispone di enormi risorse: giacimenti di diamanti, di oro, di bauxite e di rutilio, oggi in mano alle multinazionali straniere. Negli anni della guerra il Paese, di fatto, cessò di funzionare, i prezzi dei beni di prima necessità schizzarono così in alto da rendere questo paese ancora più povero.
Attualmente la situazione sta migliorando con l'introduzione del mercato libero.
L'economia si basa sull'agricoltura ed è prevalentemente di sussistenza, con coltivazioni di riso e cassava. In particolare, la coltivazione del riso soddisfa circa il 90% del fabbisogno interno.
Altre coltivazioni sono quelle delle manioca, miglio, sorgo, mais, patate, pomodori, agrumi.
Ma la terra, se fosse applicata una maggiore razionalità nello sfruttamento delle risorse, potrebbe produrre molto di più: a nord si potrebbero coltivare tabacco e arachidi, a sud cacao e caffè.
L'allevamento è di modesta entità mentre il mare è molto pescoso, ma anche questa risorsa è poco sfruttata e, ancora oggi, l'80% della popolazione vive sotto la soglia della povertà e ha uno dei tassi di mortalità più alti del mondo con una speranza di vita di soli 37 anni.
Festival e tradizioni
Le festività celebrate in Sierra Leone sono: Capodanno;Pasqua; Festa dell'indipendenza (27 aprile); Anniversario della rivoluzione (29 aprile); Natale; Boxing day (26 dicembre).
Si festeggiano anche le principali ricorrenze islamiche.
Il Lunedì di Pasqua, sulle spiagge di Freetown, si festeggia il Kite-flying day, il giorno nazionale degli aquiloni.
L'ultimo sabato di ogni mese nelle maggiori città si festeggia invece il Cleaning Day: ad ognuno viene assegnato un pezzo di strada da pulire, per chi viene trovato a far nulla c'è un ammenda che supera i 130 dollari.
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(0% / 100%) = percentuale di completamento della Guida