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Guida Mauritius

L’arcipelago di Mauritius evoca spiagge ricche di palmeti, hotel di lusso ed un meraviglioso mare cristallino. Tuttavia, offre molto di più: un Paese cinque volte più piccolo della Corsica che unisce alle splendide spiagge e alle spettacolari barriere coralline, foreste impenetrabili, irte montagne, riserve naturali e ancora, piantagioni di canna da zucchero, campi da tè, una fiorente economia, ed un pot-pourri di persone, cibi, lingue e tradizioni appartenenti alle cinque differenti etnie che da secoli vi convivono.

Passaporto e visto per le isole Mauritius

Dal 1° giugno del 2009 i cittadini italiani possono entrare a Mauritius muniti della sola carta d’identità avente una validità residua di almeno 6 mesi dopo il rientro in Italia, purché siano in possesso: di un biglietto aereo A/R; di una prenotazione alberghiera; di mezzi economici sufficienti per la durata prestabilita del soggiorno.
In alternativa, il passaporto deve essere valido per altri 6 mesi dalla data di uscita da Mauritius.
Per entrare nel Paese non è necessario il visto. L’ingresso è concesso per un massimo di 3 mesi; è possibile ottenere un’estensione di altri 3 mesi per ragioni turistiche, richiedendo il permesso al Passport&Immigration Office (Line Barracks, Port Louis).

Mauritius: i luoghi di interesse da visitare

Casela

Situato nel distretto di Riviere Noire, questo parco ornitologico si estende su 25 ettari e conta oltre 140 specie di uccelli provenienti dai cinque continenti. Nel parco si trovano anche altri animali quali tigri, tartarughe giganti e scimmie.

Chamarel

Una strada ricca di tornanti porta al villaggio di Case Noyale e alle terre multicolori di Chamarel (4 km a sud del paese omonimo). Si tratta di una zona dal terreno ondulato e dai meravigliosi contrasti cromatici.
Il fenomeno è di origine vulcanica: le ceneri messe a nudo dal processo di erosione presentano, suddivise in settori e strati diversi, zone blu, verdi, gialle, viola e rosse.
Scomode da raggiungere, ma da non perdere, le vicine cascate di Tamarin, che emergono dalla vegetazione lussureggiante.

Grand Bassin

Secondo la tradizione, questo lago sarebbe nato dalle gocce d’acqua cadute dal capo del dio Shiva, affascinato dalla bellezza di Mauritius.
Ogni anno, tra febbraio e marzo, il bacino è meta di un pellegrinaggio che la popolazione hindu compie per rendere omaggio al dio in occasione del “Maha Shivaratree”, la più importante festa religiosa al di fuori dell’India: vestiti di bianco, i pellegrini raggiungono il lago trasportando un kanvar, una struttura di legno ornata da fiori di carta. Giunti a destinazione bruciano incenso e lanciano in acqua libagioni e fiori.

Flacq

Flacq è uno dei villaggi più importanti dell’isola ed ospita il mercato più grande del Paese.
Molto frequentato dai locali e dai turisti, questo coloratissimo mercato si trova a poca distanza dalla Magistratura, un importante edificio storico. Al mercato è possibile reperire spezie e souvenir di ogni tipo ed immergersi in uno straordinario melting pot culturale (hindu, musulmani e turisti provenienti da ogni angolo del pianeta).

L’isola dei cervi

Autentico paradiso per chiunque ami gli sport acquatici, l’isola possiede le spiagge più belle di Mauritius.
È raggiungibile con pochi euro a bordo dei numerosi motoscafi a disposizione.

Le gole della Riviere Noire

Questo parco istituito nel 1994 protegge ciò che resta delle foreste originarie di Mauritius. Oltre agli antichissimi alberi tropicali si possono ammirare centinaia di animali (in particolare i macachi).

Pamplemousses

Il giardino pubblico, situato a pochi chilometri da Port Louis, è il più importante dell’isola ed è famoso soprattutto per le numerose specie di piante che vi crescono, comprese le ninfee giganti amazzoniche e le numerose specie di palme.

Port Louis

Imperdibile il mercato cittadino (tra Farquhar St. e Queen St.; aperto dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 17.30 ed il sabato dalle 6 alle 12). Vi si vende di tutto: frutta, verdura, prodotti artigianali, oggetti provenienti dal Madagascar, erbe e piante medicinali di ogni genere.
Presso il Museo di Storia Naturale è possibile ammirare uno dei pochissimi esemplari impagliati di dodo.
Fantastico anche il panorama di Port Louis e dintorni ammirato da Fort Adelaide.
Le spiagge più belle si trovano a Baie de L’Arsenal, Trou aux Biches, Peréybère e Poudre d’or.

Trou aux Cerfs

Mauritius è nata in seguito ad un’intensa attività vulcanica, come testimoniato dal cratere di Trou Aux Cerfs sulle alture di Curepipe.
Il cratere, completamente ricoperto dalla vegetazione, è profondo un centinaio di metri ed offre un panorama eccezionale sulla parte occidentale dell’isola.

Mauritius: quando andare

Fatta eccezione per Natale e Capodanno, periodo durante il quale i prezzi crescono considerevolmente, Mauritius non possiede alte e basse stagioni. Tuttavia, alcuni elementi possono condizionare la scelta. Quello fra dicembre e marzo è il periodo migliore per le immersioni (l’acqua è più limpida); quello fra giugno e agosto è un periodo favorevole per il surf sulla costa meridionale; fra ottobre a marzo è possibile praticare la pesca d’altura.

Quanto tempo restare

Chi desidera approfondire gli aspetti etnici e culturali di questa variopinta isola e visitarne non solo le meravigliose coste ma anche l’entroterra, deve optare per una permanenza non inferiore ai 15 giorni.

Cosa mettere in valigia

Se vi trovate a Mauritius nel periodo compreso fra giugno e settembre ricordate di portare qualche indumento un po’ più pesante. Non dimenticate le creme solari, qualche farmaco da viaggio, un k-way per la pioggia e i repellenti per insetti.

Voli aerei per le Mauritius

Da Roma e Milano Malpensa la compagnia Air Europe (tel. 199414500; www.aireurope.it) opera un collegamento diretto settimanale, mentre Air Mauritius (tel. 848884466 da lunedì a venerdì ore 9-18.30; www.airmauritius.it) effettua un volo settimanale diretto (da Roma Fiumicino, della durata di 10 ore).
Voli giornalieri a prezzi più convenienti sono offerti da Air France, British Airways e Condor, con scalo rispettivamente a Parigi, Londra e Francoforte.
Tasse di ingresso-imbarco
31 euro (circa 1200 Rs) sono le tasse aeroportuali d’imbarco per i voli internazionali.

Trasporti

E’ possibile spostarsi in autobus, noleggiare auto, biciclette ed imbarcazioni.
I prezzi dei taxi vanno sempre contrattati prima di salire.
È possibile noleggiare un taxi per un’intera giornata (circa 50 euro, 30 euro per mezza giornata) o anche optare per taxi collettivi, riducendo notevolmente il prezzo della tratta.

Hotel e pernottamento

Mauritius offre una vasta gamma di sistemazioni: campeggi (liberi; non esistono campeggi organizzati), ostelli (YMCA, 63 Pere Laval st., Beau.Basin, tel./fax 4660538), pensions de famille, piccoli alberghi gestiti da cinesi e indiani, bungalow o appartamenti, guesthouse e alberghi di lusso (info: Associazione alberghi, 7 floor, Travel House, Sir W. Newton St., Port Louis, tel. 2116105, fax 2117359).
La spesa minima in una pensione è di 200 Rs a persona. Bungalow ed appartamenti costano sui 40-50 euro al giorno.

Cosa mangiare alle isole Mauritius

La cucina di Mauritius è il prodotto dell’incontro di varie culture: indiana, creola, cinese e francese riadattate in funzione dei prodotti locali.
Il piatto principale è a base di carne e frutti di mare con contorno di verdure.
È possibile mangiare presso i numerosi caffè, le bancarelle sulle quali reperire ogni sorta di street food, i ristoranti più costosi che servono cucina indiana, cinese, creola o europea.

Viaggiatori disabili

Su richiesta è possibile ottenere stanze al pianterreno e dotate di servizi igienici accessibili. Nei limiti del possibile, è facilitato l’accesso alla maggior parte delle imbarcazioni turistiche.

Festival e tradizioni

A gennaio è celebrato il “Cavadee”, scenografico e cruento rito indiano durante il quale i fedeli, in onore di Maruga, fratello di Ganesh, si trafiggono lingua, guance, sopracciglia e schiena con lunghi ami d’argento, al termine di un lungo rito di purificazione della durata di 10 giorni.
Il “Teemeedee”, è una cerimonia hindu e tamil in cui si cammina sulle braci ardenti in onore di vari dei.
Tra febbraio e marzo cade la festa hindu “Maha Shivaratri”: è la più importante celebrata al di fuori dell’India. La popolazione hindu sale al Gran Bassin e vi si accampa per 3 giorni. Qui, oltre 400.000 persone si bagnano nel Ganga Talo come se fosse il Gange.
A marzo si tiene “Hali”, festa che celebra la vittoria del bene sul male, mentre in autunno “Divali” (festa della luce) e “Ganga Asnan” (bagno di purificazione in mare).

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