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Namibia

 

 

 

 

 

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Autori: www.iMondonauti.it , Mario Martini

 

Foto: Flavia Daneo

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Savana e dune: contrasti namibiani
I deserti del Kalahari e del Namib, con le spettacolari dune di Sossusvlei, le più alte del mondo; il Parco Nazionale di Etosha, in un ambiente desertico per la maggior parte dell'anno che si trasforma in un lago durante la stagione delle piogge e mostra agli amanti della natura i grandi animali africani; la costa degli Scheletri (Skeleton Coast), così chiamata per i numerosi relitti di navi che si sono arenate dopo aver fatto naufragio; il Fish River Canyon, maestoso e paragonabile al Grand Canyon degli Stati Uniti; le sue popolazioni originarie: gli herero, gli ovahimba e gli ultimi boscimani.
Tutto questo è la Namibia, la vecchia Africa del sud ovest dove oggi bianchi e neri convivono pacificamente e lavorano fianco a fianco allo sviluppo di questo ricchissimo Paese.

 

Passaporto e visto

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Epupa falls

Per entrare in Namibia il viaggiatore italiano deve essere in possesso del passaporto valido per i 6 mesi successivi all'entrata nel Paese e con almeno 2 pagg. non utilizzate.

 

Il visto non è necessario per permanenze inferiori ai 90 gg.

 

Vaccinazioni

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per l'ingresso nel Paese ma è consigliata la profilassi antimalarica soprattutto nel periodo caldo umido da novembre a maggio/giugno e in particolar modo per chi viaggia nella regione del Caprivi e lungo il fiume Kavango. Segnalata clorochino-resistenza.

 

Nel Paese esiste un'alta prevalenza (5-20%) di portatori del virus HBV responsabile dell'epatite B.

 

Cosa vedere

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Antiche incisioni rupestri

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Zebra all'Etosha N.P.

L'interesse per un viaggio in Namibia è essenzialmente naturalistico.

Dalla capitale Windhoek, puntando verso nord, si raggiunge il parco di Etosha dove si possono incontrare branchi di elefanti, bufali, gnu, antilopi, giraffe, rinoceronti, facoceri, iene e, con un po' di fortuna, leoni e ghepardi.

 

Proseguendo per Opuwo, condizioni delle strade permettendo, si giunge alle cascate di Epupa e, successivamente, alla vista dei villaggi himba disseminati nel deserto del Kaokaveld.

Dai petroglifi di Twyfelfontein giù verso il mare, i relitti e le dune della Costa degli Scheletri (Skeleton Coast), il deserto del Namib e le altissime dune di Sossusvlei dagli incredibili colori.

 

Il Fish River Canyon e il deserto del Kalahari comprendente tre parchi nazionali e ospitante ancora qualche sparuto gruppo di boscimani e ottentotti sono tra le cose fondamentali da non perdere assolutamente.

Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:

Itinerari consigliati e raccontati





 

Ora

La Namibia è 1 ora avanti rispetto l'Italia dalla prima domenica di settembre alla prima domenica di aprile, 1 ora indietro da aprile a settembre (quando in Italia vige l'ora legale).

 

Quando andare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Villaggio

Il periodo migliore per viaggiare in Namibia, è durante l'inverno australe, vale a dire da maggio ad agosto, il periodo secco e fresco.

Durante il giorno le temperature oscillano tra i 18° C e i 25° C  mentre la notte possono scendere anche sottozero.

L'estate (settembre-aprile) è invece umida e piovosa.

Durante il giorno le temperature oscillano tra i 20° C e i 35 ° C  con punte anche di oltre 40° C nell'estremo nord e sud del Paese.

Durante il periodo più caldo dell'estate australe (fra dicembre e marzo) in cui si concentrano anche le maggiori precipitazioni, è meglio evitare il parco di Etosha e il deserto del Namib nelle ore più calde ed è consigliata l'auto 4WD perché in caso di temporali le strade diventano impercorribili con normali auto. Lungo la costa invece il clima è più stabile e le temperature non superano generalmente i 25° C.

 

Quanto stare

Per veder gli aspetti più importanti del Paese 2 settimane sono d'obbligo

 

Da mettere in valigia

Vestiti di cotone e comunque leggeri durante l'estate australe, mentre durante l'inverno australe è preferibile vestire abbastanza pesante, e avere una giacca a vento a portata di mano sulla costa, fredda, umida e ventosa.

Necessario anche un buon sacco a pelo qualora pensiate di campeggiare: le notti sono fredde per buona parte dell'anno.

Ricordate di includere anche la borraccia, il binocolo, una pila, occhiali da sole, filtro solare e un cappello. Procuratevi carte stradali aggiornate e dettagliate.

Usate zaini o borsoni comodi e solidi e lasciate a casa le valigie più eleganti: percorrere le piste namibiane metterà alla prova ogni tipo di bagaglio.

A tal fine risulterà utile portare con sè ampi sacchi (anche tipo spazzatura) con i quali avvolgere i bagagli: eviterete che la polvere penetri in ogni fessura ed impregni eventuali valigie/zaini in tessuto.

 

Elettricità

In Namibia le prese sono a tre poli (di cui uno più grande degli altri due). Ne troverete anche nei supermercati namibiani ad un costo irrisorio.

Si consiglia di portare un adattatore e una pila se pensate di campeggiare.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Namibia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Britannica vecchio tipo a 3 poli
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata d'Italia George Av. 796, Pretoria (Sudafrica)
tel: 0027 124230000
numero di cellulare: 0027 827815972 (solo per emergenze)
posta elettronica: segreteria.pretoria@esteri.it
sito web: www.ambpretoria.esteri.it
altre informazioni utili: Ambasciata competente per la Namibia
Ambasciata della Namibia in Francia Av. Foch 80, Parigi
tel: 0033 144 173265, fax: 173273
tel 2: 0033 144 173276
Consolato onorario di Namibia in Italia Via Macchi 30, Milano
tel: 02804041, fax: 02674914460
posta elettronica: info@lanamibia.it
sito web: www.consolatonamibia.it
altre informazioni utili: Orario: 10-12.30, 14.30-17 (escluso il sabato)
 
Turismo e Cultura 
Bed & Breakfast Assocition of Namibia posta elettronica: www.bed-breakfast-namibia.com
Hospitality Association of Namibia P.O.Box 86078, Windhoek
tel: 61 222904, fax: 61 222904
posta elettronica: han@mweb.com.na
Namibia Tourism Board Private Bag 13244, Windhoek
tel: 61 2906000, fax: 61 2842364
posta elettronica: info@namibiatourism.com.na
sito web: www.namibiatourism.com.na
Namibia Wildlife resorts: central reserve office P.O.Box 13267, Windhoek
tel: 61 2857200
tel 2: 236975
posta elettronica: reservations@nwr.com.na
sito web: www.nwr.com.na
Noleggio Auto Fuoristrada (Car Rental Association) P.O.Box 90385, Windhoek
tel: 61 246708
tel 2: 61 246709
posta elettronica: caran@natron.net
Ufficio turismo / Air Namibia Via Ravà 106, Roma
tel: 06 45230032, fax: 06 5410608
 
Sanità e Sicurezza 
Aeromed tel: 249 777
Ambulanza tel: 211111
City of Windhoek Municipal security office tel: 61-2902239
tel 2: 2902018
Katutura Hospital Windhoek
tel: 61-203 9111
Medi Clinic Windhoek (sobborgo di Ero)
tel: 61-222687
MedRescue tel: 230 505
tel 2: 230 506, tel 3: 230 507
Polizia tel: 10111
Pronto soccorso negli ospedali di cui sopra
Rhino Park Private Hospital (solo day hospital) Windhoek
tel: 61-225 434
Windhoek Central Hospital Windhoek
tel: 61-203 9111
 
 
 

Voli e come arrivare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Ampie strade in amplissimi spazi

Per chi parte dall' Italia, non esistono voli diretti su Windhoek, la capitale della Namibia. E' necessario per i turisti italiani fare uno scalo europeo oppure transitare da Johannesburg in Sudafrica per poi raggiungere Windhoek.

Da Francoforte parte la compagnia di bandiera Air Namibia (tel. 065410606; www.airnamibia.com.na), la sola che abbia il volo diretto dall'Europa (circa 11 ore e 30 minuti da Roma a Windhoek).

In alternativa, via Johannesburg o Città del Capo, è possibile giungere a Windhoek con South African Airways (www.flysaa.com) partendo da Milano e da Roma, sempre via Francoforte.

Il volo con Egypt Air via Cairo è sicuramente più economico, ma sconsigliabile a meno che non abbiate molto tempo a disposizione causa immancabili ritardi di molte ore.

 

L'auto è il mezzo migliore per viaggiare in Namibia, le strade sono generalmente buone, anche se sterrate. Esistono comunque tronchi stradali asfaltati fra le città e fra Windhoek e il Parco di Etosha.

Le auto a noleggio hanno costi contenuti se paragonati ai prezzi dei vicini Zimbabwe e Botswana.

Con l'auto a noleggio (ritirata in Namibia) è consentito entrare in Botswana, Sudafrica e Zimbabwe.

In Botswana si entra attraverso il posto di confine di Buitepos oppure attraverso la Caprivi Strip, che al momento è nuovamente tranquilla dopo le turbolenze degli scorsi anni.

Chi volesse ad esempio abbinare una visita del Botswana e del Delta dell'Okavango all'itinerario in Namibia può entrare in Botswana dal posto di confine di Buitepos e in 5 ore essere a Maun con un notevole risparmio rispetto all'aereo.

 

In alternativa esiste anche un servizio di autobus da Windhoek a Maun e viceversa che opera una o due volte la settimana in base alla stagione.

In Sudafrica si entra attraverso i posti di confine di Ariamsvlei, Noordoewer e Rietfontein.

In Zimbabwe attraverso la Caprivi Strip o via Botswana. Per lo Zimbabwe è necessario però stipulare una polizza assicurativa supplementare per una durata minima di 5 giorni.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Nessuna.

 

I parchi e le aree protette della Namibia richiedono il pagamento di un biglietto di ingresso per persona + uno per il veicolo.

Di media si spendono 80 dollari namibiani a persona + 20 per il veicolo. 

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Air Namibia (www.airnamibia.com.na) prevede regolari voli interni tra la capitale e alcune località del Paese (Luderitz, Katima Mulilo, Keetmanshooo, Mokuti Lodge, Ondangwa, Oranjemund, Tsumeb e Walwis Bay). 

In abbinamento con il volo intercontinentale è possibile usufruire di tariffe scontate.

 

Se dovete recarvi in località diverse e lontane da quelle indicate sopra e regolarmente servite da Air Namibia potete noleggiare un charter. Allo scopo vi sono alcune agenzie abilitate (Namibia Commercial Aviation, Westair Wing Charters).

Mezzi pubblici

Il servizio ferroviario è lento ma affidabile.

La linea ferroviaria a scartamento ridotto copre la tratta Windhoek- Swakopmund via Okahandjia e fino a Walvis Bay (Star Line, prenotazioni tel. 61-2982032, www.transnamib.com.na). 

La linea che va dal Sudafrica a Windhoek via Keetmanshop e che prosegue verso nord via Okahandjia Omaruru, Otjiwarongo fino a Tsumeb e Grootfontein è una linea molto lenta (non elettrificata) e i turisti non la usano. 

Solo per turisti è invece il Desert Express (www.desertexpress.com.na) dotato di lussuose carrozze letto e ristorante che copre la tratta Windhoek-Swakopmund e vic.

 

In alternativa si può optare per il bus.

Vi sono confortevoli ed economici bus che collegano la capitale a Mariental-Keetmanshoop, Otjiwarongo-Tsumeb e Okahandja-Karibib-Swakopmund (Intercape Mainliner, www.intercape.co.za) mentre linee minori sono  servite dai bus della TransNamib StarLine.

Mezzi a noleggio

Sebbene vi sia la possibilità di noleggiare piccoli aerei da turismo (2.750 dollari namibiani all'ora), il mezzo più diffuso per spostarsi all'interno del Paese è l'automobile.

Sebbene molti posti siano accessibili con auto berline durante tutto l'anno, bisogna considerare che le strade  sono principalmente sterrate (anche se larghe e ben battute). Asfaltata è solo la B1 che attraversa tutta la Namibia da nord a sud e arriva a Città del Capo (Sudafrica) e poche altre strade di fondamentale importanza.

 

Durante la stagione delle piogge (da novembre a marzo) è raccomandabile sia il noleggio di auto 4x4 sia il noleggio di auto equipaggiate con aria condizionata date le temperature anche estreme dell' estate australe.      

Durante l'inverno australe (da maggio a ottobre) si può considerare anche il noleggio di auto berline tranne per alcuni itinerari (specialmente del nord: Epupa e Ruacana) in cui è tassativo l'utilizzo di 4WD. 

Il noleggio di un'auto (utilitaria) costa a partire da 40 euro al giorno a chilometraggio illimitato, tasse e assicurazioni incluse.

Il noleggio di un auto 4x4 costa circa 90-130 euro al giorno con le solite condizioni mentre per un minicamper si parte da circa 150 euro al giorno.

Conviene avere una carta di credito perchè, in alternativa, il deposito cauzionale in contanti risulta essere piuttosto elevato. Valutate anche di farvi qualche assicurazione aggiuntiva (vetri, fondo macchina) in quanto succede spesso che qualche sasso vi infranga il parabrezza o di toccare con il fondo dell'auto in uno degli avvallamenti degli innumerevoli dossi che incontrerete lungo il percorso).

A questo proposito riferiamo la nostra esperienza con Europcar: dopo aver stipulato le assicurazioni aggiuntive sopracitate e aver riconsegnato la macchina, abbiamo chiesto che venissero fatte tutte le verifiche del caso in modo da saldare eventuali pendenze. Ci era stato confermato, per ben tre volte, che era tutto a posto e nulla era dovuto in più. Tornati in Italia, dopo circa 1 mese, sulla carta di credito ci siamo visti addebitare una somma superiore ai 100 euro senza alcuna specifica.

Valutate quindi con attenzione se rivolgervi a tale agenzia.

 

Se noleggiate l'auto verificate che ci sia almeno una ruota di scorta, meglio due: bucare è abbastanza usuale. Le ruote di scorta ve le danno nuove e tali devono essere restituite per cui, in caso di necessità, è meglio che la acquistiate per conto vostro.

Si deve anche valutare bene la quantità di bagaglio che verrà trasportata dall'auto, in quanto il sovraccarico è una frequente causa di incidenti, così come sottostimare le distanze porta ad aumentare la velocità di percorrenza e incrementa molto la possibilità di incidenti (si consiglia di non superare i 60-70 km/h). 

Ricordate che sullo sterrato gli esiti di una brusca frenata possono essere disastrosi; per questo motivo diventa particolarmente importante anche mantenere le distanze di sicurezza.

 

Per una corretta visualizzazione degli itinerari consigliamo di dare un'occhiata a queste mappe:

http://www.orusovo.com/nammap/default.htm

Altri mezzi

Se volete fare un'esperienza particolare potete fare una gita in mongolfiera per vedere dall'alto le dune di Sossusvlei: la vista è incantevole ma il costo non è proprio economico (2500 dollari namibiani a persona per 1 ora di volo).

Patente

E' richiesta la patente internazionale (Car Rental Association of Namibia, tel. 61/246708,  fax 246709) e avere almeno 23 anni.

Carburante

Il costo della benzina varia nel Paese in base alla distanza dalla capitale (e quindi alle spese di trasporto): parte dai 9 NAD al litro per la benzina e 9,40 NAD per il gasolio, ossia rispettivamente 93 e 96 centesimi di euro.

 

Non aspettate che il serbatoio sia quasi vuoto per fare benzina: il distributore successivo potrebbe essere ancora molto lontano oppure non essere stato rifornito e quindi essere a secco.



 

Hotel e pernottamento

Le sistemazioni in Namibia sono generalmente buone e a buon prezzo. Praticamente tutte (tranne quelle a gestione statale nei parchi), offrono la prima colazione inclusa nel costo della camera.

 

La capacità ricettiva del Paese non è molto vasta al di fuori delle grandi città (Windhoek e Swakopmund) e si basa su offerta di privati che si sono organizzati per l'accoglienza del turismo.

Sono praticamente assenti le grandi catene alberghiere. Per questo motivo, durante l'altissima stagione che va da maggio a ottobre, i posti disponibili sono di difficile reperimento e quasi sempre pieni per cui si consiglia di effettuare le prenotazioni con largo anticipo (www.bed-breakfast-namibia.com; http://www.hannamibia.com/).
I costi delle pensioni e hotel partono dai 30 euro a persona in su con la prima colazione.

Nei migliori hotel si raggiungono mediamente i 130-160 euro per la camera doppia.

Leggermente più cari i lodge che però prevedono la mezza pensione. Troverete lodge di ottimo livello e quindi molto cari, ma nche lodge più economici (circa 25 euro a persona), di buon livello e puliti.

 

In alternativa, si può sempre campeggiare nei numerosi camp grounds sparsi in tutto il Paese.

Il costo dei campeggi si aggira mediamente intorno a 8 euro a persona con tenda propria. I campeggi sono sempre ben tenuti, con piazzole di sosta fornite di acqua corrente e possibilità di accendere il fuoco, servizi (bagni e docce con acqua calda) puliti e ben organizzati.

Se intendete campeggiare, ricordate che di notte le temperature si abbassano notevolmente e che quindi sono necessari sacchi a pelo adeguati.

Una buona alternativa potrebbe essere quella di noleggiare un'auto provvista di tenda sul tetto: comodissima da montare/smontare, vi assicura un posto letto in ogni occasione.

Se non avete prenotato, per trovare posto cercate di arrivare entro il primo pomeriggio. Soprattutto durante la stagione turistica, i campeggi sono molto frequentati e non sempre sufficienti ad assicurare un posto a tutti.

Il campeggio libero nelle zone più selvagge richiede sempre una buona conoscenza dei luoghi: gli animali selvaggi, leoni e rinoceronti compresi, non si trovano solo all'interno dei parchi nazionali. Evitate quindi di piantare la tenda nei luoghi di passaggio più frequentati dagli animali, ed evitate anche di disturbarli o impaurirli.

Abbiate cura di avere riserve d'acqua ed alimentari sufficienti e una buona scorta di benzina, non abbandonate rifiuti e non abbandonate nemmeno le piste. Avvalersi di una guida specializzata può rivelarsi un'ottima scelta.



 

Cucina e mangiare

© Flavia Daneo / iMondonauti.it
Incontri al supermercato di Opuwo

Il vitto in Namibia è ottimo. Tradizionalmente deriva dalla cucina europea che ha influenzato sia il Sudafrica che la Namibia.

Sono popolarissime le grigliate di carne, e per questo molti hotel e i campi di Etosha mettono a disposizione il barbecue (braai) di fronte ad ogni bungalow. Potrete assaggiare non solo carne di  manzo e agnello, ma anche carne di springbok, struzzo, zebra, kudu e coccodrillo.

A questo si aggiunge l'ottimo pesce e i crostacei che è possibile mangiare sulla costa ma anche nel resto del Paese (dai 20 euro in su un pasto a base di crostacei, sui 7-15 euro il costo di un pasto medio).

Scarsissime sono frutta e verdura che non sono coltivate a causa dell'aridità del terreno e vengono importate dal Sudafrica.

I dolci sono quelli tipici tedeschi: strudel e torta sacher o torta di ciliegie.

Buonissima la birra, sia chiara che scura, ottimi i vini sudafricani

 

Se volete assaggiare un qualcosa di veramente inconsueto, assaggiate i vermi secchi di mopane, grassi bruchi stufati considerati dai locali una vera prelibatezza. Chi è riuscito a superare il voltastomaco iniziale ha detto che sono ottimi!

 

Se pensate di campeggiare, a meno che non siate forniti della relativa attrezzatura cucina, portatevi dietro qualche scatoletta perché non sempre nelle vicinanze troverete qualche lodge con relativo ristorante. 

 

Moneta e cambio

La moneta della  Namibia è il dollaro namibiano, agganciato esattamente al valore del rand sudafricano che viene legalmente accettato nel Paese. 

 

Gli euro sono cambiati senza difficoltà, ma il cambio negli uffici di cambio o nelle banche (aperte dal lun. al ven. con orario 9-15.30, il sabato dalle 8.30 alle 11) è gravato da esose spese.

Nel Paese vengono accettate tutte le maggiori carte di credito tranne che nelle stazioni di servizio; nelle aree rurali potreste avere qualche difficoltà ed è quindi meglio avere con sè denaro contante.

Con il bancomat è possibile prelevare contanti senza difficoltà presso gli appositi sportelli.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 13,51 Dollaro Namibia
1 USD = 9,88 Dollaro Namibia

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

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Nidi di uccelli tessitori

Il servizio postale namibiano è piuttosto lento (una cartolina impiega una ventina di giorni per arrivare in Italia) ma, tutto sommato affidabile.

Troverete uffici postali in tutte le principali località. Sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-13, 14-16.30, il sabato con orario 8-12; le poste centrali di Windhoek hanno invece orario continuato. 

 

Per telefonare in Namibia dall’Italia bisogna comporre lo 00264 seguito dal prefisso della località senza lo 0 e dal numero desiderato. 

Per telefonare in Italia dalla Namibia bisogna comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.

 

Telefonare dagli hotel costa di più, meglio telefonare da uno dei numerosi telefoni pubblici (non sempre funzionanti, purtroppo).

Nelle località turistiche sono presenti anche telefoni a scheda (da 10, 20 e 50 dollari namibiani) acquistabili presso gli uffici postali, molti negozi, stazioni di servizio e parchi nazionali.

Il cellulare GSM funziona ma ci sono ampi tratti ancora privi di copertura. 

 

Sanità

Il sistema sanitario namibiano, retaggio della dominazione sudafricana del Paese, è generalmente buono.

E' comunque consigliabile, data la grandezza delle distanze, disporre di una assicurazione privata per il trasporto di emergenza all'ospedale più vicino in caso di incidente.

La causa più frequente di questo tipo di interventi è dovuta infatti agli incidenti stradali in cui incorrono i turisti non abituati a guidare su strade sterrate.

 

In Namibia potete bere tranquillamente l'acqua che esce dai rubinetti (i casi in cui non sia potabile vengono ben segnalati), ma se nonostante tutto non vi fidate, bevete acqua imbottigliata o depurata, non usate ghiaccio, non mangiate verdure crude e di sbucciate la frutta.

La reperibilità di farmaci e farmacie è buona in tutto il Paese.

 

E' segnalata la presenza della mosca tsè-tsè in una limitata area del Caprivi orientale. 

In aumento la diffusione dell'AIDS

 

Sicurezza

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Rottami di auto a Solitaire

I namibiani sono generalmente gente molto cordiale e in Namibia il livello di criminalità è particolarmente basso.

E' comunque consigliabile tenere alcuni comportamenti di buon senso per evitare sorprese: chiudere sempre a chiave il veicolo, non lasciare mai borse o macchine fotografiche sui sedili in vostra assenza, non indossare gioielli di valore  ed eventualmente chiudere gli oggetti di valore nella cassaforte di ogni hotel, durante il soggiorno. Evitate di aprire il portafoglio quando siete per strada e non vagate a piedi in zone solitarie e buie.

 

Si raccomanda la massima prudenza di guida: sabbia, ghiaietto, brecciolino rendono il fondo molto sdrucciolevole mentre in certe zone la presenza di piccoli quarzi può squarciare i pneumatici. Si raccomanda pertanto anche di verificare lo stato delle gomme e della ruota di scorta (indispensabile averne una, meglio ancora due), di tenere una tanica di benzina di riserva e una buona riserva d'acqua nel caso i soccorsi si facessero attendere in zone particolarmente desertiche.

E' inoltre assolutamente da evitare viaggiare di notte e scendere dall'auto all'interno di riserve dove vivono animali feroci.

Attenzione anche, quando guidate, al fatto che animali selvatici potrebbero attraversarvi la strada quando meno ve lo aspettate. 

 

Per entrare nella Sperrgebiet, la zona proibita delle miniere di diamanti, è necessario avere uno speciale permesso. Non cercate di fare i furbi: le guardie sono armate!

Evitate anche i percorsi fuoristrada nella striscia di Caprivi per pericolo mine.

 

Comportamenti

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Uomo di etnia himba

Non ci sono comportamenti particolari da rispettare, tranne seguire il buon senso e la cortesia.

Quando si desidera fotografare qualcuno, è sempre buona norma chiedere il permesso e concordare una mancia prima di procedere.

Nei villaggi indigeni tutto questo deve avvenire direttamente col capo villaggio, un atto di riconoscimento dovuto da parte del turista e ben considerato dalla tribù.

 

Se pensate di fermarvi più a lungo in qualche villaggio potete portare qualche dono tipo farina, sale, tabacco, biscotti, candele.

Naturalmente evitate, come purtroppo si vede fare spesso, di tirare queste cose dalla macchina, col rischio che i bambini si facciano del male nel tentativo di prendere qualcosa; datele sempre in mano alle persone!

Evitate anche  di dare caramelle ai bambini: sono apprezzate ma ricordate sempre che poi non hanno dentisti a disposizione per curare le carie.

Se volete donare medicinali non dateli ai singoli (che magari non saprebbero come usarli o li userebbero in maniera sbagliata) ma dateli a qualche ente che è in contatto con le varie tribù.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

Non esistono strutture per disabili tranne in qualche hotel a Windhoek.

 

Curiosità

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Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

La Namibia confina a nord con l'Angola, a nord est con lo Zimbabwe, a est con il Botswana e a sud e sud est con il Sudafrica, ad ovest con l'Oceano Atlantico.

 

E' un paese arido che deriva il suo nome da quello del Namib, il più antico deserto del pianeta, ma che include variazioni geografiche immense.

Si divide in quattro diverse zone: la prima include il deserto di dune e la costa desertica del Namib; la seconda zona corrisponde all' altipiano centrale che circonda la capitale Windhoek e si estende a nord nel Kaokoveld e a ovest fino al deserto; la terza zona è rappresentata dal sud del Paese che è effettivamente la continuazione, in Namibia, del deserto del Kalahari e forma il confine con i confinantI Botswana e Sudafrica; l' ultima zona è formata dalla striscia settentrionale delle regioni del Kavango e Caprivi che ne segnano i confini settentrionali.

 

Il deserto del Namib è sovente tagliato da bacini di fiumi che raramente ricevono acqua, ma che hanno scavato il territorio in bellissimi canyons come il Fish River Canyon nel sud del paese e il Kuiseb Canyon nel centro.

Dal deserto si sale lentamente alle alture del centro del Paese e la vegetazione si muta in una savana erbosa che sostiene gli allevamenti delle fattorie.

Proseguendo a nord, la depressione di Etosha che ospita il parco nazionale più importante della Namibia, rende nuovamente l'area desertica ma ricca di attrattive naturalistiche.

I fiumi principali della Namibia sono lo Zambesi, l'Orange, l'Okavango e il Kunene.

 

Ecologia e ambiente

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Giraffe all'Etosha N.P,

Il deserto del Namib, che è spesso ritenuto il deserto più antico al mondo (80 milioni di anni), si distingue per una flora strana e peculiare, con piante e animali che si sono adattati a condizioni particolarissime.

La  freddissima corrente del Benguela infatti, che bagna le sue coste e che scorre da sud a nord, si scontra con le calde correnti d' aria che si raffreddano al contatto col mare e avvolgono con una cintura di nubi e nebbia tutta la costa. Questa umidità dona la vita a piante e licheni che formano il primo anello della catena alimentare delle specie che vivono nel deserto.

 

Clima e meteo

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Tropico del Capricorno

Il clima namibiano è quello tipico delle regioni semidesertiche: caldo di giorno e fresco di notte.

Le stagioni sono invertite rispetto alle nostre: durante l'estate (settembre-aprile) la temperatura raggiunge anche i 40° C e oltre mentre in inverno (maggio-agosto) la temperatura diurna è sui 18°-25° C, notturna sui 2° C con puntate anche sottozero.

Caratteristica delle zone costiere del deserto è la nebbia presente durante tutte le stagioni, eccetto l'estate, dal tardo pomeriggio alla mattina.

Due sono le stagioni delle piogge: una tra gennaio ed aprile, l'altra tra ottobre e dicembre.

 

Popolazione

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Donna himba

Tra i maggiori gruppi tribali, gli Ovambo costituiscono la metà della popolazione namibiana, il 10% sono Kavango, Herero e Damara coprono entrambi un 7% mentre i bianchi costituiscono il 6% della popolazione.

 

Gli Ovambo vivono a nord dell'Etosha Nat. Park e non conoscono il concetto di proprietà privata.

I Kavango sono agricoltori, pescatori ed artigiani; la vita sociale è gestita dalle donne, quella politica dagli uomini.

Gli Herero, le cui donne sono famose per il vistoso abbigliamento, vivono nel centro nord.

I Damara costituiscono uno dei più antichi gruppi etnici e vivono nel Damaraland. Parlano schioccando la lingua.

Gli Himba, stimati tra i 10.000 e 15.000 individui, sono pastori seminomadi e vivono in piccoli clan prevalentemente nel Kaokoland. Le donne si prendono cura del corpo e dei capelli cospargendoli di una miscela di grasso e polvere di roccia rossa.

I san o boscimani e i khoi khoi sono da sempre considerati gli abitanti originari della Namibia.

Quando i khoi khoi (del ceppo ottentotto), vennero in contatto con i san (da slave, schiavo) dettero origine al ceppo khoisan.

Ancora oggi i boscimani possono essere visti in alcune zone del Botswana e della Namibia anche se pochissimi hanno mantenuto lo stile di vita originale. Il gruppo dell'area del fiume Kuiseb è un'eccezione e mantiene a tutt'oggi lo stile di vita degli antenati allevatori di capre. Complessivamente, al giorno d'oggi, i boscimani costituiscono appena il 3% della popolazione.

 

Lingua

Le lingue parlate nel Paese sono l'afrikaans, retaggio della dominazione sudafricana, ma anche l'inglese (lingua ufficiale del Paese) e il tedesco (soprattutto al sud), oltre ai dialetti tribali delle varie etnie herero, himba, nambia e la lingua a schiocchi dei bushmen rimasti. La maggioranza della popolazione, di etnia owambo, parla lingue bantù, mentre i più antichi abitatori (le tre etnie dei boscimani, o san, ottentotti, o nama, e damara) parlano idiomi del gruppo khoi-san.

 

Religione

Circa la metà della popolazione namibiana è di religione luterana mentre minore è la percentuale dei cattolici. Permane un 10% di popolazione dedito a pratiche animiste.

 

Storia

Circa 2400 anni fa numerose comunità di ceppo Bantu, provenienti da nord, si stabilirono in queste zone.

Con una struttura tribale organizzata, a differenza dei Khoisan che vivevano in gruppi familiari, occuparono sempre più la scena e il territorio della Namibia. I Khoisan furono spinti ai margini dei territori più favorevoli ed andarono ad occupare il deserto o le paludi dell'Okavango finendo per diventare gregari socialmente inferiori del ceppo Bantu ormai dominante.

Il processo di sottomissione continua ancora oggi, i Boscimani si stanno estinguendo.

 

Intorno al 1400 giunsero in Namibia gli Herero, popolo allevatore di etnia bantu proveniente dall'area del fiume Zambesi.

Gli Herero occuparono la parte nordoccidentale del Paese entrando in conflitto con i Khoisan per questioni di acqua e di pascolo.

Da questo conflitto gli Herero ebbero la prevalenza scacciando i Khoisan e i Damara, la cui origine non è chiaramente accertata. (A queste popolazione si aggiunge l'etnia Wambo che occupa la parte settentrionale del Paese).

 

Questa è la fotografia del Paese all'inizio del 1500, all'arrivo dei grandi esploratori europei Diego Cao e Bartolomeo Diaz che, in due viaggi successivi, furono i primi a sbarcare sulle coste della Namibia. Ad essi seguì una serie ininterrotta di mercanti, missionari e cacciatori bianchi durante tutto il secolo successivo.

Da una ulteriore immigrazione di esploratori olandesi provenienti dal Sudafrica fu definito con maggior precisione il valore e l' interesse del Paese.

Fu pertanto costituito un protettorato olandese nell'odierna Walvis Bay per anticipare e raffreddare qualsiasi iniziativa o pretesa da parte di inglesi, francesi o americani.

 

Frotte di missionari tedeschi colonizzarono di fatto la regione finchè il generale Adolf  Luderitz dichiarò il Paese sotto protezione tedesca nominandolo da allora Africa Tedesca del Sudovest.

I delegati tedeschi, incapaci di mantenere la legge e l' ordine nel Paese fecero intervenire l'esercito tedesco che si aquartierò in forti che possono essere visti ancora oggi un pò in tutta la Namibia.

 

All'esercito tedesco seguì una massiccia immigrazione di coloni dalla Germania fino alla prima Guerra Mondiale quando il Sudafrica dei Voortrekkers, su pressione inglese, si decise ad invadere la Namibia.

Le forze tedesche furono sopraffatte fino al definitivo internamento in campi di prigionia a Tsumeb.

Il Sudafrica aveva ottenuto da quel momento oltre alla vittoria sul campo il mandato delle Nazioni vincitrici di amministrare la Namibia e quindi un gran numero di fattorie amministrate dai tedeschi passò in mano ai coloni sudafricani.

La popolazione Bantu veniva confinata in Homelands (bantustans), dando di fatto l'inizio all'apartheid namibiana.

 

Questa situazione durò fino al 1990, anno dell' indipendenza dal Sudafrica, ottenuta con una guerra civile che coinvolse anche stati non africani quali Cuba e Unione Sovietica. 

 

Costituzione

Nel 1966 il movimento marxista South West Africa People (Swapo) cominciò una guerra d'indipendenza per l'area della Namibia, indipendenza ottenuta nel 1988 quando il Sudafrica pose fine alla sua amministrazione. L'indipendenza ufficiale arrivò nel 1990.

 

La Namibia è una Repubblica presidenziale. Il Presidente riveste quindi le funzioni sia di Capo di Stato che di Capo del Governo.

Il Presidente, che dura in carica 5 anni, è attualmente H. Pohamba.

 

l Parlamento è composto dal National Council i cui 26 rappresentanti durano in carica 6 anni, e dalla National Assembly formata da 72 rappresentanti che durano in carica 5 anni.

 

Situazione politica

Durante le elezioni  del 1999 lo Swapo si era riconfermato in Parlamento con il 76% dei voti.

Sam Shafishuna Nujoma, capo del Swapo dal 1962, si era quindi riconfermato presidente per altri 5 anni (terzo mandato) per poi decidere di non ripresentarsi in futuro.

Alle elezioni successive infatti è stato eletto H. Pohamba, attuale Presidente.

Attualmente il Paese gode di una certa stabilità interna. Durante i 5 anni di governo Pohamba la Namibia ha ottenuto buoni risultati sotto il profilo economico, con una crescita reale del PIL che è passata dal 2,5% al 4% tra il 2005 ed il 2007.

Al contrario, la riforma agraria e la conseguente ridistribuzione dei terreni promossa in questi ultimi anni dal governo, stenta a decollare secondo le previsioni ed ha raggiunto solo in parte l'obiettivo prefissato, quello di frenare la tensione sociale dovuta al profondo divario di reddito esistente tra popolazione bianca e popolazione nera.

 

Economia

Il settore trainante l'economia della Namibia è quello minerario con l'estrazione di diamanti, uranio, rame, piombo, zinco, magnesio, cadmio, arsenico, minerali ferrosi, argento e oro, pietre semipreziose.

A questo settore si affiancano la pesca, il turismo e l'agricoltura che assorbe la maggioranza della popolazione (46%).

Il settore a crescita più rapida è comunque il turismo.

 

Festival e tradizioni

Il festival forse più importante del Paese è l'Herero Day che si svolge a Okahandjia, a nord di Windhoek, in agosto.

Le popolazioni herero di tutto il Paese si raccolgono nei loro variopinti costumi nel giorno stabilito (dal 23 al 26 agosto), per celebrare il ritorno della salma di Samuel Maharero. I capi delle tribù del paese marciano dal cimitero dove sono sepolti i membri della dinastia Maharero, Hosea Kutako (a cui è intitolato l'aeroporto internazionale) e Clemence Kapuuo.

 

Sono giorni festivi ufficiali: 1 gennnaio, 21 marzo (Indipendenza), Venerdì Santo e Lunedì di Pasqua, 1 maggio, 4 maggio (Festa di Cassinga), l'Ascensione, 25 maggio (Festa per la Libertà dell'Africa), 26 agosto (Festa degli Eroi), 10 dicembre (Giornata dei Diritti Umani), Natale e 26 dicembre (Festa della famiglia). 




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