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Tunisia

 

 

 

 

 

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Autori: www.iMondonauti.it

Aggiornamenti di: Fabio Galeano 

Foto: Susanna Balzarro

© Susanna Balzarro / iMondonauti.it

La Tunisia, un piccolo Stato a nord del continente africano, ma con alle spalle una grande storia, tracciata da tutte le civiltà che l’hanno attraversata, Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Ottomani e Francesi, consente al viaggiatore di avere numerosi spunti d'interesse da scoprire.

Anche se oggi le spiagge sono l’attrattiva di maggior richiamo turistico, il Paese ha molte cose da offrire a cominciare dai siti archeologici risalenti a 2500 anni fa.

E' anche la porta di ingresso al deserto del Sahara con i suoi stupendi paesaggi e l’occasione per conoscere le usanze della cultura maghrebina, anche grazie all’ospitalità del suo popolo.


 

Passaporto e visto

Per entrare in Tunisia è necessario essere in possesso del passaporto con validità residua di almeno 3 mesi o della carta d'identità valida per l'espatrio in caso si faccia parte di un viaggio organizzato.

Attenzione: la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata mentre le Autorità di frontiera tunisine non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

 

Il visto non è necessario per soggiorni inferiori ai 3 mesi. E’ richiesta la sola compilazione - a bordo dell’aereo o della nave - di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio, che verrà ritirato dalla Polizia di frontiera. 

Nel caso decidiate di viaggiare con la vostra auto ricordatevi di portare con voi tutti i documenti compresi libretto di circolazione ed eventuale carta verde perché durante la tratta dovrete far vidimare il passaporto e ottenere il foglio di circolazione dell'auto.

Se dimenticate i documenti in auto dovrete attendere l'apertura del garage a Tunisi per poter far registrare la vostra auto con ritardi micidiali!

Ricordate inoltre che, se entrate in auto, questa verrà segnata sul passaporto e quindi dovrete uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui siete entrati. Qualora ciò non avvenga, qualunque sia il motivo (incluso il furto), la Dogana tunisina richiede il versamento di una somma pari al valore di mercato del mezzo.

In caso di necessità o urgenza è possibile rientrare in Italia senza l'autoveicolo al seguito ma, in tal caso, dovrà essere richiesta una speciale autorizzazione alla Direzione Regionale delle Dogane, che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari e la consegna delle chiavi e della documentazione dell'autoveicolo. La restituzione dell'autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata. 

 

Vaccinazioni

Per recarsi in Tunisia non sono previste vaccinazioni obbligatorie.

Consigliata la vaccinazione contro l'epatite A e B.

 

 

Ora

La Tunisia si trova nello stesso fuso orario dell’Italia. L'ora legale è in vigore in vigore da maggio a settembre.

 

Cosa vedere

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  In generale:

Nella parte settentrionale del Paese si possono visitare i più famosi siti archeologici come quello di Bulla Regia, quello di Cartagine o di Dougga, uno dei meglio conservati fra le città romane della Tunisia, dove potrete ammirare il bellissimo Campidoglio.

A Tunisi, quindi sempre nel nord, da vistare assolutamente la Medina e il museo del Bardo con la bellissima collezione di mosaici di epoca romana.

Da non dimenticare, per concedersi un po' di relax, le bellissime spiagge nella zona di Tabarka, Bizzete e Sidi Ali el-Mekki.

Sempre nella parte settentrionale sono possibili trekking nelle foreste dei Monti della Kroumirie oppure, per gli appassionati di birdwatching, una visita al Parco Nazionale di Ichkeul, vicino a Bizzete, offre nel periodo novembre-marzo la possibilità di ammirare numerose specie migratorie provenienti dall’Europa.

Anche nella parte centrale della Tunisia troverete molte cose interessanti da fare: per cominciare, una visita al sito di El-Jem con il suo imponente anfiteatro, il terzo di tutto l’Impero romano per dimensioni, ma anche il sito di Sbeitla merita un attenta visita.

Sempre in questa parte del Paese si possono effettuare visite alla famosa medina di Keirouan, ma non solo, anche quella di Mahdie e di Sfax, sebbene meno considerate dal turismo tradizionale, meritano di essere viste.

Non manca anche qui un importante museo da non perdere, quello di Sousse, ma anche bellissime spiagge, forse un po' troppo affollate, nella zona di Monastir.

La parte più meridionale della Tunisia, oltre alle zone balneari di Aghir, sull’isola di Djerba, offre molteplici motivi di interesse da un punto di vista paesaggistico e naturale.

Ricordate che l'isola di Djerba è situata di fronte a Gabes, città con molte raffinerie che scaricano in mare.

Da evitare la zona più turistica di Midan e preferire, per il mare, le spiagge a sud ovest dove non ci sono molti complessi alberghieri.

Più a sud, si può incominciare con una visita a Chott el-Jerid, il lago salato più vasto della Tunisia; da qui è possibile passare ad un trekking in dromedario nel Sahara, nella zona di Douz.

Sempre intorno al lago, nella zona di Tozeur, sono possibili visite ai palmeti delle oasi del sud o voli in mongolfiera sopra il deserto (Aeroasis, tel. 06-452361, Tozeur), ma anche visite culturali come quella al museo Dar Charait. Spostandosi verso sud-est, nei dintorni dei centri di Matmata e Tataouine avrete l’occasione per ammirare gli edifici dell’architettura berbera.





 

Quando andare

E' consigliabile visitare la zona settentrionale del Paese tra metà marzo e metà maggio, oppure da settembre all’inizio di dicembre. Sconsigliabili i mesi di luglio e agosto quando il caldo diventa insopportabile ed i prezzi salgono alle stelle visto che sono i mesi dei vacanzieri di massa.

La zona semidesertica del sud è invece più agevole da visitare in primavera, nei mesi di aprile e maggio oppure da metà settembre a dicembre.

 

Quanto stare

Se optate per un viaggio di una settimana, conviene concentrarsi su una determinata zona che può essere il nord, il centro o la parte meridionale del Paese.

Per chi decidesse di fermarsi due settimane, due sono le soluzioni consigliate: la prima comprende la Tunisia settentrionale-centrale, la seconda la Tunisia centro-meridionale.

Infine per chi ha più tempo a disposizione, un soggiorno di quattro settimane permette di esplorare con calma tutto il territorio del Paese.

Tenete presente che l’area meridionale è consigliata a chi è interessato alla parte paesaggistica e naturale mentre le rimanenti due aree sono di stampo più culturale. Ad ogni modo, in entrambi i casi, sarà possibile dedicarsi a qualche giorno di completo relax su una delle tante spiagge che la Tunisia offre al viaggiatore e al turista.

 

Da mettere in valigia

Per la primavera e l’autunno prevedere un vestiario equivalente a quello stagionale nell’Italia centro-meridionale. Il discorso cambia in inverno e in estate: nelle visite alle città durante l'inverno, tenendo presente che incontrerete delle piogge, è consigliato un abbigliamento tipo tardo autunnale.

Più a sud si può passare dalla piacevole temperatura mite diurna ad un deciso gelo notturno, quindi una buona giacca a vento e un sacco a pelo da usare negli alberghi sprovvisti di riscaldamento sono indispensabili.

Nel periodo estivo sono consigliati abiti leggeri e comodi, evitando jeans e derivati, oltre naturalmente ad un copricapo per proteggersi dal sole. Una piccola farmacia da viaggio e farmaci personali completeranno il vostro bagaglio.

 

Elettricità

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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese ( Tunisia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:

 

Europea a 2 poli

Francese a 2 poli con contatto di terra femmina
 

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali

Danese a 3 poli
 

Italiana a 3 poli
 
 

Ambasciate e indirizzi

 
Ambasciata e Consolati 
Ambasciata di Tunisia in Italia Via Asmara 7, 00199, Roma
tel: 06 8603060
Ambasciata Italiana in Tunisia 3 Rue de Russie, Tunisi
tel: 71 321811, fax: 71 324155
tel 2: 98 301496 (da utilizzare solo in caso di assoluta emergenza; attuivo dopo le ore 18 e nei gg. in cui l'Ambasciata è chiusa))
posta elettronica: ambitalia.tunisi@esteri.it
sito web: www.ambtunisi.esteri.it
Consolato di Tunisia in Italia Via delle Egadi 13, Roma
tel: 06 87183159, 06 8788006
Consolato di Tunisia in Italia Viale Bianca Maria 8, Milano
tel: 02-54100500, fax: 02-54116636
Consolato di Tunisia in Italia Via XX Settembre 2, Genova
tel: 010-5702091, 010-5702102
Consolato di Tunisia in Italia Centro direzionale isola F 10, Napoli
tel: 081-7345161, 081-7345325
Consolato di Tunisia in Italia Piazza Ignazio Florio 2, Palermo
tel: 091-328996
 
Turismo e Cultura 
Ente del Turismo in Italia Via Baracchini 10, Milano
tel: 02-86453026, fax: 02-862752
posta elettronica: tunisia.turismo@tiscalinet.it
Ente del Turismo in Italia Via Calabria 25, Roma
tel: 06-42010149, fax: 06-42010151
sito web: www.tourismtunisia.com/
Ostelli tel: 01-353277
Touring Club de Tunisie (info e prenotazioni hotel) rue d'Allemagne 15, Tunisi
tel: 71-323114, fax: 71-324834
sito web: www.touringclubtunisie.org/
Ufficio del Turismo Ave Habib Bourguiba, Hammamet
tel: 02-280423
Ufficio del Turismo Rue Ulysse Houmt Souq, Djerba
tel: 05-650016
Ufficio del Turismo Rue de l'Indèpendance Nabeul, Monastir
tel: 03-461960
Ufficio del Turismo 1 Ave Habib Bourguiba, Sousse
tel: 03-225157
Ufficio del Turismo Ave Abdulkacem Chebbi, Tozeur
tel: 06-454088
Ufficio del Turismo (ONTT) 1 Av. Mohammed V, Tunisi
tel: 071-832044, fax: 071-834561
posta elettronica: ontt@email.ati.tn
 
Sanità e Sicurezza 
Polizia tel: 197
Pronto soccorso tel: 190
Soccorso stradale tel: 71801211
tel 2: 71840840, tel 3: 71799999
 
 
 

Voli e come arrivare

Alitalia (www.alitalia.it) vola su Tunisi tutti i giorni sia da Roma che da Milano.

Tunis Air (www.tunisair.com.tn) vola bisettimanalmente da Milano a Tunisi, tutti i giorni da Roma a Tunisi e ogni lunedì da Roma a Djerba.

Il volo da Roma dura 1h 10 min., quello da Milano 1h 45 min., mentre il Roma-Djerba 1h 35 min..

I tre principali aeroporti del Paese sono Tunisi-Cartagine, Monastir e Djerba.

Tunisi-Cartagine dista 8 km dal centro città. Dalle 6 alle 21 parte ogni mezz’ora un autobus, il numero 35, che per pochi dinari vi porta in città in circa 25 minuti.


Via mare, è possibile usufruire delle seguenti tratte: Livorno-Tunisi, Genova-Tunisi (COTUNAV, tel. 899929206; Grimaldi Ferries, tel. 899929206; Grandi Navi Veloci, tel. 899199069, www.gnv.it, con possibilità di viaggiare usando la propria roulotte o il proprio camper), Napoli-Tunisi, Trapani-Tunisi (Linee Lauro-Medmar, tel. 0187-564340), Trapani-Pantelleria-Kelibia (Ustica Lines).

La carta d'imbarco viene rilasciata all'ingresso in porto dietro consegna del biglietto. Con la carta d'imbarco è necessario recarsi nell'edificio a fianco del pontile d'attracco e farsi vidimare il passaporto dalla Polizia.

La Compagnie Tunisienne de Navigation nei periodi di massima affluenza, per soddisfare la domanda dei cittadini tunisini residenti in Europa, affianca alla nave ordinaria una nave mista (capacità di 600 passeggeri) sulla tratta Genova- Tunisi e viceversa.

In detti periodi si consiglia di arrivare al porto con buon anticipo alfine di evitare problemi di imbarco e arrivare a Tunisi con conseguente ritardo.

Con circa € 25 si può mangiare a bordo con ticket unitario per pranzo, cena, colazione. In alternativa al ristorante c'è il self service: il costo è simile, ma ci sono lunghe code e cucina meno raffinata...

 

Per chi volesse arrivare in Tunisia con la propria auto è bene sapere che, come in ogni altro Paese del nord Africa, anche in Tunisia l'intestatario dell'auto dev'essere a bordo della stessa (meglio se alla guida). In caso contrario occorre una delega a condurre l'auto all'estero.

L'auto viene segnata sul passaporto, bisogna quindi uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.

Non serve la patente internazionale, basta quella italiana.

Qualora la vostra compagnia di assicurazione non rilasci la carta verde per la Tunisia è obbligatorio (e assolutamente consigliato) stipulare una polizza in porto.

Una stazione di servizio si trova all'uscita dell'area portuale di Tunisi, proprio all'imbocco del grande ponte che porta in città. Percorrete tutto il ponte: alla prima sopraelevata, se svoltate a sin. andate all'autostrada per Scusse, se andate dritto arrivate in centro a Tunisi.



 

Tasse di ingresso-imbarco

Al momento del rientro in Italia non si paga nessuna tassa di imbarco.

La tassa aeroportuale o portuale è già compresa nei biglietti dell’aereo e del traghetto.

All'arrivo al porto di Tunisi spesso (non sempre) è richiesta una marca da bollo da 1 dinaro da applicare al foglio sostitutivo del libretto di circolazione, quindi cambiate un po' di denaro a uno degli sportelli di cambio presenti al porto (non cambiano grossi tagli).

 

Spostarsi e trasporti

Voli interni

Poco sviluppata la rete di voli interni, in quanto le distanze in Tunisia non sono così consistenti da ricorrere ad un viaggio aereo.

Esistono comunque collegamenti giornalieri Tunisi-Djerba, Tunisi-Tozeur con 5 voli settimanali, Tunisi-Sfax, 4 voli, Djerba-Tozeur 2 voli; i prezzi per una sola andata variano da 15 a 50 euro, tutti offerti dalla compagnia di bandiera Tunis Air.

Voli interni anche tramite la compagnia Sevenair (www.sevenair.com.tn/) appartenete al gruppo Tunisair.

Mezzi pubblici

La maniera più rapida ed efficiente per spostarsi da una località ad un altra è affidarsi a quelli che sono comunemente chiamati louage, cioè i taxi collettivi. Sono vecchie Peugeut 404, 504 o 505 station wagon adibite al trasporto di massimo 5 persone. Leggermente superiori ai bus come costo del trasporto, sono confortevoli ed il limite di cinque passeggeri é rispettato scrupolosamente.


Per quello che riguarda i bus, il trasporto è gestito da una compagnia nazionale, la SNTRI, ma anche da compagnie private con mezzi spesso vecchi e senza aria condizionata.


Esiste anche una società nazionale di treni, la SNCFT, che può contare su una rete ferroviaria non molto estesa ma moderna, sviluppatasi da nord verso sud sull’asse Tunisi-Gabès, via Sousse e Sfax.

Mezzi a noleggio

Noleggiare un'auto costa circa TD 200 la settimana per un' utilitaria a cui va aggiunto un 17% di tasse, 0,28 TD per km. e TD10 il giorno di assicurazione.

In alcuni periodi, come in estate, a Djerba o a Tunisi è praticamente impossibile trovare un'auto se non prenotata con largo anticipo.

Altri mezzi

Patente

E' sufficiente essere in possesso della patente di guida italiana.

Carburante

Il prezzo della benzina super e senza piombo è di 1,32 DN/l, del gasolio di 0,96 DN/l, del Gasoil 50 PPM di 1, 15 DN/l.

 

 



 

Hotel e pernottamento

In Tunisia gli alberghi si dividono in due categorie: quelli classificati da una a cinque stelle, e quelli conosciuti sugli elenchi degli uffici turistici come non classificati.

Tra i classificati si parte da prezzi che vanno, per una doppia, dai 25 euro per camere con bagno in comune fino a 100 euro e oltre per sistemazioni in ottime camere con bagno ed acqua calda.

I non classificati sono spesso alloggi spartani situati nelle medine delle città, non hanno docce e offrono un letto in camera con altre persone. Assolutamente sconsigliati alle donne sole e ai turisti occidentali più esigenti, hanno dalla loro parte un prezzo veramente stracciato, 2,50- 6 euro a notte.
I campeggi non sono molto diffusi ed organizzati come in altri paesi; si possono trovare a 2,5 euro per persona.

Tra gli ostelli sono consigliati quelli della categoria auberge de jeunesse (tel. 01-353277): sono quasi sempre situati in posizioni magnifiche a prezzi intorno ai 5 euro per notte.



 

Cucina e mangiare

Tra i piatti tradizionali tunisini, il couscous servito con stufato di carne e salsa di peperoni rimane uno dei più caratteristici, ma si possono provare anche il briq, una sfoglia di pasta sottile farcita in vari modi; lo shakshuka, una zuppa vegetale a base di cipolla e peperoni verdi; kammounia, stufato di carne insaporito con cumino; harissa, una pasta piccantissima che accompagna praticamente tutti i piatti.

 

Un pasto in un ristorantino economico con cucina tradizionale vi costerà da 2 a 3,50 euro, un ristorante medio applica prezzi da 6 a 9 euro mentre per qualcosa di più lussuoso o caratteristico arriviamo a cifre intorno a 15 - 25 euro, vino escluso.
Un’interessante alternativa sono le rosticcerie dove vi sarà servito pollo arrosto e patatine fritte a non più di 1,50 euro. 

 

Moneta e cambio

La moneta tunisina è il dinaro tunisino (TD).

Il dinaro tunisino si divide in 1000 millesimi (millimes). Ci sono monete da 5, 10, 20, 50, 100 e 500 millesimi di dinaro e banconote da 5, 10, 20, 30 dinari.

 

Al momento di entrare nel Paese è obbligatorio dichiarare l'importazione di valuta eccedente i 1000 dinari.

In Tunisia non si hanno problemi a cambiare tutte le principali valute europee oltre naturalmente ai dollari USA.

Le carte di credito più diffuse ed accettate senza problemi sono la Visa e la MasterCard, ma nelle zone turistiche non ci sono problemi anche per l’American Express e la Diners Club.

 

Cambio attuale:

1 Euro = 2,24 Dinaro Tunisino
1 USD = 1,64 Dinaro Tunisino

dati aggiornati al 25/10/13

 

Posta e telefono

Il servizio postale tunisino è affidabile. In media una lettera per arrivare in Europa impiega una settimana.

Gli uffici postali delle principali città rimangono aperti da lunedì al sabato dalle 8 alle 18, di domenica dalle 9 alle 11. In estate l’orario è dalle 7,30 alle 13.30, mentre di domenica rimane invariato.

Nelle zone rurali gli orari cambiano da zona a zona, durante il mese del Ramadan l’orario postale dal lunedì al sabato è dalle 7,30 alle 13.30.

 

Per chiamare l’Italia dalla Tunisia il prefisso è lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato, mentre quello per la Tunisia è lo 00216 seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato.

La rete telefonica tunisina è moderna ed efficiente, i telefoni pubblici sono riconoscibili da un' insegna gialla e dalla presenza di un inserviente che cambia le monete.

 

Sanità

E’ sempre consigliabile stipulare un'assicurazione sanitaria prima della partenza.

Il livello sanitario è comunque buono e le cliniche private tunisine sono a livello europeo.

Nelle Ambasciate, Consolati, ma anche negli alberghi di categoria superiore, troverete sempre qualcuno disposto ad indirizzarvi, in caso di bisogno, verso un professionista qualificato.

 

L’acqua di rubinetto è bevibile in quasi tutta la Tunisia, ma se preferite quella minerale non avrete problemi a trovarla ovunque.

Attenzione ad alcuni cibi, come le cozze, ostriche o altri molluschi, oltre ai gelati venduti per le strade; ricordatevi di sbucciare sempre la frutta e di lavare la verdura con acqua sterilizzata.

 

Sicurezza

La Tunisia è un posto abbastanza sicuro. Rapine o furti sono rari anche se la microcriminalità è in aumento.

Dopo i recenti avventimenti politici, la situazione si sta lentamente normalizzando anche se il contesto sociopolitico tunisino non è del tutto stabilizzato. Si consiglia in ogni caso di evitare assembramenti, luoghi in cui sono in corso manifestazioni di protesta, prudenza in prossimità di moschee, ambasciate, università.

I soggiorni nelle località della costa e nell'isola di Djerba non presentano al momento criticità da segnalare mentre sono da evitare viaggi in prossimità delle frontiere libiche (in particolar modo Ras Jdir e Dhiba) e delle frontiere algerine.

 

Le donne che viaggiano sole devono evitare alberghi economici e di fare l’autostop.


 

La legge tunisina è severa con chi compie reati sessuali ai danni di minori. Nessuna tolleranza per consumo o spaccio di droghe.

 


 

Comportamenti

La Tunisia è un paese molto tollerante, sarete spesso avvicinati da giovani che vi chiederanno informazioni sull’Italia e sulla possibilità di sviluppare rapporti di amicizia o lavoro. Siate quindi disponibili e gentili: tutto si svolge spesso davanti ad un tè bevuto assieme.

 

Nel periodo del Ramadan durante il quale c’è l’obbligo del digiuno totale, di non esibite cibo, bevande o sigarette di fronte a persone che, volenti o nolenti, sono escluse da tutto ciò.

 

Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

La Tunisia non è di certo il Paese ideale per viaggiatori disabili in quanto c'è una notevole assenza di mezzi pubblici e taxi idonei per il trasporto di persone diversamente abili, marciapiedi dissestati e senza scivoli, infrastrutture con numerose barriere architettoniche.

La maggior parte degli hotel invece dispone di tutte le comodità, ma è sempre meglio informarsi preventivamente tramite agenzia di viaggi o call center del sito con cui state prenotando. 

 

Gli aereoporti principali dispongono di tutti i dispositivi necessari per i viaggiatori diversamente abili. 

 

 

 

Curiosità

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Guide e libri

 
 

Geografia e territorio

La Tunisia confina a est e a sud con la Libia, a ovest con l'Algeria e a nord con il Mar Mediterraneo.

 

La morfologia della Tunisia è assai varia: la sezione settentrionale è attraversata da vari allineamenti montuosi che fanno parte del gran sistema dell’Atlante, anche se qui le vette sono meno aspre che in Marocco o in Algeria.

Abbiamo poi una vasta fascia di depressione centrale che si estende nelle fertili pianure dell’altopiano del Tela e nella Valle della Medjerda, l’unico corso d’acqua del Paese, ed è questo il luogo dove si è sviluppata l’agricoltura.

Infine verso sud, dopo bassi rilievi che vanno dai 200 ai 400 m di altitudine intervallati da depressioni dove sono situati alcuni laghi salati (chotts, il più vasto è lo Chott Djerid), inizia il settore sahariano.

Il deserto mostra qui tutti i suoi tre triplici aspetti: roccioso, ciottoloso e sabbioso, in particolare nella sezione occidentale occupata dalle dune del Grande Erg Orientale.

 

La sezione costiera è formata da 1150 km di coste articolate che, partendo da nord, si estendono per tutta la parte orientale del Paese fronteggiata da raggruppamenti di isole in cui spicca, anche per importanza turistica, l’isola di Djerba.

 

Ecologia e ambiente

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Clima e meteo

Il clima è di tipo mediterraneo a nord, con estati calde da maggio a settembre e inverni freddi e piovosi da ottobre ad aprile.

Gennaio rimane comunque il mese più freddo con temperature che non superano i 9° C.

Nelle regioni del sud abbiamo un clima semi desertico, con piogge rarissime ed i mesi più caldi compresi tra maggio ed agosto.

 

Popolazione

La popolazione della Tunisia è di circa 10 milioni di abitanti, per lo più arabo-berberi (98%). Il rimanente 2% è costituito da ebrei o europei.

Furono di origini berbere i primi abitanti del territorio anche se le numerose ondate migratorie hanno portato influenze fenicie, ebree, romane, vandale ed arabe.

 

La Tunisia ha un tasso di accrescimento annuo pari all' 1,15%. Giovanissima quindi la popolazione che, per la metà, ha meno di 15 anni e con un tasso di alfabetizzazione buono per un paese africano (la media è attorno al 66,7%).

La densità di popolazione è parecchio diversa tra città, dove si registrano anche 2000 abitanti per kmq, e zone desertiche del sud con meno di 10 abitanti per kmq.

 

Lingua

L’arabo è la lingua ufficiale del Paese, ma il francese, grazie all’insegnamento scolastico, è particolarmente diffuso anche nei luoghi meno turistici.

E' abbastanza facile incontrare qualche abitante o portiere d'hotel che sappia parlare discretamente l'italiano

 

Religione

La religione ufficiale di Stato è l’Islam (98%), ma vive all’interno del Paese anche una piccola comunità ebraica soprattutto a Tunisi e sull’Isola di Djerba, così come sono presenti circa 20.000 cristiani.

Il popolo tunisino è comunque molto aperto e tollerante verso i non islamici.

Uno dei momenti più suggestivi, durante un soggiorno in Tunisia, è la chiamata per la preghiera che risuona per le strade, di cui quella di mezzogiorno del venerdì è considerata la più importante.

 

Storia

Secondo gli archeologi le prime presenze umane in Tunisia risalgono a 200.000 anni fa, ma la prima vera civiltà giunta sulle coste tunisine a partire dal 1100 a.C. fu quella dei Fenici. Fino allora il territorio era stato occupato da flussi migratori dediti soprattutto alla pastorizia e dai quali si presume discendano i Berberi, la popolazione autoctona dell’Africa Settentrionale.

 Ai Fenici si deve la fondazione di Cartagine la quale, a partire dal V sec. a.C., divenne la città più importante del Mediterraneo occidentale e ben presto entrò in conflitto con quelle che erano le grandi potenze del tempo, prima la Grecia ed in seguito Roma.

Proprio con l’Impero Romano Cartagine diede l’avvio a quelle che sono ricordate come le tre Guerre Puniche a partire dal 263 a.C. per avere il controllo dei territori del Mediterraneo. Nonostante le prime sconfitte sulla terra ferma Cartagine era praticamente imbattibile sui mari; ma neppure il generale cartaginese Annibale, con le sue mitiche vittorie, riuscì a fermare l’avanzata dei Romani che, inizialmente impegnati in altre imprese, mostrarono comunque poco interesse verso questa nuova conquista tanto da lasciare la regione alla Numidia che, sotto la guida di Massinissa, era diventata un gran regno che si estendeva dalla Libia all’Algeria.

Alla morte di Massinissa gli scontri che si verificarono all’interno del territorio provocarono un nuovo intervento di Roma che, con Giulio Cesare nel 44 a.C., proclamò la nuova fondazione di Cartagine come città romana e capitale dell’Africa Procunsularis.

All’inizio del V sec. d.C. con l’Impero Romano ormai alla fine della sua storia, la Tunisia fu invasa dai Vandali di Gaiserico (o Genserico) che vi rimasero fino al 533 quando Belisario, generale dell’Impero Bizantino, li sconfisse dando inizio a 150 anni di dominio Bizantino.

La nascita dell’Islam all’inizio del VII sec. d.C. portò ad invasioni arabe che, con l’aiuto e la conversione dei berberi, riuscirono ad avere la meglio sui Bizantini. Malgrado il popolo berbero avesse adottato la religione degli invasori non fu mai disposto ad accettarne il dominio tanto da iniziare una serie di guerre che durarono fino all’arrivo dei Turchi ottomani.

All’inizio del XIX sec. la Francia, nuova potenza del Mediterraneo, s'impossessò dei territori più fertili del Paese, che riuscì a raggiungere l’indipendenza il 20 marzo del 1956, nominando primo presidente Habib Bourguiba, fin dagli anni Trenta impegnato nella lotta per l’indipendenza (rimase in carica fino al 1987 in quanto nominato nel 1974 presidente a vita).

 

Costituzione

La Tunisia è una Repubblica presidenziale.

La Costituzione (promulgata nel 1959, emendata nel 1988) attribuisce al Presidente estesi poteri in quanto sia il Primo Ministro che il Governo sono nominati da lui e a lui devono rispondere.

Il Presidente della Repubblica viene eletto per 5 anni a suffragio universale diretto, al pari dei 163 membri dell’Assemblea nazionale, 144 dei quali appartengono al Raggruppamento Costituzionale Democratico.

 

Situazione politica

Per decenni il potere è stato nelle mani del Presidente Ben Ali, figura dominante della vita politica alternata solamente dalla presenza di M.Ghannouchi, il primo ministro (dal 1999).

La natura moderata del governo di Ben Alì ha portato alla messa al bando dei partiti islamici. Ma le peggiorate condizioni economiche e la crescente disoccupazione hanno provocato (gennaio 2011) la ribellione della popolazione e la conseguente la deposizione del Presidente Ben Ali.

Nelle recenti elezioni per l'Assemblea costituente (autunno 2011), Ennahdha, il partito confessionale guidato da Rachid Gannouchi, ha ottenuto il 41,47%; il Congres pour la Republique ha ottenuto il 13,82%; Ettakatol il 9,68% delle preferenze.

L'Assemblea costituente, oltre a scrivere la carta suprema, eleggerà un presidente che a sua volta sceglierà il premier «ad interim» fino alle elezioni legislative.

 

 

Economia

Il turismo è ancora il settore trainante della Tunisia.

Le esportazioni di petrolio non superano il 25%, altre esportazioni riguardano i tessuti, i prodotti chimici e i fertilizzanti.

I principali scambi commerciali avvengono con Italia, Germania, Stati Uniti e Francia, mentre l’agricoltura sfrutta circa il 50% del territorio con coltivazioni di mais, frumento, avena, datteri, olive ed arance (ma il 40% dei prodotti alimentari deve essere importato).

Per quanto riguarda le estrazioni minerarie, la Tunisia è il sesto produttore al mondo di fosfati, mentre la pesca è un settore in costante sviluppo e riguarda prevalentemente tonni e sardine con un pescato annuo sulle 95.000 tonnellate.

 

Festival e tradizioni

Un po' in tutti i periodi dell’anno è possibile incontrare manifestazioni.

Tra queste si possono ricordare: Festival del Sahara, a Douz e Tozeur (dicembre): si trova un po' di tutto, in particolare corse di cammelli e matrimoni tradizionali;

Festival Internazionale di Cartagine (giugno-luglio): si svolge nel teatro romano di quella che un tempo fu Cartagine e comprende concerti, recital e rappresentazioni teatrali;

Festival Internazionale di Musica Sinfonica (luglio): esecuzioni di opere di famosi compositori come Mozart o Bach all’interno dell’anfiteatro di El-Jem;

Festival Internazionale del cinema di Cartagine: si tiene nel mese di ottobre per due settimane, sono proposti film provenienti da tutto il mondo con particolare attenzione a quelli africani;

a novembre il Festival dei Ksour, spettacoli di danze tradizionali nel cortile di Ksar Ouled Soltane.

 

Tra le tradizioni popolari si segnalano: Aid el Seghir, celebra la fine del ramadam e dura due giorni; Aid el Kebir, si ricorda il sacrificio di Isacco; Mouled, l’anniversario della nascita di Maometto e Ras el Am Hejri, l’inizio dell’anno nel calendario islamico.

Tutte queste feste tradizionali musulmane, essendo cadenzate sul calendario lunare, risultano variabili rispetto al calendario normale.




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