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Viaggiare da freelance: mete e consigli per essere sempre sul pezzo

Il lavoro da freelance sta diventando una realtà ben solida grazie soprattutto alle nuove tecnologie ed ai social che permettono di condividere le esperienze di viaggio di questi lavoratori digitali.

Il lavoro da freelance permette di viaggiare in tutto il mondo perché grazie alla tecnologia il freelance può comunicare con i suoi clienti da qualsiasi luogo. Tutto ciò, ovviamente, è possibile grazie all’utilizzo di strumenti necessari per lavorare come il notebook, una connessione internet ed alcuni programmi indispensabili. Non possono mancare, inoltre, servizi online che permettono di facilitare il lavoro freelance in qualsiasi momento. E se poi è necessario firmare ed inviare documenti importanti c’è addirittura la possibilità di utilizzare il fax che ha valore legale, ovviamente nella sua versione online.

Il lavoro da freelance, ovviamente, ha pro e contro. Non avere un contratto da dipendente significa niente ferie o malattia pagate, niente mensilità extra, niente tutele relative al licenziamento e in sostanza niente privilegi da rapporto contrattuale di dipendenza. Lavorare da autonomi richiede produttività e flessibilità mentale, perché “se non rende” non si guadagna e nessuno è obbligato per legge a dare garanzie e preavvisi.

I pro, invece, riguardano il non dover sottostare a gerarchie aziendali, non dover rendere conto dei propri orari di lavoro e spostamenti, poter lavorare gran parte del tempo da casa e non essere vincolati a un determinato ambiente di lavoro con determinati colleghi. Se si riesce, tra l’altro, nessuno potrà dire che non se lo si è meritati, proprio perché niente è dovuto in modo automatico o contrattuale.

Per il lavoro freelance ci sono alcune categorie che sono facilitate. Tra queste c’è sicuramente il fotografo: farsi pagare da vivere e viaggiare per il mondo grazie alla propria passione potrebbe essere un sogno realizzabile, se si è un fotografo professionista. Intraprendere questa strada, infatti, potrebbe aprire le porte a una carriera soddisfacente e remunerativa. In palio, tra le altre conquiste, ci sarebbe la possibilità di immortalare luoghi e situazioni fuori dall’ordinario, in ogni angolo del globo.

Il traduttore, poi, è perfetto per questo genere di lavoro.  Questo ruolo è in grado di coniugare la passione per le lingue straniere all’esigenza di trovare un lavoro flessibile e – perché no – remunerativo. Fare il traduttore potrebbe garantirti una certa solidità economica, soprattutto se concentri le tue energie e capacità nella traduzione di lingue poco diffuse o in ambiti settoriali. Le traduzioni di tipo tecnico, per esempio quelle mediche o giuridiche, sono tra le più richieste e ben pagate.

Da non sottovalutare, inoltre, il ruolo dello scrittore. Tra ghost writer o romanziere, si possono espandere i propri orizzonti lavorativi apprendendo anche nuove lingue e offrendo le proprie prestazioni ad un pubblico sempre più vasto. Attenzione però: come in tutti i lavori da freelance, anche in questo caso serviranno organizzazione e una ferrea disciplina per raggiungere i risultati di produttività necessari al tuo bilancio.

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