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Guida Maldive

Un signore che di bellezze naturali se ne intendeva le definì tra le altre cose “le isole che giocano con il mare“. Ed effettivamente Costeau aveva assolutamente ragione nel parlare delle Maldive in toni simili, perchè questo paese rappresenta tutto quello che chiunque abbia la necessità di dimenticare almeno per un attimo la vita di tutti i giorni e il clima rigido che contraddistingue almeno per una minima parte dell’anno ogni parte del mondo, potrebbe sognare: un mare cristallino e dalla temperatura sempre ottimale, una natura marina affascinante e delle spiagge che sembrano letteralmente uscite da una cartolina. Ma le Maldive sono anche uno Stato sovrano che si trova a doversi confrontare con i problemi tipici delle entità statali moderne, tra cui il turismo di massa. Superato lo tsunami di qualche anno fa il paese ha impegnato moltissime risorse finanziare per riuscire a catturare nuovamente l’interesse dei viaggiatori stranieri: tuttavia questo rinnovato interesse porta con se diversi problemi, che vanno dalla tutela dell’ambiente a quelli urbanistici.

Passaporto e visto per le Maldive

Prima di cominciare la propria vacanza alle Maldive bisogna controllare che il proprio passaporto scada tra più di sei mesi: solo in tal mondo si potrà ottenere un visto turistico la cui durata può variare da uno a tre mesi. Inoltre, se non si arriva nel paese attraverso un viaggio organizzato, bisogna fare il biglietto di ritorno ancora prima di partire.

Cosa vedere alle Maldive

Quando si pensa alle Maldive si pensa ovviamente alle sue spiagge uniche ed inimitabili. Ma questo vero e proprio paradiso terrestre è famosissimo anche per il mare cristallino e per i fondali unici, a detta di molti i più belli che si possano avere modo di visitare e scandagliare. Si può infatti affermare senza timore di sembrare esagerati che qui il mare è una sorta di acquario “a cielo aperto” dove è possibile trovare e ammirare migliaia di specie di pesci. Sicuramente è anche per questo che vi sono leggi molto restrittive volte a tutelare quello che è un complesso e delicato ecosistema e che questi fondali sono tra i favoriti di chi è patito di immersioni subacquee. Per chi oltre che a rilassanti giornate in spiaggia o tra i fondali marini cerca anche qualche attrazione per tornare a casa con un bagaglio più pesante non soltanto di souvenir, ma anche di conoscenze, si può pensare di visitare, ad esempio, la moschea “Grand Friday”, la quale si trova a Male, la capitale. Molto interessanti sono i mercati cittadini e le isole dove si può vedere dal vivo qualcosa di caratteristico come la costruzioni delle barche con cui i pescatori poi vanno in mare aperto.

Quando andare alle Maldive

Se già si sta preparando il bagaglio per la propria vacanza da sogno, bisogna fermarsi un attimo e guardare il calendario: questo perché il momento propizio per recarsi alle Maldive va dalla fine dell’anno solare (quindi dalla seconda metà di dicembre) alla fine di aprile. Il motivo è ovviamente di tipo climatico: questo è il periodo in cui il rischio di incocciare nelle piogge è praticamente nulla. Tuttavia se il proprio scopo primario è passare il tempo sott’acqua…allora conviene anticipare la partenza a novembre e non posticiparla oltre marzo. Invece, può sembrare strano, ma bisogna togliersi dalla testa l’andare nei mesi che in Occidente sono quelli estivi, perché alla Maldive è stagione di piogge molto forti. Per concludere il discorso metereologico va detto che in media la temperatura varia tra i 27 e i 30 gradi e che pur essendoci un’umidità che si avvicina quasi al 95% non si soffre grazie alla vicinanza delle acque dell’Oceano.

Quanto stare

Tendenzialmente per godere appieno delle Maldive due settimane sono un tempo congruo, ma anche una sola settimana sarà assolutamente rigenerante.

Da mettere in valigia

Senza dubbio una mossa sensata è quella di mettere in valigia vestiti comodi e non troppo formali. Si può dire che ciò che bisogna portare è il classico bagaglio che si prepara solitamente per una vacanza al mare: ovviamente un’attenzione particolare è richiesta se si ha intenzione di fare immersioni.

Voli e come arrivare alle Maldive

L’unico mezzo di trasporto utilizzabile per poter toccare con mano cosa significhi una vacanza alle Maldive è l’aereo. Dall’Italia partono due voli alla settimana per ognuna delle compagnie che effettuano tutte le partenze per le Maldive da Roma o da Milano. Ovviamente anche le compagnie low-cost coprono questa tratta, per la cui percorrenza ci vogliono comunque sempre dalle 13 alle 15 ore.

Tasse di ingresso-imbarco

Anche le Maldive hanno quella che in Italia viene chiamata tassa di soggiorno:qui si potrebbe definire una “tassa d’uscita”, visto che deve essere corrisposta prima di tornare a casa. Si potrebbe pensare che i 10 dollari che vanno pagati a persona siano un piccolo furto, ma bisogna ricordarsi da dove si sta ripartendo…da un paradiso terrestre.

Spostamenti e trasporti

I costi dei mezzi di trasporto sono una delle poche note dolenti di una vacanza alle Maldive: se si è amanti delle escursioni e si vuole provare l’ebrezza di utilizzare un idrovolante si dovrà essere pronti a dover provare l’ebrezza di veder andare via poco meno di duemila dollari all’ora. Il servizio di aero-taxi per spostarsi da un’isola all’altra è ovviamente meno costoso, ma sempre di un certo rilievo. Siccome anche il noleggio di una barca a motore non è propriamente a buon mercato risulta spesso preferibile scegliere bene l’isola dove voler passare la vacanza e limitarsi al massimo ad un paio di spostamenti. Alla fine, a conti fatti, il modo migliore per conoscere abbastanza a fondo le Maldive è probabilmente quello di prendere parte ad una crociera, visto che per una settimana, con volo di andata e ritorno e pensione completa compresi nel prezzo, si andrà a spendere un massimo di 2500 euro.

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Hotel e pernottamento

Come detto in precedenza le leggi del paese che regolamentano il flusso di turisti sono molto stringenti: basti pensare che, almeno sulla carta, chi vuole andare in vacanza alle Maldive non può imbarcarsi se non ha una prenotazione in un albergo già confermata. Tuttavia chi volesse costruire la propria vacanza giorno per giorno ha la possibilità, una volta arrivato nella capitale, di pernottare per una notte e poi prenotare in una struttura alberghiera in una delle isole in cui si vuole soggiornare. Per quanto riguarda i costi delle camere va detto che nei villaggi turistici una doppia va dai 50 ai 100 dollari a notte, mentre se si sceglie un hotel i costi vanno dai 25 ai 50 dollari.

Cucina e mangiare

L’aspetto culinario è uno dei più importanti in ogni vacanza che si voglia definire tale. Ebbene, se si esclude logicamente il pesce, tutto il resto del cibo viene importato dall’estero. Nei villaggi turistici la parte del leone la fanno la cucina italiana e quella dei nostri cugini francese. Se si vuole provare la cucina locale va tenuto presente che le specialità sono quasi sempre a base di riso e pesce. Se è vero che il proprio palato potrebbe non risultare troppo soddisfatto, lo sarà senz’altro il vostro portafoglio, visto che per una cena in un ristorante locale si spende, in coppia, una cifra che va dai 10 ai 25 euro.

Comportamenti

Il fatto che le Maldive siano un piccolo paradiso terrestre non deve mai far dimenticare il fatto di trovarsi comunque in un paese musulmano. Questo significa che bisogna prestare la dovuta attenzione al rispetto di quelle che sono le tradizioni e i costumi locali, mettendo da parte atteggiamenti e comportamenti che potrebbero portare a reazione negative. Ad esempio bisogna astenersi dal portare vestiti che potrebbero risultare offensivi e non mettersi in topless in spiaggia: ovviamente se è assolutamente sconsigliato il topless lo è a maggior ragione il nudo integrale per prendere la tintarella. Quello che va tenuto presente è che bisogna presentarsi in determinati luoghi e contesti con un abbigliamento consono al fatto che si è in un paese di religione islamica e che le manifestazioni di affetto, anche se tra coniugi, sono da evitare se si è in pubblico. Inoltre, ma qui si tratta di una regola che trascende dalle tradizioni locali e dal fatto di trovarsi in un paese di religione musulmana, risulta assolutamente vietata e punita penalmente la pesca subacquea e viene richiesto ai turisti di prestare la massima attenzione ai fondali marini, al fine di preservare il delicato ecosistema marino.

Festival e tradizioni

Come in ogni paese musulmano, anche alle Maldive si celebrano le festività previste dall’Islam. Una festa che invece è legata alla storia del paese è la “Huravee“, con cui si ricordano due eventi molto importanti: la vittoria contro gli invasori indiani nella seconda metà del ‘700 e l’uccisione da parte dei portoghesi del sultano Ali IV. Oltre ad alcune feste di tipo civile, come l’anniversario dell’indipendenza che cade nei giorni del 26 e 27 luglio, risulta molto interessante una fiera che si tiene sempre a novembre a Male, dove per due settimane la scena è tutta dell’artigianato locale.

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